Recale, la maggioranza fa marcia indietro sull'ATO 5

fontanellaConclusione a sorpresa per la seduta del consiglio comunale di martedì 2 ottobre: il presidente, dott. Franco Sgueglia, ha annunciato che l'ultimo punto all'ordine del giorno non sarebbe stato posto in discussione. La maggioranza ha ritirato la proposta di delibera riguardante l'adesione al Consorzio Autorità d'Ambito ATO 5 'Terra di Lavoro' per l'organizzazione del servizio idrico integrato e l'approvazione dello statuto, senza peraltro chiarire le motivazioni del ritiro.

Il circolo cittadino del PD, che aveva contestato la decisione non nasconde la propria soddisfazione. «Ci auguriamo – dichiara il segretario Vincenzo De Angelis – che il ritiro della delibera sia stato determinato dalla consapevolezza che costituire un nuovo ente non è la strada giusta per affrontare i problemi del servizio idrico nel rispetto dei diritti e delle aspettative dei cittadini. L'ATO 5 è doppiamente illegittimo, va contro il dettato di ben due provvedimenti legislativi: la legge 42/2010 che elimina gli enti intermedi tra Regioni, Province e Comuni, semplificando il sistema e riportando agli enti costituzionalmente riconosciuti tutte le competenze, e il decreto governativo 95/2012 per il contenimento della spesa pubblica, che esclude la possibilità di costituire nuovi enti o consorzi.

La gestione della risorsa acqua va sottratta a manovre di potere che finiscono per moltiplicare i costi scaricati sul cittadino. È ora di aprire un confronto serio affinché la Regione Campania colmi finalmente il vuoto normativo che si trascina da oltre un anno per delineare una soluzione che garantisca ai cittadini della provincia di Caserta e di tutta la regione una gestione del servizio idrico integrato efficiente, economicamente sostenibile e orientata a ridurre i guasti ambientali prodotti dal trattamento inadeguato delle acque reflue.»

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