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SOMMARIO

Recale, nulla la seduta dell’Assise per errore di notifica
dal Corriere di Caserta

Recale: violate le norme di sicurezza, sigilli su due cantieri
dal Corriere di Caserta

Recale, padre Zanotelli: “Un consiglio comunale a tutela dell’acqua”
dal Corriere di Caserta

Zanotelli al sindaco Porfidia: “Un consiglio comunale contro la privatizzazione dell’acqua”
comunicato stampa

Recale, Padre Zanotelli in campo per la vivibilità cittadina
dal Mattino

Alex Zanotelli a Recale per il secondo “tagliando” di Cruna
comunicato stampa

Sbagliato il prelievo della carta, Cruna: perdiamo soldi
dal Corriere di Caserta

Beauty farm comunale, il progetto prende forma
dal Corriere di Caserta

Presto la rimozione del panettone “Lo Uttaro”
Comunicato stampa

Truffa, arrestato l’editore di ‘Tv Luna’ Piccirillo
dal Corriere di Caserta

Le indagini partite dalla denuncia dell’imprenditore Iodice
dal Corriere di Caserta

Raccolta straordinaria di TV, San Marco bissa l’iniziativa
Comunicato stampa

È nata “Speranza Provinciale”
da Tuttiinpiazza

“Questo decreto farà aumentare la Tarsu “
dal Mattino

Vestini: via dal Pd ha tradito le attese
Comunicato stampa

Il Centro Sociale accoglie migranti e rifugiati
da Tuttiinpiazza

Provinciali, il Pdl sceglie Domenico Sortino per S. Nicola-Recale - da Pupia

Energie Nuove presenta “Testimonianze per una vita straordinaria” di Maurizio Valenzi
Comunicato stampa

Vecchi televisori, il Comune di S. Marco organizza una raccolta straordinaria
Comunicato stampa

Cruna riscrive il Regolamento sui rifiuti: “È il primo passo verso uno sviluppo ecosostenibile”
da CasertaNews

Caserta: Xmas Guerrilla, secondo round
Comunicato stampa

 

Il Corriere di Caserta, 30 gennaio 2010

Recale, nulla la seduta dell’Assise per errore di notifica

RECALE - Un errore nella notifica dell'avviso di convocazione ha reso nulla la seduta consiliare prevista per venerdì 29 gennaio. L'art. 23 dello Statuto comunale sancisce che per le sessioni straordinarie la convocazione deve avvenire almeno tre giorni prima mentre la stessa era stata notificata in data 27 gennaio. Il consigliere comunale del Pdl Marcello Isidoro ha fatto notare l'errore alla segretaria che non ha potuto far altro che annullare la sessione. Fra i punti all'ordine del giorno, l'amministrazione voleva approvare una proposta di delibera riguardante gli oneri per gli espropri dell'Area Zona 167. Una patata bollente che porterebbe le famiglie dei soci della cooperativa Aurora a pagare gli oneri dell'esproprio. In effetti il Comune si tirerebbe fuori dalla disputa fra le parti lasciando pagare quanto stabilito dalle sentenze del Giudice alle sole famiglie dei soci. Si sarebbe poi discusso della convenzione per il funzionamento della Stazione Unica Appaltante Provinciale ed il regolamento delle attività commerciali relative alle sedi precarie sul suolo pubblico.

dal Corriere di Caserta

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Il Corriere di Caserta, 30 gennaio 2010

Recale: violate le norme di sicurezza, sigilli su due cantieri

Blitz effettuato da Carabinieri e Asl

RECALE (Vi.Pe.) - Due cantieri edili sono stati sottoposti a sequestro a seguito di un controllo dei carabinieri della stazione di Macerata Campania e del Nucleo ispettorato del Lavoro di Caserta. Il blitz è stato eseguito insieme al personale del Dipartimento prevenzione Asl. I sigilli sono scattati ad un’impresa edile impegnata nei lavori di sopraelevazione su un fabbricato esistente in piazza San Marcello a Portico. All’interno del cantiere sono state accertate alcune violazioni in materia di sicurezza dei lavoratori. In particolare il materiale era depositato sui ponteggi in maniera non regolare e le scale interne per l’accesso non sono risultate a norma. Per gli stessi motivi sono scattati i sigilli anche ad un’impresa impegnata nella realizzazione di una casa colonica in via Rimembranza a Recale.

Vi.Pe, dal Corriere di Caserta

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Il Corriere di Caserta, 30 gennaio 2010

Recale - “Tagliando”, padre Zanotelli: “Un consiglio comunale a tutela dell’acqua”

RECALE - Giovedì si è conclusa la seconda edizione di “Tagliando Recale”, incontro organizzato dall’associazione Cruna per tracciare un bilancio sulla salute ambientale del territorio. All’appuntamento ha partecipato anche padre Alex Zanotelli, il quale ha parlato anche della privatizzazione dell’acqua. Zanotelli ha lanciato un appello al sindaco Porfidia: “Si convochi un Assise in difesa del bene più prezioso dell'umanità”.

dal Corriere di Caserta

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Comunicato stampa, 28 gennaio 2010

Cala il sipario sul secondo “tagliando” alla città

crunaZanotelli al sindaco Porfidia: “Convoca un consiglio comunale contro la privatizzazione dell’acqua”

Don Franco, Eugenio Farina, Lucia Esposito e padre Zanotelli soci onorari di Cruna

RECALE (Caserta). Chiesa di Santa Maria Assunta gremita, giovedì pomeriggio, per l’arrivo di padre Alex Zanotelli, ospite d’eccezione del “Tagliando Recale”, incontro-dibattito organizzato da “Cruna” per tracciare un bilancio sullo stato di salute ambientale della cittadina e dei comuni limitrofi. Lungo, articolato e intenso, l’intervento del missionario comboniano, punto di riferimento per migliaia di cittadini in Italia che lottano per una società solidale. Molti gli argomenti trattati: dall’emergenza rifiuti in Campania all’immigrazione, dalla nucleare in Italia agli eccessi del consumismo occidentale.

Alex ZanotelliZanotelli, però, su un tema si è intrattenuto con particolare enfasi: la privatizzazione dell’acqua. Da sempre vicino al problema della privatizzazione dei servizi idrici, padre Alex, da Recale, ha fatto nuovamente sentire la propria voce su un provvedimento che potrebbe essere ricordato a lungo, e con rammarico, da queste e dalle future generazioni. «È la più clamorosa sconfitta della politica», ha tuonato. «È la stravittoria dei potentati economico-finanziari, delle lobby internazionali. È la vittoria della politica delle privatizzazioni, degli affari, del business. A farne le spese – ha aggiunto – è “sorella acqua”, oggi il bene più prezioso dell'umanità, che andrà sempre più scarseggiando, sia per i cambiamenti climatici, sia per l'aumento demografico. Quella della privatizzazione dell'acqua è una scelta che sarà pagata a caro prezzo dalle classi deboli di questo paese, ma soprattutto dagli impoveriti del mondo. Se oggi 50 milioni all’anno muoiono per fame e malattie connesse, domani 100 milioni  moriranno di sete”. Il missionario, infine, ha lanciato un appello al sindaco di Recale, Americo Porfidia, e a tutti i sindaci della provincia di Caserta. «Indite – ha detto – consigli comunali in difesa dell'acqua; dichiarare l'acqua bene comune, privo di rilevanza economica; fate la scelta dell’azienda pubblica speciale”.

