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archivio 2007

 

 

SOMMARIO

Recale, vicesindaco in corsa per le provinciali
dal Mattino

Fotovoltaico, il Comune perde i fondi per posizionare l’impianto sulla Giovanni XXIII
dal Corriere di Caserta

Marcello: “C'è feeling tra Gadola e Porfidia”
da Pupia

Daniela Argenziano vince il premio di “Migliore tesi di laurea” 2009
Comunicato stampa

Commissione d’accesso, la minoranza non si fida
dal Corriere di Caserta

Assise, ora è facoltativa l’elezione del presidente
dal Corriere di Caserta

Recale: nessuno è interessato, presidente abolito
dal Mattino

Recale, la maggioranza diserta elezione presidente del Consiglio - da Pupia

Caserta. E i rifiuti tossici diventano fumarole
da Il Mezzogiorno

Presidenza, Porfidia pone il veto su Marcello
dal Corriere di Caserta

Consiglio, corsa a due per la presidenza
dal Corriere di Caserta

Coop. Aurora, il Comune di Recale condannato a pagare
dal Mattino

Mastroianni: “Più sicurezza per i cittadini con le ronde notturne”
Comunicato stampa

Pannelli solari alla Giovanni XXIII, il progetto di Cruna non decolla
dal Corriere di Caserta

Via Napoli, ancora disagi per il senso unico di marcia
dal Corriere di Caserta

Rispetta l’ambiente, undicesimo Comandamento
dal Mattino

 

auguri 2010

Il Mattino, 29/12/2009

Recale, vicesindaco in corsa per le provinciali

Recale. Quadro politico in fermento a Recale in vista degli appuntamenti elettorali di marzo. Dopo aver sostenuto alle Europee Sinistra e libertà, Francesco Ommeniello, vicesindaco dai trascorsi diessini, ha sciolto la riserva circa un suo impegno alle Provinciali. Incassato il sì di Americo Porfidia, Ommeniello si candiderà nelle file dell’Italia de Valori, al posto del consigliere uscente Roberto Massi, tra i più aggreditati a guidare, alle Comunali del 2012, la lista «Città continua». L’appoggio ad Ommeniello, finora alleato fedele non certo un uomo di scuderia, rappresenta per il sindaco una scelta obbligata, operata per non turbare gli equilibri interni alla maggioranza, già minati dalla fuoriuscita di Isidoro Marcello. Grazie ai voti dei «porfidiani» e al consenso personale, che si estende alla città di San Nicola la Strada, Ommeniello potrebbe conquistare uno scranno al parlamento di corso Trieste anche se il centrosinistra dovesse soccombere sotto il fuoco del Popolo della libertà. Il primo passo verso l’elezione, però, è vincere in casa contro il socialista Filiberto Gianoglio, anch’egli in corsa. Gianoglio, al terzo tentativo, questa volta più contare sul supporto di Domenico Zinzi. Qualora il deputato dell’Udc dovesse concorrere a capo della coalizione di centrodestra, per l’ex esponente dello Sdi potrebbe aprirsi un varco da indipendente in una lista collegata al presidente. A Recale, Gianoglio, oltre all’elettorato di sempre, avrà al suo fianco Franco Squeglia e, forse, Patrizia Vestini. La coordinatrice cittadina del Partito democratico, delusa dalla «gestione» Enzo Iodice, guarda con interesse all’Alleanza per l’Italia di Francesco Rutelli, movimento destinato a confluire nell’Unione di centro. Resta da capire, in questo scenario, quale posizione assumeranno Ovidio Gadola, referente dell’Mpa ma dodicesimo uomo di Porfidia in consiglio comunale, e Tommaso Orballo, il quale mostra segni di insofferenza nel neonato gruppo del Pdl. Voterà il candidato indicato dal partito oppure l’amico Gianoglio? Staremo a vedere.

Claudio Lombardi, dal Mattino

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Il Corriere di Caserta, 23/12/2009

Fotovoltaico, il Comune perde i fondi per posizionare l’impianto sulla Giovanni XXIII

