recale magazine  
H O M E  TAGLIANDO RECALE - 2

 

Sbagliato il prelievo della carta, Cruna: perdiamo soldi
Il Corriere di Caserta, 21/01/2010

«Questo decreto farà aumentare la Tarsu» Assemblea dell’Anci, la rivolta dei sindaci della Campania.
Il Mattino, 12/01/2010

Cruna riscrive il Regolamento sui rifiuti: “È il primo passo verso uno sviluppo ecosostenibile”
CasertaNews, 03/01

documenti

CRUNA: proposta di
REGOLAMENTO COMUNALE per la gestione dei rifiuti urbani
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Primo tagliando recale

 

 

 

 

 

 

CRUNA tagliando recale 2010

 

Cala il sipario sul secondo “tagliando” alla città

Zanotelli al sindaco Porfidia: “Convoca un consiglio comunale contro la privatizzazione dell’acqua”

 

Don Franco, Eugenio Farina, Lucia Esposito e padre Zanotelli soci onorari di Cruna

tagliando 2010 - Cruna con don Franco e Alex Zanotelli

 

RECALE (Caserta). Chiesa di Santa Maria Assunta gremita, giovedì pomeriggio, per l’arrivo di padre Alex Zanotelli, ospite d’eccezione del “Tagliando Recale”, incontro-dibattito organizzato da “Cruna” per tracciare un bilancio sullo stato di salute ambientale della cittadina e dei comuni limitrofi. Lungo, articolato e intenso, l’intervento del missionario comboniano, punto di riferimento per migliaia di cittadini in Italia che lottano per una società solidale. Molti gli argomenti trattati: dall’emergenza rifiuti in Campania all’immigrazione, dalla nucleare in Italia agli eccessi del consumismo occidentale.

Zanotelli, però, su un tema si è intrattenuto con particolare enfasi: la privatizzazione dell’acqua. Da sempre vicino al problema della privatizzazione dei servizi idrici, padre Alex, da Recale, ha fatto nuovamente sentire la propria voce su un provvedimento che potrebbe essere ricordato a lungo, e con rammarico, da queste e dalle future generazioni. «È la più clamorosa sconfitta della politica», ha tuonato. «È la stravittoria dei potentati economico-finanziari, delle lobby internazionali. È la vittoria della politica delle privatizzazioni, degli affari, del business. A farne le spese – ha aggiunto – è “sorella acqua”, oggi il bene più prezioso dell'umanità, che andrà sempre più scarseggiando, sia per i cambiamenti climatici, sia per l'aumento demografico. Quella della privatizzazione dell'acqua è una scelta che sarà pagata a caro prezzo dalle classi deboli di questo paese, ma soprattutto dagli impoveriti del mondo. Se oggi 50 milioni all’anno muoiono per fame e malattie connesse, domani 100 milioni  moriranno di sete”. Il missionario, infine, ha lanciato un appello al sindaco di Recale, Americo Porfidia, e a tutti i sindaci della provincia di Caserta. «Indite – ha detto – consigli comunali in difesa dell'acqua; dichiarare l'acqua bene comune, privo di rilevanza economica; fate la scelta dell’azienda pubblica speciale”.

Alla seconda edizione del “tagliando” è intervenuto anche don Franco Catrame, padrone di casa, per un breve saluto e il presidente di “Cruna”, Vincenzo De Angelis. La sua disamina sulla condizione ambientale in cui versa la città è stata puntuale ed impietosa, con accenni alla cementificazione selvaggia, alla mancanza di spazi verdi, di infrastrutture, alle disfunzioni del servizio di raccolta differenziata. Al dibattito erano presenti, tra gli altri, il sindaco Porfidia, gli assessori Andrea Mastroianni e Domenico Di Maio, il consigliere Osvaldo Argenziano, il presidente della pro loco Giuseppe Piccolo, l’ex sindaco Domenico Porfidia, la consigliera Rita Raucci da Capodrise e l’ex assessore provinciale all’ambiente Lucia Esposito. Da quest’anno, “Cruna” ha deciso di conferire una tessera onoraria a coloro i quali hanno sostenuto e condiviso le iniziative dell’associazione o a chi, non solo a Recale, si è distinto per la sua attività a difesa dell’ambiente e del territorio. I soci onorari nominati sono stati quattro: don Franco Catrame, l’avvocato Eugenio Farina, Lucia Esposito e, naturalmente, padre Zanotelli.