Alla seconda edizione del “tagliando” è intervenuto anche don Franco Catrame, padrone di casa, per un breve saluto e il presidente di “Cruna”, Vincenzo De Angelis. La sua disamina sulla condizione ambientale in cui versa la città è stata puntuale ed impietosa, con accenni alla cementificazione selvaggia, alla mancanza di spazi verdi, di infrastrutture, alle disfunzioni del servizio di raccolta differenziata. Al dibattito erano presenti, tra gli altri, il sindaco Porfidia, gli assessori Andrea Mastroianni e Domenico Di Maio, il consigliere Osvaldo Argenziano, il presidente della pro loco Giuseppe Piccolo, l’ex sindaco Domenico Porfidia, la consigliera Rita Raucci da Capodrise e l’ex assessore provinciale all’ambiente Lucia Esposito. Da quest’anno, “Cruna” ha deciso di conferire una tessera onoraria a coloro i quali hanno sostenuto e condiviso le iniziative dell’associazione o a chi, non solo a Recale, si è distinto per la sua attività a difesa dell’ambiente e del territorio. I soci onorari nominati sono stati quattro: don Franco Catrame, l’avvocato Eugenio Farina, Lucia Esposito e, naturalmente, padre Zanotelli.

Alex Zanotelli con gli attivisti di cruna

Comunicato stampa

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Il Mattino, 26 gennaio 2010

Recale, Padre Zanotelli in campo per la vivibilità cittadina

Cresce, a Recale, l’attesa per l’arrivo del padre comboniano Alex Zanotelli, ospite d’eccezione dell’incontro-dibattito, dal titolo provocatorio «Tagliando Recale», organizzato dall’associazione «Cruna». L’appuntamento è per giovedì prossimo, alle ore 18, nella chiesa di Santa Maria Assunta, in via Municipio. Giunto alla seconda edizione, il «tagliando» alla città è l’occasione che «Cruna», una volta l’anno, crea per tracciare un bilancio sullo stato di salute ambientale della cittadina, sollecitare l’attenzione sui problemi ancora aperti, individuare proposte e, ove possibile, soluzioni condivise. L’incontro sarà animato da politici, associazioni, tecnici e, naturalmente, da cittadini che hanno a cuore il futuro del territorio. Alla riflessione, si diceva, parteciperà padre Zanotelli, ispiratore e fondatore di diversi movimenti italiani di pace e di giustizia solidale. «Dobbiamo dire grazie a don Franco Catrame – afferma Vincenzo De Angelis, presidente di «Cruna» –, che ci accoglie nella sua chiesa per quest’occasione».

cl.lo., dal Mattino

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Comunicato stampa, 23 gennaio 2010

crunaAlex Zanotelli a Recale per il secondo “tagliando” di Cruna

 

GIOVEDI 28 GENNAIO NELLA CHIESA DI S. MARIA ASSUNTA

RECALE (Caserta). Sarà il padre comboniano Alex Zanotelli, ispiratore e fondatore di diversi movimenti italiani tesi a creare condizioni di pace e di giustizia solidale, l’ospite d’eccezione dell’incontro-dibattito, dal titolo provocatorio “Tagliando Recale”, organizzato dall’associazione ambientalista “Cruna” per giovedì 28 gennaio, alle ore 18, nella chiesa di Santa Maria Assunta, in via Municipio, a Recale. Giunto alla seconda edizione, il “tagliando” alla città è l’occasione che “Cruna”, ogni anno, crea per trarre un bilancio sullo stato di salute ambientale della cittadina e dei Comuni limitrofi, sollecitare l’attenzione sui problemi ancora aperti, individuare proposte e, ove possibile, soluzioni condivise. L’incontro sarà animato da politici, associazioni, tecnici e, naturalmente, da cittadini che hanno a cuore il futuro del territorio.

alex zanotelliAlla riflessione, si diceva, parteciperà padre Zanotelli, per anni missionario in Korogocho, una delle baraccopoli che attorniano Nairobi, la capitale del Kenya, oggi punto di riferimento per migliaia di cittadini in Italia che, dal basso, lottano in modo non violento per una società solidale, che rispetti l’individuo, l’ambiente e il diverso. «Dobbiamo ringraziare il parroco Franco Catrame – rivela Vincenzo De Angelis, portavoce di “Cruna” – che ci accoglie nella sua chiesa, se giovedì prossimo avremo la possibilità di confrontarci con padre Alex». La presenza di Zanotelli consentirà a quanti parteciperanno al dibattito di interrogarsi su temi come l’emergenza rifiuti in Campania (che non è affatto finita), la privatizzazione dell’acqua, l’immigrazione, il nucleare in Italia. «Le sue posizioni – prosegue De Angelis – sono un colpo tremendo alla nostra indifferenza. Non c'è bisogno di essere cristiani per lasciarsi prendere dalle sue parole. La forza dirompente delle sue provocazioni sta nell’estrema coerenza, nella scelta radicale, nel dare voce ai poveri, nell'essere povero con loro, nello spezzare il pane con gli esclusi; esclusi anche da noi – conclude l’esponente di “Cruna” –, che non facciamo nulla per loro». Oggi Zanotelli vive nel rione Sanità di Napoli, uno dei simboli del degrado sociale del nostro Paese. Abita in una casa ricavata dal campanile della chiesa della Sanità e lavora nella comunità “Crescere Insieme”, dove trovano rifugio i tossicodipendenti più emarginati del rione. In un contesto diverso, come a Korogocho, ha un solo obiettivo di fondo: «Aiutare la gente a rialzarsi, a riacquistare fiducia». Il secondo “tagliando” di Cruna sarà anche il luogo dove una città come Recale che spesso preferisce lo scontro al dialogo potrà aprirsi e discutere serenamente di energia solare, di raccolta differenziata, di minimo impegnato nella tariffazione dell’acqua, dell’assetto urbanistico del territorio e di tante altre questioni che riguardano la vita quotidiana di ogni cittadino.

Comunicato stampa

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Il Corriere di Caserta, 21 gennaio 2010

Il presidente dell’associazione ambientalista avverte: il cartone si sporca e non può essere riciclato