E’ scaduto il bando indetto dal Ministero

RECALE (ss) - Pannelli solari a Recale? Un sogno che l’associazione “Cruna” dovrà chiudere in un cassetto. Infatti, l’amministrazione comunale non ha risposto al bando. Il Comune all’anno zero per quanto riguarda l’installazione degli impianti per l’energia alternativa. Si potrebbe cominciare ad istallarli sui tetti degli istituti scolastici. Il Ministero dell’Ambiente aveva rifinanziato il bando “il sole a scuola” rivolto ai Comuni, come Recale, e alle Province che sono proprietari di edifici ospitanti scuole medie inferiori o superiori. I fondi erano finalizzati alla realizzazione di impianti fotovoltaici e all’avvio di un'attività didattica sul risparmio energetico, tramite il coinvolgimento degli studenti. Il progetto del Ministero era molto interessante per gli ambientalisti e sembrava cucito addosso alla scuola media “Giovanni XXIII”. Gli interventi incentivati nel bando sono finanziabili nella misura del 100%. Era stato stabilito un limite massimo di 10mila euro per edificio, di cui fino a mille euro utilizzabili per supportare l'attività didattica. Cruna ha illustrato l’iniziativa, in diversi incontri, al sindaco Americo Porfidia e al capo dell’ufficio tecnico Vincenzo Lamberti, lasciando al protocollo una copia del bando e del materiale informativo. Ma finora nessuna risposta.

ss, dal Corriere di Caserta

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Pupia, 22 dicembre 2009

Marcello: “C'è feeling tra Gadola e Porfidia”

RECALE. Il Consiglio comunale di venerdì scorso è stato caratterizzato da una strana collaborazione Gadola-Porfidia. L’ex sindaco e storico oppositore dell’amministrazione Porfidia si è allineato alla maggioranza sull’abolizione dell’articolo 12 bis dello Statuto consentendo al sindaco Americo Porfidia di avere i numeri per abolire l’articolo alla prima votazione. Abbiamo sentito il capogruppo del Pdl Marcello Isidoro che tanto si è prodigato per salvare il suddetto articolo ed avere un presidente del Consiglio che non fosse il sindaco: “Credo che sia stato l’ennesimo passo falso dell’amico Ovidio Gadola. Ormai assente cronico dal consiglio comunale, è intervenuto solo ed esclusivamente su chiamata del sindaco per abolire l’articolo 12 bis. Credo che i suoi elettori capiranno ben poco di questo intenso feeling con l’attuale sindaco. Senza di lui la maggioranza avrebbe sicuramente avuto qualche problemino in più per raggiungere lo scopo”.
Il consigliere Marcello risponde anche a quanti hanno iniziato a far circolare voci su una possibile spaccatura interna al Pdl: “Mi dispiace per quanti vorrebbero vedere annullata l’azione politica del Pdl ma noi andiamo avanti. Io sono intervenuto dichiarandomi disponibile a collaborare con la maggioranza per il miglioramento della viabilità. Ci siamo resi disponibili a discutere di eventuali adeguamenti di strade troppo strette ma non ho mai detto di essere favorevole all’esproprio di via Gibuti. Le malelingue hanno subito frainteso e detto che dopo questa dichiarazione non si aspettavano un’astensione sull’esproprio di via Gibuti. Il discorso invece è molto chiaro. Favorevoli al miglioramento della viabilità ma non ce la sentiamo di sostenere l’esproprio di una proprietà privata in cui abitano famiglie che hanno investito per avere uno spazio in cui far giocare i bambini. Si debbono trovare soluzioni alternative. C’è anche da dire che dell’esproprio di via Gibuti la stragrande maggioranza dei consiglieri non ne sapeva nulla in quanto è stato un punto aggiuntivo all’ordine del giorno ed in ventiquattro ore non ci sono state fornite le informazioni giuste per poter prendere una decisione. Inviterei i consiglieri di maggioranza a prestare maggior attenzione alle dichiarazioni fatte in consiglio e non distrarsi facilmente, si rischia di fraintendere e far circolare voci non veritiere”.

da Pupia

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Comunicato stampa, 22 dicembre 2008

Daniela Argenziano vince il premio di “Migliore tesi di laurea” 2009

La 26enne di Recale, architetto, ha proposto un progetto per un’accademia delle belle arti a Capua