Comunicato stampa Cruna, 28 gennaio 2010

tagliando 2010 - Alex Zanotelli
tagliando 2010

 

Alex Zanotelli a Recale per il secondo “tagliando” di Cruna

GIOVEDI 28 GENNAIO NELLA CHIESA DI S. MARIA ASSUNTA

alex zanotelliRECALE (Caserta). Sarà il padre comboniano Alex Zanotelli, ispiratore e fondatore di diversi movimenti italiani tesi a creare condizioni di pace e di giustizia solidale, l’ospite d’eccezione dell’incontro-dibattito, dal titolo provocatorio “Tagliando Recale”, organizzato dall’associazione ambientalista “Cruna” per giovedì 28 gennaio, alle ore 18, nella chiesa di Santa Maria Assunta, in via Municipio, a Recale. Giunto alla seconda edizione, il “tagliando” alla città è l’occasione che “Cruna”, ogni anno, crea per trarre un bilancio sullo stato di salute ambientale della cittadina e dei Comuni limitrofi, sollecitare l’attenzione sui problemi ancora aperti, individuare proposte e, ove possibile, soluzioni condivise. L’incontro sarà animato da politici, associazioni, tecnici e, naturalmente, da cittadini che hanno a cuore il futuro del territorio.

Alla riflessione, si diceva, parteciperà padre Zanotelli, per anni missionario in Korogocho, una delle baraccopoli che attorniano Nairobi, la capitale del Kenya, oggi punto di riferimento per migliaia di cittadini in Italia che, dal basso, lottano in modo non violento per una società solidale, che rispetti l’individuo, l’ambiente e il diverso. «Dobbiamo ringraziare il parroco Franco Catrame – rivela Vincenzo De Angelis, portavoce di “Cruna” – che ci accoglie nella sua chiesa, se giovedì prossimo avremo la possibilità di confrontarci con padre Alex». La presenza di Zanotelli consentirà a quanti parteciperanno al dibattito di interrogarsi su temi come l’emergenza rifiuti in Campania (che non è affatto finita), la privatizzazione dell’acqua, l’immigrazione, il nucleare in Italia. «Le sue posizioni – prosegue De Angelis – sono un colpo tremendo alla nostra indifferenza. Non c'è bisogno di essere cristiani per lasciarsi prendere dalle sue parole. La forza dirompente delle sue provocazioni sta nell’estrema coerenza, nella scelta radicale, nel dare voce ai poveri, nell'essere povero con loro, nello spezzare il pane con gli esclusi; esclusi anche da noi – conclude l’esponente di “Cruna” –, che non facciamo nulla per loro». Oggi Zanotelli vive nel rione Sanità di Napoli, uno dei simboli del degrado sociale del nostro Paese. Abita in una casa ricavata dal campanile della chiesa della Sanità e lavora nella comunità “Crescere Insieme”, dove trovano rifugio i tossicodipendenti più emarginati del rione. In un contesto diverso, come a Korogocho, ha un solo obiettivo di fondo: «Aiutare la gente a rialzarsi, a riacquistare fiducia». Il secondo “tagliando” di Cruna sarà anche il luogo dove una città come Recale che spesso preferisce lo scontro al dialogo potrà aprirsi e discutere serenamente di energia solare, di raccolta differenziata, di minimo impegnato nella tariffazione dell’acqua, dell’assetto urbanistico del territorio e di tante altre questioni che riguardano la vita quotidiana di ogni cittadino.

Comunicato stampa Cruna, 22 gennaio 2010

 

 

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