Sbagliato il prelievo della carta,
Cruna: perdiamo soldi

RECALE (cs) - “Non ci sono soldi”. Sono anni, ormai, che a Recale il sindaco Americo Porfidia e la sua maggioranza ripetono la stessa litania; salvo, poi, farsi sfuggire fondi a disposizione, come quello dell'Inail sull'abbattimento delle barriere architettoniche nelle scuole, oppure non curarsi di sprechi sotto gli occhi di tutti. «Rientra in quest'ultima categoria - esordisce il presidente di Cruna, Vincenzo De Angelis - la raccolta di carta e cartone». Leggendo bene il contratto, l'associazione ambientalista ha scoperto che nel capitolato d'appalto per i derivati della cellulosa è prevista una raccolta detta “monomateriale”, eseguita con il metodo del “porta a porta”, una volta a settimana. «Il servizio - prosegue De Angelis - viene pagato dai cittadini di Recale ben 10mila l'anno». E qual è il problema? «Il problema - denuncia il portavoce di Cruna - che in città la carta è raccolta come “multimateriale”, insieme alla plastica, all'acciaio e all'alluminio. Ammassata nel sacco giallo, si sporca e non può più essere riciclata, finendo miseramente in discarica». Oltre al danno, quindi, la beffa, anzi le beffe. "Tralasciamo per un attimo - argomenta De Angelis - il fatto che i recalesi paghino 10mila euro per un servizio che non ottengono. Eseguire la raccolta di carta e cartone così come previsto dal contratto, oltre a produrre benefici di carattere ambientali, genererebbe anche un palese risparmio economico. Separando la carta alla fonte, non si sprecherebbero i soldi necessari per separarla presso il centro di Caivano. Andrebbe avviata al riciclo e non sversata in discarica, andando a risparmiare il costo per lo smaltimento dell'indifferenziato. In più - aggiunge il presidente di Cruna -, grazie alla convenzione stipulata con Comieco (e voluta da noi), il Comune di Recale incasserebbe per ogni tonnellata di carta riciclata 90 euro, in base all'accordo “Anci-Conai 2009- 2013”». Insomma, si innescherebbe un circolo virtuoso, che, non si sa bene per quale motivo, il sindaco Porfidia e la sua maggioranza non si affrettano ad avviare. «Basterebbe - conclude De Angelis - chiedere alla ditta appaltatrice del servizio di rispettare il contratto che ha stipulato con l'ente». È troppo?

cs, dal Corriere di Caserta

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Il Corriere di Caserta, 21 gennaio 2010

Nel piano urbanistico è stata individuata l’area dove saranno realizzate le piscine e i campetti da calcio

Beauty farm comunale, il progetto prende forma

RECALE (sf) - La realizzazione di un centro di bellezza comunale va di pari passo con l’approvazione del piano urbanistico comunale. L’amministrazione ha inserito il progetto nella programmazione triennale e in vista della pubblicazione all’albo pretorio del Puc. Due traguardi che l’esecutivo intende raggiungere entro la metà dall’anno. “Non abbiamo individuato l’area - ha spiegato l’assessore all’Urbanistica - e abbiamo allo stesso tempo deciso di procedere adottando la formula del project financing”. Per i dettagli bisogna scorrere il bando affisso in Municipio. Il progetto prevede la realizzazione di una vasca grande e una piccola, un lounge bar, un ristorante, una galleria commerciale per 1.200 mq, un centro Wellness con termaio, una discoteca, un centro Fitness e un palestra con una sala pesi, un solarium al primo livello e una piscina grande all'aperto con solarium, campi sportivi e parcheggi a raso. Questo prevede il progetto per la realizzazione di un centro polifunzionario natatario. Il prezzo dell’opera che l’amministrazione comunale ha inserito nel piano triennale degli interventi da mettere in cantiere è di oltre i sette milioni di euro. L’esecutivo non potendo sostenere dei costi così alti ha deciso di utilizzare la formula del project financing. Il concessionario potrà gestire funzionalmente e sfruttare economicamente per 30 anni le piscine coperte e scoperte; il centro benessere, il ristorante e il bar, la discoteca, la palestra e i campi sportivi esterni. Un’ala adibita agli appassionati di calcio e di tennis. Inoltre nel bando di gara è ammessa anche la gestione delle opere. La stipula del contratto tra il Concessionario e il terzo gestore dovrà essere comunicata al Comune che potrà opporvisi nel caso in cui questo non offra sufficienti requisiti di professionalità o non sia in possesso dei requisiti. “In ogni caso il Concessionario - si legge nel bando di gara - rimane responsabile per eventuali disservizi o performance non coerenti con gli standard”. La prima delibera di indirizzo l’esecutivo l’ha sottoscritta nel 2007. Un progetto che è stato rispolverato dopo il mancato finanziamento da parte della Regione Campania. La struttura dovrà sorgere su un fondo agricolo che al momento non ancora è stato individuato.

sf, dal Corriere di Caserta

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Comunicato stampa, 21 gennaio 2010

Presto la rimozione del panettone “Lo Uttaro”

“Il sito di stoccaggio “Lo Uttaro”, più conosciuto come il famigerato “panettone” sarà rimosso a breve, prevedibilmente entro Pasqua”. Lo afferma Alessandro Grieco, assessore all’Ambiente dell’esecutivo guidato da Gabriele Zitiello, al termine dell’incontro avuto questa mattina, giovedì 21 gennaio, con l’assessore all’Ambiente del Comune di Caserta, Maria Laura Mastellone.
“Ho trovato una persona competente e disponibile che ha fornito informazioni e chiarimenti utili a poter affermare, pur con la cautela dovuta sempre in questi casi, che – ribadisce Grieco – sebbene con notevole ritardo rispetto alla firma del Protocollo d’intesa, finalmente sta per partire la tanto attesa bonifica della zona Lo Uttaro”. In pratica, lo svuotamento del “panettone” dovrebbe partire entro poche settimane e concludersi nel giro di una decina di giorni. “Parallelamente – continua Grieco – dovrebbe partire anche la bonifica della discarica, anche se qui i tempi si fanno inevitabilmente più lunghi”.
L’incontro si è concluso con la richiesta da parte dell’assessore Grieco di essere tenuto costantemente informato sull’evolversi della vicenda. “Il sindaco mi ha chiesto di seguire con particolare attenzione l’intera vicenda di Lo Uttaro: è chiaro, infatti, che pur non essendo come Ente competenti per territorio – afferma l’assessore Grieco –, come comunità siamo immediatamente interessati alla questione. San Marco ha subito in prima linea tutto lo scempio a cui si è assistito negli anni a “Lo Uttaro”. Abbiamo sopportato sacrifici enormi ma adesso pretendiamo che si ponga fine a tutto questo. Non a caso, uno dei primi atti che questa Amministrazione ha compiuto è stato un documento con cui il nostro sindaco chiedeva ufficialmente e con forza al Commissariato di governo per l’emergenza rifiuti di rispettare finalmente quel Protocollo d’Intesa che nel 2006 ci vide subire impotenti l’ennesimo intervento a Lo Uttaro. Adesso vigileremo affinché questo avvenga, avvenga presto e nelle modalità che siano le meno invasive possibili per il territorio”.

Ufficio stampa Comune di S. Marco Evangelista

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Il Corriere di Caserta, 20 gennaio 2010

Truffa, arrestato l’editore di ‘Tv Luna’ Piccirillo

Emettevano false fatture per operazioni inesistenti. Altri 4 indagati

CASERTA - Truffa aggravata, dichiarazioni fraudolenti e fatture false: questi i reati contestati a Pasquale Piccirillo, quarantasei anni il prossimo undici febbraio, raggiunto nella mattinata di ieri da un ordine di custodia cautelare ai domiciliari chiesto dal pubblico ministero della procura presso il tribunale di Santa Maria Capua Vetere Luigi Gay. L’editore dell’emittente locale Tele Luna e del quotidiano “Buongiorno Caserta” è finito nei guai insieme ad altre sei persone. Quattro indagate a piede libero, le altre due raggiunte da altrettanti provvedimenti restrittivi.