daniela argenzianoRECALE. Si chiama Daniela Argenziano, ha 26 anni, ed è di Recale. Si è laureata in architettura nell’anno accademico 2007/2008 e con la sua tesi di laurea, un progetto per la realizzazione di un’accademia delle belle arti nella città di Capua, ha vinto il concorso di “Migliore tesi di laurea” in Terra di Lavoro del 2009. Ha stabilirlo è stata la commissione dell’Asips, Azienda speciale per l'innovazione della produzione e dei servizi della Camera di Commercio di Caserta. Ogni anno, per favorire la diffusione della cultura imprenditoriale e promuovere processi di sviluppo del sistema produttivo, l’Asipas bandisce, in collaborazione con il rettorato della Seconda Università degli Studi di Napoli, un concorso per l'assegnazione di 8 premi da 2mila e 500 euro ad autori di tesi di laurea sostenute presso le facoltà della Sun. Ieri mattina (21 dicembre), alle 11, presso il salone consiliare della Camera di commercio è avvenuta la cerimonia di premiazione, alla quale hanno partecipato il presidente Tommaso De Simone, il presidente dell’Asips, Maurizio Pollini, il rettore Francesco Rossi e i presidi della Seconda università, oltre ad autorevoli rappresentanti del mondo produttivo e associativo della provincia. Con Daniela, anche gli altri 7 finalisti: Immacolata Bortone, Valeria D’Orta, Vincenzo Guida, Biagio Lunato, Caterina Merola, Angela Pellegrino e Valentina Roviello. La Argenziano è il primo architetto ad essersi aggiudicato un premio che, di solito, è appannaggio dei giovani laureati in discipline economiche o giuridiche, un dettaglio, tutt’altro che trascurabile, evidenziato dal preside Carmine Gambardella, che le ha rivolto un ringraziamento particolare. Apprezzata e applaudita è stata la presentazione: in una manciata di minuti, la 26enne di Recale è riuscita a illustrare gli aspetti più importanti del suo progetto, inserito in un contesto urbanistico di una città, Capua, intrisa di storia e di cultura. L’accademia delle belle arti proposta dalla Argenziano è piaciuta innanzitutto perché colma, almeno idealmente, un vuoto, poi perché il progetto è molto innovativo ed è stato ideato nel rispetto dell'ambiente e del territorio, dello sviluppo sostenibile e delle fonti energetiche alternative. In prima fila, ieri, nella sala consiliare della Camera di commercio, vi erano la famiglia di Daniela e gli amici più intimi. Soddisfatto il padre, Osvaldo, noto a Recale per essere il vicedirettore dell’ufficio postale di viale Europa, nonché consigliere comunale con delega alle politiche sociali.

Comunicato stampa

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Il Corriere di Caserta, 21/12/2009

Commissione d’accesso, la minoranza non si fida

RECALE (Raffaele Redi) - Commissione d’accesso al Comune, la minoranza chiede chiarimenti. Non molto tempo fa il primo cittadino, Americo Porfidia, a dimostrare la legittimità degli atti deliberativi della stessa amministrazione comunale, annunciò di esser disponibile all’istituzione di una commissione. Un annuncio espresso tramite comunicazione ufficiale alla Prefettura, risultato alquanto insolito alla compagine di minoranza, con il consigliere Filiberto Gianoglio che esordisce: “Ci è parsa strana la richiesta da parte del sindaco di una Commissione d’accesso, non si è mai visto. Ad ogni modo, se dovesse giungere non potrà altro che portare alla luce tutte le violazioni alle norme che puntualmente avvengono nel nostro Comune”. Da qui dunque una richiesta ufficiale da parte dei consiglieri di opposizione di prendere visione dell’ormai celebre documento che sarebbe stato inviato al Prefetto, Ezio Monaco. “Sarebbe, è opportuno usare il condizionale”, prosegue il consigliere di minoranza. “Il documento infatti, è stato si protocollato presso il Comune, ma è impossibile prenderne visione”. “E’ nelle mani del sindaco” la risposta ricevuta in Comune all’atto della richiesta. “E’ un atto pubblico dobbiamo poterne prendere visione”, ha ribadito Gianoglio. Così dunque è partita la richiesta ufficiale per ottenere il documento. “Dubito che otterremo una risposta. Ora che il sindaco è anche il presidente del consiglio, sceglierà senz’altro di non convocare alcuna Assise in merito. Già in passato è stato fatto, limitando fortemente il nostro mandato”, prosegue il consigliere. Da parte della minoranza sarebbero già state interpellate diverse cariche istituzionali sulla questione, “ma allo stato attuale nulla è cambiato”. La compagine di opposizione ha inoltre fatto espressa richiesta di restituzione dell’edificio occupato dagli ex combattenti o dai reduci di guerra e delle carte inerenti la questione, tramite interrogazione consiliare. Il Comune tempo addietro si riappropriò dello stabile, in quanto non percepiva alcun compenso per la sua occupazione, pensando di riutilizzarlo per l’allestimento degli uffici. Un’operazione illegittima ha dichiarato però la magistratura. Alla richiesta di restituzione del locale da parte della minoranza scattò immediata un’operazione della polizia municipale a sequestrare tutte le carte. “Vogliamo ottenere le nostre carte, e soprattutto la restituzione del locale come stabilito dalla sentenza. Siamo in un paese democratico non è possibile che avvengano queste cose”, ha terminato Gianoglio.

Raffaele Redi, dal Corriere di Caserta

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Il Corriere di Caserta, 20/12/2009

Assise, ora è facoltativa l’elezione del presidente

RECALE (Ra.Re.) - Non dei più tranquilli il consiglio comunale che si è tenuto nella serata di venerdì, anzi. Una seduta a dir poco agitata ha visto l’approvazione della modifica allo Statuto comunale che ora prevede che l’elezione del presidente del Consiglio sia facoltativa. “Una mossa del sindaco per poter controllare meglio l’amministrazione e decidere le convocazioni a proprio piacimento” ha dichiarato il consigliere di minoranza Filiberto Gianoglio. Ora infatti è il primo cittadino Americo Porfidia ad assumere le funzioni della presidenza, da qui dunque i timori della compagine di opposizione. “All’ordine del giorno c’era comunque la votazione del presidente, ma la maggioranza una volta discussi gli altri punti, ha abbandonato l’aula invece di astenersi dal voto come avrebbe potuto fare in virtù del nuovo regolamento” ha proseguito Gianoglio. Non si è parlato invece della Stazione Unica Appaltante. “Mancava il parere di regolarità contabile, come previsto dalle norme, l’atto votato sarebbe stato illegittimo” continua ancora Gianoglio, che dunque ha chiesto congiuntamente ai compagni di minoranza, che l’argomento non venisse trattato. Si è passato così a rispondere ad alcune delle interrogazioni presentate da parte della stessa opposizione. Ed è tornato così in auge la questione Puc. “Avevano chiamato un legale per valutare la legittimità del voto di soli cinque consiglieri, nonostante il suo parere, la Provincia ha bocciato il Puc in quanto illegittimo. Il Comune ha utilizzato quasi duecentomila euro per nulla”. Più delicata invece la questione Darti. L’azienda, sulla quale la magistratura ha recentemente archiviato un inchiesta, ha infatti percepito un agio di 170mila euro contro i 130mila previsti. “Invieremo la documentazione al Pm che potrebbe riaprire l’inchiesta”.

Ra.Re, dal Corriere di Caserta

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Il Mattino, 17/12/2009

Recale: nessuno è interessato, presidente abolito

Recale. Esistono le leggi «ad personam» e, almeno a Recale, i regolamenti «ad» maggioranza. Per domani sera, alle 19.30, il sindaco Americo Porfidia ha convocato un consiglio comunale in cui il suo gruppo voterà l’abolizione della figura del presidente dell’assemblea cittadina. Sono quasi tre anni, dalle elezioni del 2007, che il Consiglio è orfano del presidente: i numeri in aula ci sono, i possibili candidati pure, ma nessuno dei consiglieri di maggioranza è disposto ad accettare una carica che, in genere, è molto ambita. Memori delle traversie giudiziarie in cui è incappato l’ex presidente Bartolomeo Rossi, che ingaggiò una guerra contro l’opposizione combattuta a suon di allontanamenti coatti, esposti al prefetto e denunce in procura, tutti i nomi indicati dal sindaco Porfidia (Osvaldo Argenziano, Giovanni Caporaso, Roberto Massi e altri) hanno preferito declinare l’invito. «Troppi grattacapi per un ruolo che, tra l’altro, non è neppure indennizzato», avrebbe rivelato qualcuno. Come figura di garanzia, il presidente del consiglio potrebbe essere ceduta alla minoranza, che, al riguardo, ha manifestato un legittimo interesse, ma Porfidia non è un sindaco avvezzo ai «regali». E Allora? Poiché l’opposizione, soprattutto il Popolo della Libertà, incalza e il regolamento prevede l’elezione, domani la maggioranza voterà lo stralcio dell’articolo 12bis, eliminando il ruolo di presidente. «È assurdo – lamenta Isidoro Marcello del Pdl – non si può pensare di sfuggire al rispetto delle regole, modificandole; l’atteggiamento assunto da Porfidia è arrogante e prevaricatore. Il consigliere Tommaso Orballo ed io abbiamo cercato di creare un confronto politico costruttivo, ma abbiamo incassato solo chiusure. Si è scelto di gettare alle ortiche la disponibilità a una risoluzione condivisa sull’elezione del presidente e anche, ad esempio, sulle modifiche al piano traffico. Stanno emergendo – conclude Marcello – le contraddizioni di una maggioranza, che solo in apparenza è granitica, ma che, nella realtà, è un gigante dai piedi di sabbia»

Claudio Lombardi, dal Mattino

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Pupia, 9 dicembre 2009

Recale, la maggioranza diserta elezione presidente del Consiglio

RECALE. “L’amministrazione comunale, ed in particolare il sindaco Americo Porfidia, hanno scelto la via più semplice per sfuggire alle richieste dei consiglieri Pdl e della minoranza”.