Per Mauro Piccirillo, cugino del dottore in odontoiatria, trentasette anni tra meno di un mese, commercialista, è stato disposto il divieto di dimora nella città di Caserta. Mentre dovrà obbligatoriamente presentarsi presso l’ufficio di polizia giudiziaria ogni giorno il sessantatreenne Giosuè Grimaldi, vice presidente del Consorzio Tecno Caserta.
Sono inoltre indagati, ma a loro carico non sono state prese misure cautelari, Gennaro Iodice, 47anni, casertano di via Laviano, amministratore della ditta Soluzioni Informatiche, Anna Maria Strino, 53 anni, casertana di via Pasolini e direttice della filiale del Banco di Napoli in via G.M. Bosco, Massimo Vecchione, 33 anni, casertano di via Amendolam amministratore formale della società Informanet (per questi ultimi due il pm aveva chiesto misure cautelari, ma il giudice non le ha ritenute necessarie) ed Edoardo Ghilarducci, 43 anni, casertano di Tuoro, amministratore formale della società Synacom.

Dal consorzio Tecno Caserta, presieduto dall’editore casertano, sono partite le indagini, coordinate dalla sezione criminalità economica della Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, che da tempo tengono impegnato il personale della guardia di finanza del comando provinciale di Caserta, guidato dal comandante Francesco Saverio Manozzi, lo stesso personale che ieri ha notificato le ordinanze ai tre indagati. Gli uomini del nucleo provinciale della polizia tributaria hanno potuto accertare l’illecita percezione di contributi pubblici da parte del Consorzio Tecno Caserta, operante nel settore delle comunicazioni, che gestiva fondi per conto del ministero dello Sviluppo economico. In particolare è stata svelata una truffa ai danni dello Stato, attuata mediante l’utilizzo di fatture emesse per operazioni inesistenti. Le accuse nei confronti dei sette indagati, infatti, sono: truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche per un imponibile di tre milioni di euro e seicentomila euro d’Iva; dichiarazione fraudolenta per annotazioni di fatture per operazioni inesistenti per circa due milioni di euro e 400mila euro d’Iva; reimpiego di fondi derivanti da false fatture per un importo di 637.600 euro.

Secondo gli inquirenti sarebbe stata messa in atto una vera e propria organizzazione ideata e gestita dall’editore Piccirillo per ottenere un finanziamento di 782mila euro a fronte di fittizi investimenti del valore di tre milioni e 500mila euro. A tale scopo l’imprenditore avrebbe approfittato della difficoltà economica del titolare di una società operante nel settore informatico, costringendolo ad emettere fatture per operazioni inesistenti, nei confronti della sue società, per un ammontare di un milione di euro circa e più di due milioni di euro di Iva. Tali fatture sarebbero state utilizzate per la realizzazione del progetto, finanziato dal ministero dello Sviluppo economico, “Pia Networking”, che nasce per promuovere la realizzazione di investimenti privati finalizzati alla valorizzazione dell’offerta turistica, a migliorare le prestazioni ambientali delle imprese contribuendo a rafforzare la competitività del sistema produttivo nazionale, e per accrescere la competitività delle piccole e medie imprese, attraverso l’uso di mezzi tecnologici. Proprio l’erogazione della prima tranche di questo finanziamento, pari a 381.896 euro, già autorizzata dal Ministero, è stata bloccata. L’accertamento della truffa ha, infatti, permesso di interrompere l’operazione criminale. Per questo è stato necessario recuperare un numero considerevole di documenti, acquisiti anche presso lo stesso Ministero. L’indagine potrebbe non essere ancora conclusa. Ulteriori chiarimenti potrebbero arrivare dalle dichiarazioni dei tre raggiunti ieri dai provvedimenti restrittivi, che hanno richiesto l’assistenza legale degli avvocati Giuseppe Stellato, Nello Sgambato e Maurizio Messori.

Stella Bruni, dal Corriere di Caserta

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Il Corriere di Caserta, 20 gennaio 2010

Le indagini partite dalla denuncia dell’imprenditore Iodice

CASERTA - Le indagini hanno preso il via dalla denuncia presentata il 2 febbraio 2009 da Gennaro Iodice, titolare della ditta “Soluzioni Informatiche di Iodice Gennaro sas”, il quale riferiva di aver prestato la propria attività imprenditoriale per conto della Recapiti Express, società facente capo a Pasquale Piccirillo, che egli aveva conosciuto attraverso un amico comune, Massimo Vecchione, il quale a sua volta gli aveva garantito l’assunzione in una delle società di Piccirillo, essendo uno dei suoi principali collaboratori. Piccirillo aveva chiesto a Iodice una collaborazione nel contesto di una “grossa operazione” da lui ideata per ottenere un consistente finanziamento da un ente pubblico nell’ambito del settore informatico e gli aveva chiesto di emettere fatture per operazioni inesistenti, profittando anche del suo stato di bisogno, determinato dal fatto che da tempo egli versava in grosse difficoltà economiche. Iodice aveva lavorato preso la sede di Tele Luna per otto o nove mesi ed era stato retribuito con circa 900 euro al mese. Il commercialista Mauro Piccirillo gli aveva indicato le operazioni contabili da effettuare e Iodice aveva dovuto aprire tre conti correnti, uno, intestato alla sua ditta individuale, presso il Banco di Napoli e gli altri due, intestati a sé stesso, presso la Banca Popolare Torre del Greco di Caserta. Iodice interruppe il rapporto di collaborazione con Piccirillo a dicembre 2008, ricavando un assegno di liquidazione per 10mila euro, e il Banco di Napoli lo informò della chiusura del conto corrente intestato alla ditta individuale senza che lui avesse posto in essere alcuna operazione. La direttrice del Banco di Napoli Strino avrebbe poi rassicurato Iodice dicendogli che non avrebbe proceduto ad effettuare le segnalazioni di "operazioni sospette". Dalle indagini sono poi emerse una serie di fatture per operazioni inesistenti fra le varie società controllate da Piccirillo (Soluzioni informatiche, Synacom e il consorzio TecnoCaserta).

dal Corriere di Caserta

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Comunicato stampa, 18 gennaio 2010

Raccolta straordinaria di TV, San Marco bissa l’iniziativa

La raccolta straordinaria di vecchi apparecchi televisivi continua domani, martedì 19 gennaio, ancora presso l’area appositamente allestita in via Fabbrica. Lo annuncia l’assessore all’Ambiente Alessandro Grieco alla luce della massiccia adesione all’iniziativa organizzata inizialmente per la sola mattinata di lunedì. In poco meno di due ore, infatti, oltre una trentina di televisori sono stati consegnati al personale impiegato sulla piazzola di raccolta organizzata nell’area antistante al campo sportivo comunale. “Ancora una volta i cittadini di San Marco si sono distinti per il senso civico e per il rispetto dell’ambiente. Grazie a questa iniziativa di raccolta straordinaria – ha commentato Grieco - abbiamo evitato che venissero gettati televisori agli angoli delle strade e nelle periferie. Per l’intera mattinata, invece, i cittadini di San Marco hanno ordinatamente consegnato i vecchi apparecchi televisivi agli operatori del servizio di raccolta rifiuti. Evidentemente avevamo visto giusto ad organizzare questa iniziativa. Iniziativa che – conclude - ci dà anche la misura di quanto la nostra comunità sia pronta ad un’isola ecologica e su questo, come Amministrazione comunale, stiamo già lavorando”.
La raccolta straordinaria prosegue, dunque, domani mattina, martedì 19, dalle ore 8 alle ore 12.