Lo afferma la sezione del Pdl di Recale. “L’attesa elezione del presidente del Consiglio – continuano i berlusconiani – si è rivelata un flop per l’assenza di tutti i consiglieri di maggioranza”.
Non lascia spazio a fraintendimenti la dichiarazione a caldo del capogruppo Pdl Marcello Isidoro: “Non mi aspettavo un atteggiamento così meschino. Abbiamo più volte ripetuto che l’elezione del Presidente avrebbe ristabilito la legalità. Si vede che per giochetti di potere interni o per timori la maggioranza non è stata in grado di concordare un nome. Abbiamo manifestato in tutti i modi la nostra disponibilità dichiarando anche di essere disposti a votare il nome da loro indicato; la loro assenza in consiglio evidenzia che forse non c’è alcun interesse ad instaurare un dialogo costruttivo con le altre forze politiche”.
Poco tenero anche il commento di Tommaso Orballo: “Hanno dimostrato per l’ennesima volta di voler sfruttare ogni sotterfugio possibile pur di non assumersi certe responsabilità. Andremo comunque avanti. Siamo pronti a ripresentare la richiesta di convocazione di un consiglio comunale urgente e di inviare il tutto al Prefetto. Siamo al punto che anche la convocazione del consiglio comunale diviene un momento di puerile strategia. L’elezione del presidente sarà per noi una battaglia per la legalità ed il rispetto del regolamento, la smettano di nascondersi dietro un dito, siamo pronti a votare Angelo Zarrillo se ritengono che possa fungere da ottimo moderatore”.
Insomma, la mossa del sindaco non è andata giù ai cinque consiglieri presenti. “Forse si è toccato un nervo scoperto di questa maggioranza – dicono dal Pdl – che appare sempre più legata a schematismi dettati dal sindaco ad inizio legislatura”.

da Pupia

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Il Mezzogiorno, 8 dicembre 2009

Caserta. E i rifiuti tossici diventano fumarole

Affiorano le conseguenze di oltre un decennio di sversamenti illegali, interramenti, rifiuti insabbiati nelle cavità del terreno e poi ricoperti. Dopo anni l’ambiente presenta il conto e così a Maddaloni, in provincia di Caserta, in una vasta area a ridosso della nuova tangenziale di Caserta che collega Capua con Maddaloni e l’autostrada Caserta-Salerno, sono spuntate le fumarole. Si trovano a ridosso di una zona agricola la cui frutta raccolta arriva sulle tavole degli italiani: parte per l’Ortomercato di Milano, per Fondi in provincia di Latina per essere distribuiti in tutta Italia.

Fumi che dal terreno aprono varchi e come un vulcano riversano nell’ambiente i loro veleni.

Ha ceduto il «sarcofago di terra» che, da quasi un ventennio, ha occultato alla vista i fusti di rifiuti tossici interrati e nascosti nell’ex-cava Moccia. Si sono aperte nuove vie di fuga per l’ immissione in atmosfera di fetide esalazioni di gas caustici. Materiale volatile pericoloso per chi lo respira. Sulla vicenda del cimitero dei veleni occultati si stanno muovendo, al riparo da giustificati allarmismi, la Guardia Forestale, i Noe, l’ex-Asl Ce1, la protezione civile del Comune di Maddaloni. Anche i sindaci Farina (Maddaloni) e Zitiello (San Marco Evangelista) hanno disposto le prime segnalazioni. Su tutto, fermare le immissioni in atmosfera. Esalazioni, che soprattutto all’alba e per le particolari condizioni di bassa pressione atmosferica, alimentano una nebbia irrespirabile. Poi c’è la preoccupazione per lo stato di degrado dei contenitori e la contaminazione di eventuali metalli pesanti.

da “Il Mezzogiorno”

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Il Corriere di Caserta, 6 dicembre 2009

Presidenza, Porfidia pone il veto su Marcello

Il primo cittadino non intende stringere accordi con il Popolo della Libertà. Massi l’unico nome condiviso dalla maggioranza

RECALE (sf) - Americo Porfidia l’ha data un’indicazione per la scelta del candidato alla presidenza del consiglio. Un “suggerimento” che è arrivato prima al vicesindaco, Francesco Ommeniello, e poi all’assessore Andrea Mastroianni: “Nessun compromesso con il Pdl: il nome sarà scelto in quota Idv”. Poche parole che sono servite ad annunciare una cosa sola: è esclusa l’ipotesi che si giunga ad un accordo con gli uomini del centrodestra. Ma l’affermazione del capo dell’esecutivo resta un’indiscrezione.

Un “dicitur” sussurrato tra gli uomini di “Città Continua”, quelli che voglio allontanare l’ipotesi che la scelta cada su Marcello Isidoro. L’incontro per decidere chi sarà il primo presidente dell’assemblea si terrà oggi nella segreteria cittadina dell’Italia dei Valori, al civico 125 di via Matteotti. Se il veto c’è, l’unico candidato resta l’ex consigliere provinciale Roberto Massi. “Non ancora abbiamo deciso - ha chiarito l'assessore ai Lavori pubblici Francesco Porfidia - ci dobbiamo riunire per raggiungere l’accordo, scegliendo una persona che possa essere gradita anche all'opposizione”. Per Filiberto Gianoglio l’uno vale l’altro “l’importante che si torni alla normalità, visto - ha spiegato l’esponente di minoranza - che stiamo da tre anni conducendo una battaglia contro i mulini al vento perchè in aula l’ultima parola spetta sempre a Porfidia”. L’ultimo presidente del consiglio comunale, in ordine di tempo, da quando il parlamentare ricopre la carica di primo cittadino è stato Bartolomeo Rossi. Poi a svolgere le mansioni di presidente è stato sempre il capo dell'esecutivo “Ci stiamo battendo da tempo - ha spiegato il consigliere di minoranza - affinché il ruolo di presidente dell'Assise venisse affidato ad una persona diversa dal sindaco”. Un ruolo fondamentale per Gianoglio perché “tutela i diritti e le prerogative dei consiglieri, garantendo l'esercizio effettivo delle loro funzioni” e, particolare da non trascurare, “curando l'osservanza e la corretta interpretazione del regolamento”. Una figura indispensabile per assicurare il corretto andamento dei lavori consiliari, soprattutto quando il dibattito diventa acceso e necessita dell'entrata in scena di un moderatore. L'elezione è prevista per mercoledì sera. Porfidia ha sciolto la riserva su una questione per la minoranza “fondamentale”, convocando la seduta con all'ordine del giorno la richiesta avanzata dal gruppo di “Insieme per Cambiare”.

sf, dal Corriere di Caserta

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Il Corriere di Caserta, 5 dicembre 2009

Consiglio, corsa a due per la presidenza

I candidati sono l’ex consigliere provinciale dell’Idv Massi e l’esponente del Pdl Marcello

RECALE - Roberto Massi dell'Idv o Isodoro Marcello del Pdl? Sono questi i due candidati alla carica di presidente del consiglio comunale. L'elezione è prevista per mercoledì sera. Ieri il sindaco, Americo Porfidia, ha sciolto la riserva su una questione per la minoranza "fondamentale", convocando la seduta con all'ordine del giorno la richiesta avanzata dal gruppo di "Insieme per Cambiare". “Una decisione che ci ha sorpresi molto, soprattutto per la tempestività visto che la richiesta l'abbiamo protocollata in Comune solo tre giorni fa” ha commentato Filiberto Gianoglio. Per l'opposizione è "una vittoria", un primo risultato che arriva a distanza di due anni dall'insediamento dell'assemblea cittadina. L'ultimo presidente del consiglio comunale, in ordine di tempo, da quando Porfidia ricopre la carica di primo cittadino è stato Bartolomeo Rossi. Poi a svolgere le mansioni di presidente è stato sempre il capo dell'esecutivo. “Ci stiamo battendo da tempo - ha spiegato il consigliere di minoranza - affinché il ruolo di presidente dell'Assise venisse affidato ad una persona diversa dal capo della maggioranza”. Un ruolo fondamentale per Gianoglio perché "tutela i diritti e le prerogative dei consiglieri, garantendo l'esercizio effettivo delle loro funzioni" e, particolare da non trascurare, "curando l'osservanza e la corretta interpretazione del regolamento". Una figura indispensabile per assicurare il corretto andamento dei lavori consiliari, soprattutto quando il dibattito diventa acceso e necessita dell'entrata in scena di un moderatore. “Questo ci è stato negato - ha precisato Gianoglio - e abbiamo dovuto lottare per esercitare il ruolo conferitoci dagli elettori”. Se la minoranza "esulta", il gruppo "Città Continua", a meno di quattro giorni dall'assemblea, non ha ancora affrontato la discussione. “Nei prossimi giorni - ha chiarito l'assessore ai Lavori pubblici Francesco Porfidia - ci incontreremo per raggiungere un accordo, scegliendo una persona che possa essere gradita anche all'opposizione”. Ma il tentativo dell’ingegnere di evitare fughe in avanti è stato inutile. Due candidati ci sono già.