Continua, intanto, anche la distribuzione dei sacchetti colorati per la raccolta porta a porta dei rifiuti. Domani e mercoledì 20 i sacchetti verranno consegnati agli utenti il cui cognome inizia per le lettere D, E, F,G, H.
Il calendario completo è consultabile anche on line, sul sito del Comune (link non più disponibile)

Ufficio stampa Comune di S. Marco Evangelista

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Tuttiinpiazza, 14 gennaio 2010

È nata “Speranza Provinciale”

Ieri pomeriggio, a Puccianiello, la costituente del movimento civico. "Siamo contro la camorra, ma anche contro la camorristicità di certa malapolitica"

Caserta - Oltre quattrocento persone per il battesimo di "Speranza Provinciale", il movimento civico di Terra di Lavoro ispirato dall'onorevole Sergio Tanzarella che ha riscosso applausi a scena aperta per la sua introduzione: "Siamo a favore della gente perbene e umile della nostra provincia e contro la camorra della criminalità e la camorristicità dei partiti del centrodestra e del centrosinistra". A momenti veniva già la strapiena aula della parrocchia "Santissimo Nome di Maria" a Puccianiello (Caserta). Dopo l'introduzione di Tanzarella, l'intervento articolato dell'ex sindaco di Casagiove (nonché presidente del Comitato Caserta città di Pace) Peppe Vozza. A seguire gli interventi e le adesioni di:
Maria Carmela Caiola (Presidente Italia Nostra), Giuseppe Messina (LegaAmbiente Caserta), Alfredo Di Patria (segretario Rinascita Cittadina Santa Maria Capua Vetere), Mena Moretta (Presidente associazione Acqua Pubblica), Francesco Silvestre (presidente Comitato emergenza rifiuti), Gaetano Rivezzi (responsabile provinciale e meridionale di Medici per l'Ambiente), Enzo Cenname (sindaco di Camigliano), Franco Nigro (ex sindaco di San Nicola La Strada), Irene Maffini (Presidente comitato Mamme di Marcianise), Claudio Lunghini (Presidente associazione "Amici di Eleonora" malati terminali), Mario Mastrostefano (presidente Comitato per la Democrazia Partecipativa), Francesco Vicino (Centro Sociale Ex Canapificio), Giulia Casella (LegAmbiente Sessa Aurunca), Gino Di Santo (docente universitario ex assessore comunale Gricignano), Paolo Miggiano (presidente Tribunale dei diritti dei malati di Napoli e Caserta). All'unanimità la Costituente ha approvato i sette pilastri programmatici che, suscettibili di ulteriore modifiche, saranno presentati al vaglio degli elettori e delle elettrici della provincia di Caserta.

PRIMO PILASTRO: un nuovo modello di sviluppo
È nel quadro della questione ambientale, della lotta alla camorra e all'illegalità diffusa, alimentate da un uso speculativo e d'affare del nostro territorio, che vanno ricollocati i problemi del modello di uno sviluppo alternativo teso al bene collettivo che deve prevalere ad ogni livello individuale, istituzionale e produttivo.

SECONDO PILASTRO: basta case, basta cemento: un ruolo regionale per la provincia di Caserta
La questione urbanistica, fondata su un nuovo ruolo dirigente delle nostre città come difesa della nostra identità territoriale dall'invasione ed espansione dell'area metropolitana di Napoli. Il pratico impoverimento a una "Caserta logistica" nega ogni possibile sviluppo. Caserta e la sua provincia devono riappropriarsi del grande ruolo regionale e meridionale attraverso cui passa l'obiettivo di un riequilibrio territoriale della Campania.

TERZO PILASTRO: agricoltura e agroindustria
Il giusto uso di una risorsa territoriale unica ed inimitabil, l'agricoltura e l'agroindustria quali motori dello sviluppo e dell'occupazione e nessuno spazio per cave, industrie insalubri e aeroporti.

QUARTO PILASTRO: l’immateriale
L'immateriale quale strumento di crescita e di nuova occupazione (cultura, università...).

QUINTO PILASTRO: Volturno, spiagge e mare
Riassetto e salvaguardia del Volturno e della costa domitiana, bonifica, manutenzione e valorizzazione del territorio quali priorità assolute e risposta effettiva, vera, strutturale e duratura alla vivibilità e all'occupazione.

SESTO PILASTRO: una politica esemplare
Invertire le gerarchie sociali e dei valori sottraendo Caserta a una classe di politicanti culturalmente impreparati, subalterni, parassitari, opportunisti, spesso corrotti, trasversali e trasformisti, legati ancora alla vecchia logica dell'intervento straordinario e assistenziale. Dare prova di una politica come impegno disinteressato che si offre al controllo dei cittadini, rende conto del proprio operato e li ascolta nelle scelte decisive. Gli eletti si impegnano a rendere pubbliche le proprie dichiarazioni dei redditi e lo stato patrimoniale, si impegnano a rinunciare a privilegi e benefici che possano derivare dal proprio stato di consiglieri provinciali, si impegnano a rinunciare a incarichi professionali in enti pubblici o consorzi, si impegnano se assessori a sospendere la propria attività professionale per svolgere esclusivamente il proprio compito istituzionale, si impegnano a incontrare periodicamente (almeno due volte l’anno) i cittadini del proprio collegio per informarli dell’attività svolta, ascoltarne le indicazioni e sottoporsi al loro giudizio.

SETTIMO PILASTRO: una provincia per la giustizia sociale
Blocco di consulenze, viaggi e spese di rappresentanza e investimento in: promozione e sostegno della cultura (dalle biblioteche all’edilizia scolastica, dal dialogo interculturale alla collaborazione con tutti i gruppi di volontariato operanti nella provincia di Caserta); servizi sociali adeguati a rispondere a tutti coloro che vivono condizioni di disagio, di esclusione e di marginalità.

Mario Tudisco, Tuttiinpiazza

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Il Mattino, 12/01/2010

«Questo decreto farà aumentare la Tarsu»

Assemblea dell’Anci, la rivolta dei sindaci della Campania.