dal Corriere di Caserta

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Il Mattino, 4 dicembre 2009

Coop. Aurora, il Comune di Recale condannato a pagare

RECALE. Un uragano di nome «Aurora» rischia di abbattersi sulle casse del Comune di Recale. La Corte di Cassazione, confermando la sentenza di appello, ha condannato l’ente a pagare quasi 600mila euro all’Istituto per il sostentamento del clero di Caserta. La Corte ha giudicato il Comune colpevole, insieme con i soci della cooperativa «Aurora», di aver occupato illegittimamente 4mila metri quadrati in via Savoia, sui quali, tra gli anni Ottanta e Novanta, sono stati realizzati 30 alloggi di edilizia popolare. «Il verdetto della Cassazione – commenta Adriano Tufariello, presidente della cooperativa – ha il merito di far chiarezza sulle responsabilità. Certo – aggiunge –, un atteggiamento meno superficiale di chi ha governato Recale avrebbe evitato di esporre il Comune e la cooperativa al pagamento di un debito che, negli anni, si è quadruplicato». In effetti, la storia inizia nel 1981, anno in cui furono assegnate all’«Aurora» due aree, una in via Toti (su cui è in corso un contenzioso che avrà lo stesso epilogo) e l’altra, per l’appunto, in via Savoia. I fondi furono ceduti con diritto di superficie. Alla cooperativa spettava anticipare i soldi per l’acquisizione del terreno e al Comune, di restituirli ai soci con un mutuo. Nel 1994, il commissario prefettizio, per evitare ritardi, esautorò l’«Aurora», fino ad allora inadempiente, da quell’obbligo; ma né lui né i sindaci che, poi, si sono avvicendati hanno provveduto a liquidare l’Istituto ecclesiastico, che ha citato le parti in giudizio. A ricorrere in Cassazione, nel 2008, è stato Americo Porfidia, dopo la sconfitta maturata in appello. A motivare il ricorso, supposti difetti di giurisdizione, presunti vizi temporali nell’azione della Curia e la convinzione, ribadita in varie sedi, che della liquidazione dei terreni occupati avrebbero dovuto farsi carico solo i soci dell’«Aurora». La sentenza della Cassazione ha scompaginato il teorema del Comune e lo obbliga, ora, con un bilancio in profondo rosso, a estinguere il debito, in solido con i soci occupanti. «Occorre – afferma l’assessore Francesco Porfidia – arrivare a una soluzione che non mortifichi i cittadini che hanno investito nella cooperativa e tuteli l’equilibrio economico-finanziario dell’ente». In attesa, però, che si giunga a un accordo, nessuno vieta all’Istituto diocesano, difeso da Carmela De Franciscis, di pretendere il pagamento dell’area, anche chiedendo al Tar la nomina di un commissario liquidatore. Su tutto e tutti incombe, infine, la Corte dei Conti, che, prima o poi, dovrà dare un nome ai responsabili di questa vicenda che rasenta l’assurdo.

Claudio Lombardi, dal Mattino

Il testo della sentenza [formato pdf, 99 Kb]

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Comunicato stampa, 3 dicembre 2009

Unione dei Comuni “Appia”

Mastroianni: “Più sicurezza per i cittadini con le ronde notturne”

RECALE. Torna da Casapulla con un ottimo risultato, il consigliere comunale Antimo Mastroianni, da circa un anno (su delega del sindaco Americo Porfidia) assessore alla sicurezza, alla protezione civile e al randagismo presso l’Unione dei Comuni “Appia”, che raggruppa Casapulla, per l’appunto, Casagiove, Curti, San Prisco e Recale. Anche grazie al suo contributo, l’altra sera, la giunta dell’Unione ha approvato un progetto sulla sicurezza dei cittadini e dei commercianti, denominato “Natale tranquillo nell’Unione”. “L’iniziativa – dichiara Mastroianni –, a partire dall’8 dicembre, prevede la presenza straordinaria di tre vigili urbani, uno per ogni Comune, impegnati in turni di quattro ore, dalle 22 alle 2 del mattino, soprattutto nei giorni di maggiore rischio, il venerdì e il sabato, come deterrente alle rapine per strada e nei negozi e ai furti negli appartamenti”. Sarà il comando della polizia municipale di Casapulla, capofila del progetto, ha coordinare questa task-force, di cui, però, da parte anche il comandante dei vivili urbani di Recale, Vastante. “Il progetto sicurezza, che ha avuto il placet e gli apprezzamenti del vice prefetto Provolo – spiega Mastroianni –, in via sperimentale, avrà una durata di 2 mesi, ma se, come speriamo, sortirà effetti positivi, nulla ci vieterà di prolungarlo”. Il nulla osta della Prefettura era indispensabile per consentire agli agenti di polizia municipale di muoversi armati oltre i loro comuni di competenza. “”Natale tranquillo nell’Unione” – aggiunge Mastroianni – è la risposta degli enti locali al bisogno di sicurezza manifestato dai cittadini e alla richiesta di collaborazione avanzata dalla polizia di Stato e dai carabinieri”. Ma l’Unione dei Comuni “Appia” sta lavorando ad altri progetti interessanti in cui Mastroianni è coinvolto in prima persona, nella qualità di assessore delegato. “Si sta pensando – rivela – alla costruzione di un canile intercomunale, che serva a ridurre i disagi dei cittadini causati dal fenomeno dei cani vaganti e, al contempo, a dare agli animali un ricovero sicuro dove poter ricevere cibo e cure mediche”. Mastroianni pensa, però, anche al nucleo intercomunale di Protezione civile. “Già altre Unione dei Comuni – conclude – hanno fatto la scelta, a mio parere, saggia, di riunire i gruppi di protezione civile locali in un unico nucleo a vantaggio del coordinamento, della sinergia e della velocità d’intervento”.