Qualcuno ha minacciato di consegnare la fascia di sindaco, qualcun altro ha gridato che nemmeno morto passerà alle Province gli elenchi dei contribuenti. E poi c’è stato chi ha parlato di decreto folle e chi invece, invitando alla moderazione, ha proposto un lungo elenco di modifiche: dopo più di tre ore di accalorata discussione i sindaci campani convocati dall’Anci hanno concordato di andare avanti sulla strada del confronto con la struttura di Bertolaso. Confronto che riprenderà oggi con un nuovo incontro. Ma con un avvertimento: se il decreto 195, quello che stabilisce le nuove regole per il settore rifiuti, non cambiera radicalmente la battaglia si farà più dura. Erano duecentocinquanta i primi cittadini che ieri mattina affollavano la sala delle armi del Maschio Angiono, sono stati una trentina gli interventi, tutti appassionati, che hanno disegnato il malessere dei Comuni che temono si essere spogliati di soldi e poteri. «E di non poter fare quello che i nostri cittadini ci chiedono, cioè pulire le città», hanno detto in molti. A introdurre i lavori Rosa Russo Iervolino, padrone di casa. Non si aspettava tanta partecipazione il sindaco di Napoli: «è il segnale - spiega - che il tema è sentitissimo». Toni soft ma poi l’ex ministro dell’Interno si scioglie. «C’è il rischio concreto di un ulteriore aumento della Tarsu perché per le province è materialmente impossibile gestire la tassa». La Iervolino entra nel dettaglio. «Non c’è dubbio che se il decreto non cambia Asìa diventa una società della Provincia. Questo è ovvio. È una società che non solo abbiamo capitalizzato più delle altre ma alla quale abbiamo trasferito immobili di proprietà comunale di notevole importanza». L'Asìa ingoia 14 milioni al mese per lo smaltimento e gli stipendi alle maestranze ma è anche uno dei gioielli del portafoglio di Palazzo San Giacomo. «Il decreto - conclude la Iervolino - è incostituzionale perché in contrasto con l’autonomia impositiva dei Comuni. Noi col governo vogliamo collaborare non fare la guerra però il decreto va cambiato». Poi il presidente dell’Anci Campania Nino Daniele ha illustrato le posizioni dell’associazione e le richieste di modifica del decreto: a partire da un allungamento dei tempi per il decollo delle società provinciali e di una norma transitoria per Tarsu, tributi ed esazioni. E poi il problema dei debiti contratti con la struttura commissariale: l’Anci propone di compensarle con altre somme dovute ai comuni dallo stato, a partire dall’Ici. Poi la parola è passata ai primi cittadini dei comuni cosiddetti virtuosi, quelli che hanno fatto decollare la differenziata e che ora non vogliono finire nel calderone della gestione provinciale. «Io l’anagrafe tributaria non la mando, voglio essere arrestata», ha detto Filomena Laudato, primo cittadino di Arpaise. Petteruti (Caserta) ha parlato di decreto scellerato, Domenico Ciaramella (Aversa) del pdl ha raccontato «Sono nella black list dei Comuni da sciogliere, ma io, anche a costo di essere punito, dico che non è possibile gestire 102 comuni insieme come dovrebbe fare la società provinciale». Pepe (Benevento) ha ricordato: «La nostra protesta non ha niente a che vedere con gli schieramenti politici: di fatto siamo tutti commissariati». E Carmine Cocozza (Auletta) ha sbottato: «I membri del governo che provengono dalla Campania devono dimettersi». Nespoli (Afragola) in un contestatissimo intervento ha parlato di proposte di modifica al testo come unica via percorribile. Ultimo a prendere la parola il sindaco di Sorrento, Marco Fiorentino che ha sottolineato: «Noi abbiamo una raccolta differenziata che supera il sessanta per cento. La mia è una zona turistica, io mando a raccogliere la spazzatura anche tre volte al giorno, non posso rischiare inefficienze».

Daniela De Crescenzo, Luigi Roano dal Mattino

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Comunicato stampa, 10.01.2010

Vestini: via dal Pd, ha tradito le attese

A poco più di due mesi dalle primarie del 25 ottobre, in cui venivo eletta all’assemblea regionale, giungo alla serena determinazione di lasciare il percorso fin qui seguito con questo Pd sempre più confuso e lacerato al suo interno da aspri e insanabili conflitti.
Sono stati due mesi in cui nulla è accaduto, nessuno si è preoccupato lontanamente di rendermi partecipe delle numerose e riservatissime trattative che miravano, evidentemente, a selezionare tra pochi i contendenti a ruoli centrali interni agli organismi di partito, oppure, a posizioni in lista per le elezioni provinciali e regionali. Tanto lavorio, tanta energia spesa all’interno di un gioco che è e rimane fine a se stesso: mai che si affrontino i veri problemi della comunità casertana. Poi ci si lamenta della sfiducia che generiamo nel nostro elettorato! Ma non è questa la sola ragione che mi spinge a lasciare la casa dei democratici: mentre attendevo che qualcuno si accorgesse dell’assenza di persone che al partito hanno sempre dato il loro prezioso contributo, con estrema generosità, ho seguito le fasi della nascita del movimento di Alleanza per l’Italia, voluto da Francesco Rutelli e Bruno Tabacci, che ha suscitato e continua a suscitare un enorme interesse, soprattutto tra i moderati. Un movimento che parla un linguaggio trasparente, immediato, concreto, rivolgendosi agli elettori stanchi di una destra sempre più populista, e agli elettori di una sinistra sempre più giustizialista, ponendosi al centro dello spazio politico italiano come il movimento di aggregazione di forze politiche, sociali e culturali di un’Italia che vuole andare avanti, a prescindere dal proprio credo originario, ma proiettato verso la realizzazione del cambiamento e del buon governo di questo Paese, nel segno dei valori liberali, riformatori, laici, democratici.
Nel Pd, tranne che nei primi mesi della sua nascita, sono stata chiamata solo per aumentare il consenso sul mio territorio a vantaggio di altri e ad alzare la mano per ratificare decisioni già prese sulla nostra testa. Il Pd di Caserta ha finito con il tradire nell’ultimo anno ogni mia residua speranza di democratica partecipazione alle decisioni e alla assunzione di una linea che evidenziasse la ragione della nascita: quella di promuovere una forza progressista, sensibile verso le problematiche del territorio, aperta ad un reale protagonismo della società civile. Abbiamo invece assistito a soliti rituali e giochi di potere con fazioni contrapposte, tesseramenti quantomeno dubbi, definizioni di leadership scaturite da accordi a tavolino. Per quanto sopra affermato ho preso la decisione di abbandonare ogni carica all’interno del Pd e il partito stesso, ripromettendomi di dare inizio ad un nuovo cammino di impegno civile e democratico al servizio della mia comunità ma sotto l’ombrello di una forza, l’Alleanza per l’Italia, che ai numeri, come si è visto spesso vuoti, preferisce il rispetto delle relazioni, delle identità e provenienze.

Patrizia Vestini

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Tuttiinpiazza, 10 gennaio 2010

Il Centro Sociale accoglie migranti e rifugiati

Si tratta per lo più di giovani africani scappati negli scorsi giorni da Rosarno, in Calabria.

Martedì 19 manifestazione dinanzi la Prefettura di Caserta

Caserta – Ieri 9 gennaio, a Caserta, presso il Centro Sociale ex canapificio, circa 500 migranti e rifugiati si sono riuniti in un'assemblea per discutere di ciò che è accaduto a Rosarno.
Tanti migranti e rifugiati che erano a Rosarno per la raccolta degli agrumi stanno tornando a casa. Sono i giovani africani che vivono a Castel Volturno, a Casal di Principe, Teano, Aversa, Afragola, Pianura, S. Antimo. Sono i lavoratori stagionali che si spostano dal casertano a Foggia, Potenza, Cassibile, a seconda dei frutti da raccogliere.
Sakò, 26 anni, richiedente asilo del Burkina Faso, è visibilmente provato, ha la paura negli occhi. E' appena arrivato a Caserta per l'assemblea ma stenta a parlare e dice "ci sparano come fossimo polli. Non so come ho fatto a scappare… sono stato due giorni nascosto su un albero". Youssuf, ivoriano 25 anni, dopo essere stato medicato in ospedale la sera del 7 è riuscito ad arrivare alla stazione ed è arrivato oggi. E' felice di essere ancora sano e salvo ma non ha ricevuto il salario di tre mesi di lavoro. Come e a chi potrà denunciarlo? E' uno dei braccianti agricoli senza permesso di soggiorno ignorati dalla regolarizzazione prevista solo per colf e badanti.
Grazie al lavoro di questi giovani braccianti africani a Rosarno anche quest'anno gli agrumi sono arrivati sulle nostre tavole. Come è successo a Castel Volturno nel settembre 2008 e a Rosarno nel dicembre 2008 questi lavoratori sono stati aggrediti. A Castel Volturno è stata la camorra a sparare, a Rosarno l'anno scorso a sparare e ferire gravemente due giovani ivoriani furono due balordi poi arrestati grazie alla collaborazione dei migranti.
Ad un anno di distanza i lavoratori stagionali che sono arrivati a Rosarno hanno trovato le stesse condizioni di sfruttamento di sempre, la stessa indifferenza delle istituzioni rispetto alle condizioni di vita degradanti ed alle aggressioni quotidiane ai danni dei lavoratori arrivati a Rosarno per la raccolta degli agrumi.
Centinaia di lavoratori sono stati aggrediti perché "pretendevano" il salario, picchiati e derubati dai caporali o da gruppi di persone rimasti impuniti, tanto il permesso di soggiorno non ce l'hanno. Tutto ciò in un clima di colpevole silenzio delle istituzioni e omertà dei tanti cittadini che traggono ricchezza dalla presenza dei migranti.
A Rosarno quest'anno il lavoro è stato più scarso per tutti in quanto sono ritornati alla raccolta delle arance anche quei migranti che hanno perso il lavoro a Vicenza, Lodi, Castel Franco, licenziati dalle fabbriche, a rischio di perdere il permesso di soggiorno. In questo clima giovedì sera è avvenuta la sparatoria che ha scatenato la rabbia dei migranti che in modo più duro dell'anno scorso si sono ribellati. Lo sfruttamento indiscriminato provoca la reazione indiscriminata.
Ciò ha creato un conflitto con la popolazione di Rosarno. Le istituzioni e la polizia non hanno saputo aprire un dialogo con i manifestanti. Le aggressioni ai migranti sono andate avanti e ci si chiede come sia potuto accadere che un gruppo di cittadini rosarnesi abbia potuto aprire la caccia all'immigrato, come sia possibile che abbiamo tenuto in ostaggio forze dell'ordine e immigrati a rischio di linciaggio.
La decisione di allontanare da Rosarno i migranti è stata una decisione politica dettata da questi cittadini con le mazze e le pistole? Probabilmente a Rosarno ha vinto la ndrangheta. Sperando che almeno tutti possano tornare a casa in sicurezza e senza espulsioni.
L'assemblea del Movimento dei migranti e dei rifugiati ha deciso di accogliere i fratelli che arrivano da Rosarno con un appello alla mobilitazione. Una giornata di mobilitazione sotto la Prefettura di Caserta per martedì 19 gennaio affinché le istituzioni adottino un provvedimento di regolarizzazione che possa far emergere dal lavoro nero e dalle condizioni di sfruttamento i migranti impegnati nell'agricoltura.
Per combattere lo sfruttamento c'è bisogno di adeguati strumenti. La regolarità favorisce la legalità, è la base della convivenza e l'antitodo al razzismo. La mobilitazione avrà inizio all'alba con un presidio sotto la Questura. Infatti i migranti e soprattutto i rifugiati, vista l'indifferenza dell'ufficio immigrazione, hanno deciso di "autoconvocarsi" per rivendicare il diritto a ricevere la prenotazione del rinnovo e rilascio del permesso di soggiorno.
Al centro della mobilitazione vi sarà anche l'atteggiamento della Commissione Territoriale di Caserta per il Riconoscimento della Protezione Internazionale, che sembra mostrare scarso interesse per i richiedenti asilo di questa provincia.

da Tuttiinpiazza

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Pupia, 9 gennaio 2010

Provinciali, il Pdl sceglie Domenico Sortino per S. Nicola-Recale

“Il dottor Domenico Sortino è il candidato del Popolo della Libertà per il collegio San Nicola La Strada-Recale”. Ad annunciarlo è il coordinatore cittadino del Pdl, Giovanni Santangelo. “Il Pdl cittadino, all’unanimità – ha sottolineato Santangelo – ha deciso di candidare il dottor Sortino quale migliore espressione della società civile sannicolese. È un professionista serio e preparato che saprà venire incontro, una volta eletto nel parlamentino provinciale alle esigenze tanto di San Nicola quanto di Recale. Sinora mai nessun esponente politico di San Nicola è mai stato eletto alla provincia, ma questa volta siamo certi che la città saprà far eleggere un proprio rappresentante anche con una partecipazione di massa al voto. La scelta di Sortino è stata frutto anche di un proficuo e incessante lavoro con gli amici del Pdl di Recale, in particolare con il coordinatore Errico Francesco che ringrazio pubblicamente per l’appoggio”.
“Chi sino ad oggi – ha aggiunto polemico Santangelo – ha rimestato nel gossip paesano alla ricerca di fantomatiche rotture interne al Pdl o ha tentato a più riprese tramite un giornale locale non sempre obiettivo, di provocare attriti e divisioni, con l’indicazione di Sortino, è servito. La nomina di Sortino – ha concluso il coordinatore del Pdl – era già stata concordata un anno dall’allora FI ed An, segno che fra i due movimenti politici, oggi confluiti nel Pdl, c’è sempre stata unità d’intenti”.

da Pupia

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Energie Nuove, 5 gennaio 2010

Energie Nuove presenta “Testimonianze per una vita straordinaria” di Maurizio Valenzi

maurizio valenziSabato 9 gennaio, alle ore 18.00, l’associazione Energie Nuove, animata da Sergio Carozza, Veniero Fusco ed Enrico Vellante, presenterà il volume dell’ex sindaco di Napoli, Maurizio Valenzi, “Testimonianze per una vita straordinaria”.
Un’opera, curata da Lucia Valenzi e Roberto Race, edita da Tullio Pironti, che presenta le testimonianze dei tanti amici di Valenzi, politici, intellettuali, imprenditori, scienziati e artisti nazionali e internazionali, ma anche avversari, che hanno voluto fermare le loro impressioni e ricordi.
L’iniziativa è promossa con la Fondazione Valenzi, costituita nel maggio 2009 dai suoi figli, Lucia e Marco, con l’obiettivo di tutelare e consolidare il patrimonio culturale e politico di una figura intellettuale dalla grande apertura internazionale, un politico raffinato amante delle arti e artista in prima persona, uno statista prestato all’amministrazione.
Un’occasione di confronto tra Andrea Geremicca, presidente della Fondazione Mezzogiorno Europa, Domenico Ciaramella, sindaco di Aversa, e Nicodemo Petteruti, primo cittadino di Caserta, sull'amministrazione degli enti locali, sulla loro buona amministrazione, e sullo spirito di un confronto costruttivo nell'interesse delle comunità locali che sappia andare oltre esperienze diverse e diverse prospettive politiche.

Partner dell’iniziativa, cui parteciperà Lucia Valenzi, e che si svolgerà presso la Raffaele Cutillo OfCA in via Battisti n. 76 - Caserta, sono le associazioni Aislo, CampaniaInnova e Frammenti.

Comunicato Energie Nuove

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Comunicato, 4 gennaio 2010

Vecchi televisori, il Comune di S. Marco organizza una raccolta straordinaria

L’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Gabriele Zitiello, attraverso l’assessorato all’Ambiente, sta lavorando alla organizzazione di una giornata di raccolta straordinaria di vecchi apparecchi televisivi. Spiega subito l’assessore al ramo Alessandro Grieco: “Con l’introduzione del digitale terrestre e le tante offerte natalizie nel settore, molte famiglie hanno deciso di approfittarne per sostituire i televisori più datati. Prima che il nostro paese subisca quanto sta accadendo altrove, ovvero il triste scenario di improvvisati cimiteri di vecchie tv ad ogni angolo di strada, abbiamo pensato di organizzare una giornata dedicata esclusivamente allo smaltimento di questi apparecchi. Sarà anche un modo per cominciare a sperimentare anche a San Marco l’utilità dell’isola ecologica, su cui stiamo lavorando e che quanto prima dovremo realizzare”.
Nei prossimi giorni, dunque, gli uffici competenti comunicheranno alla cittadinanza la data, gli orari ed il sito in cui ciascun cittadino potrà recarsi per consegnare, agli addetti alla raccolta straordinaria, il vecchio televisore. L’invito dalla casa comunale, ovviamente è quello di non abbandonare gli apparecchi in strada ed aspettare che, immediatamente dopo l’Epifania, venga comunicata la giornata dedicata alla raccolta straordinaria, ricordando tra l’altro che, proprio in questi giorni, verranno intensificati i controlli, pronti a sanzionare chi venga colto in errore. “Questa iniziativa – ha commentato ancora l’assessore Grieco - è la prova che siamo abituati a ragionare sulle cose e che cerchiamo non solo di risolvere i problemi ma, soprattutto, di prevenirli con sapiente lungimiranza. Ma è anche l’ulteriore conferma che questa Amministrazione intende affrontare in maniera responsabile e concreta la gestione della raccolta differenziata: nel 2009 abbiamo ottenuto il riconoscimento di Comune Virtuoso; cerchiamo non solo di confermarlo, ma di migliorare nell’anno appena avviato”.
Gli uffici del settore Nu comunicano, infine, che mercoledì 6 gennaio, festivo, verrà comunque garantita la raccolta dell’umido al fine di evitare disagi agli utenti. Verrà invece rinviata la raccolta pomeridiana della carta.

Ufficio stampaComune di S. Marco Evangelista

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CasertaNews, 3 gennaio 2010

Cruna riscrive il Regolamento sui rifiuti: “È il primo passo verso uno sviluppo ecosostenibile”

AMBIENTE | Recale - Uno strumento normativo che disciplini meglio il servizio, certo, ma anche una carta di valori, nella quale il Comune s'impegna a promuovere la sperimentazione di tutti i sistemi che limitino la produzione dei rifiuti, che valorizzino il recupero dei materiali e dell'energia e che stimolino la cultura del riutilizzo dei beni e dell'allungamento del loro ciclo di vita. Sarà declinato in chiave ecosostenibile il nuovo regolamento per la gestione dei rifiuti urbani su cui sta lavorando l'associazione "Cruna" di Recale. Il testo, che in questi giorni sta assumendo la sua forma definitiva, ha impegnato gli attivisti per circa quattro settimane in studi, ricerche e approfondimenti. «Non è il libro dei sogni – precisa il presidente Vincenzo De Angelis –, bensì un insieme di regole semplici che, se applicato con dedizione e costanza, può portare il nostro Comune ai vertici regionali nella raccolta e nella gestione dei rifiuti urbani». Il regolamento sarà presentato al sindaco Americo Porfidia, all'assessore Pietro Mingione e ai funzionari dell'ufficio tecnico verso la metà di gennaio. «Ci hanno chiesto una mano – afferma De Angelis –, ora ci aspettiamo dai nostri interlocutori istituzionali la massima disponibilità al dialogo». Da tempo, "Cruna" nei dibattiti pubblici, nelle scuole, negli incontri con gli oratòri evidenza la necessità di armonizzare in un progetto organico tutti i complessi aspetti della gestione del ciclo dei rifiuti. «Non si può più rinviare – avverte De Angelis – la definizione di un nuovo regolamento che disciplini la materia in tutti i suoi aspetti. Noi speriamo che intorno alla nostra proposta si apra un confronto tra amministratori, partiti, associazioni, comunità religione e cittadini, dal quale possa nascere uno strumento efficace e condiviso, che segni il primo passo verso uno sviluppo ecosostenibile». Grazie alla tenacia di "Cruna" si intravedono in città segnali di attenzione sui temi ambientali. Le convenzioni stipulate dal Comune con i consorzi per il riciclo, quali Comieco per carta e cartoni, Corepla per il recupero della plastica, e quelle in via di definizione per il vetro, l'alluminio e l'acciaio, ne sono l'esempio. «Siamo solo agli inizi – osserva, tuttavia, De Angelis –: nel 2008, 16,53% di rifiuti differenziati colloca Recale, secondo i dati di Legambiente, al 254esimo posto su 322 comuni censiti in Campania. Poi, non vi è ancora un edificio pubblico su cui è montato un pannello fotovoltaico».

da CasertaNews

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Comunicato stampa, 2 gennaio 2010

Caserta: Xmas Guerrilla, secondo round

Il 6 gennaio il nuoovo happening dell’eco-iniziativa “X-mas Guerrilla”

"Tutti insieme all’attacco!”: mercoledì 6 gennaio secondo round dell’eco-iniziativa “X-mas Guerrilla”. Dalle ore 12 alle 14 in piazza Vanvitelli a Caserta, di fronte al Municipio, verranno piantati, nell’area simbolica gentilmente concessa dal Comune, i semi di trifoglio distribuiti nell’occasione e presenti nelle X-mas Guerrilla Bombs, gadget dell’iniziativa. Le “bombs”, utilizzate anche come decori natalizi per l’albero, racchiudono la bandana camouflage con la grafica simbolo dell’iniziativa, contenente semi di trifoglio
L’happening dell’Epifania è stato programmato da Alessia Caliendo, titolare della gallery-boutique casertana LittleBlackDress, e da Luca Lubello, noto artista casertano, insieme a colui che ha patrocinato e supportato l’idea sin dall’inizio, il critico d’arte Enzo Battarra.
L’eco-iniziativa, che ha visto il suo evento inaugurale nello scorso mese di dicembre proprio nella sede della LittleBlackDress, prende spunto dal fenomeno del guerrilla gardening: appassionati del verde che hanno deciso di interagire positivamente con lo spazio urbano attraverso piccoli atti dimostrativi, gli “attacchi” verdi.
Nell’occasione verrà allestita anche la mostra en plen air con i personali scatti dei giovani fotografi casertani Ania Helsinki, Luca Cordua, Federica Ercolano, Sonia Santangelo, Veronica Vitale e Gaia Stella Vitale, tratti dall’evento inaugurale. Per tutti i bambini è prevista la partecipazione straordinaria della “befana”. Presente anche l’angolo make-up “Diventa un guerrillero anche tu!” , a cura della truccatrice televisiva e cinematografica Elena Russo.

Comunicato stampa

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