Comunicato stampa

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Il Corriere di Caserta, 2 dicembre 2009

Pannelli solari alla Giovanni XXIII, il progetto di Cruna non decolla

RECALE (cs) - Pannelli solari a Recale? Per l’associazione “Cruna” è possibile, anzi necessario, e per giunta a costo zero. Ma il Comune continua a nicchiare sulla proposta presentata dai volontari. Si potrebbe cominciare ad istallarli sui tetti degli istituti scolastici. Il Ministero dell’Ambiente ha rifinanziato il bando “il sole a scuola” rivolto ai Comuni, come Recale, e alle Province che sono proprietari di edifici ospitanti scuole medie inferiori o superiori. I fondi sono finalizzati alla realizzazione di impianti fotovoltaici e all’avvio di un'attività didattica sul risparmio energetico, tramite il coinvolgimento degli studenti. Il progetto del Ministero è molto interessante e sembra cucito addosso alla scuola media “Giovanni XXIII”. Gli interventi incentivati nel bando sono finanziabili nella misura del 100%. È stabilito un limite massimo di 10mila euro per edificio, di cui fino a mille euro utilizzabili per supportare l'attività didattica. Cruna ha illustrato l’iniziativa, in diversi incontri, al sindaco Americo Porfidia e al capo dell’ufficio tecnico Vincenzo Lamberti, lasciando al protocollo una copia del bando e del materiale informativo.

Ma finora nessuna risposta.

c.s. dal Corriere di Caserta

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Il Corriere di Caserta, 2 dicembre 2009

Via Napoli, ancora disagi per il senso unico di marcia

RECALE (sf) - Adesso il Pdl dovrà occuparsi anche di viabilità. Il coordinatore cittadino, Franco Errico, ha convocato per i prossimi giorni una segreteria politica per affrontare una questione calda, come quella del senso unico posizionato a via Napoli. Si scende ma non si sale. Gli automobilisti non possono più svoltare a sinistra per evitare il traffico dovuto dalla chiusura del passaggio a livello. Il nuovo senso di marcia non piace ai residenti, ma nemmeno ai consiglieri, in particolare a quelli dell'opposizione come Tommaso Orballo. Però la modifica sta creando qualche "problemino" anche ad uno degli esponenti di maggioranza, cioè Osvaldo Argenziano (il quale ha preferito ancora non aderire al Popolo delle Libertà): è a lui che gli abitanti della zona si rivolgono per manifestare il malcontento per un senso che contribuisce a congestionare il traffico. Il provvedimento è diventato esecutivo qualche tempo fa. Il comandante dei vigili urbani, Giuseppe Vastante, ha deciso di apportare dei cambiamenti alla viabilità per ridurre le code chilometriche che, nell'ora di punta, paralizzano la zona della Stazione Ferroviaria. L'ordinanza è sperimentale e può essere revocata. E questo Orballo intende chiedere al primo cittadino, Americo Porfidia, e al vicesindaco, Francesco Ommeniello, soprattutto per liberare viale dei Pini che è diventata super trafficata nell'ora di punta.

sf, dal Corriere di Caserta

Il Mattino, 1 dicembre 2009

Rispetta l’ambiente, undicesimo Comandamento

Undicesimo comandamento: rispetta l’ambiente. Non solo dottrina, precetti e verità dogmatiche. Nell’era dell’usa e getta, all’oratorio Sant’Antimo di Recale si insegna il dovere etico di differenziare i rifiuti. Una variante di catechismo «ecosostenibile», che, si spera, faccia proseliti. Ma le parole spesso non bastano. Quindi, nel cortile della chiesa di Santa Maria Assunta, i ragazzi hanno allestito un piccolo «centro di raccolta», che abbonda di lattine, bottiglie di plastica e cartoni per imballaggi. I rifiuti, divisi, catalogati e sistemati in appositi contenitori, vengono, poi, portati alla piazzola ecologica del «Conai» di Capodrise. In un mese, sono stati consegnati, e quindi avviati al riciclo, oltre 500 chili di materiale. I corrispettivi economici ottenuti, fa sapere la direttrice Daniela De Bartolomeo, serviranno a finanziare le attività dell’oratorio. Dietro all’iniziativa c’è la saggezza del parroco, don Franco Catrame, e la competenza dell’associazione «Cruna». Le vie del Signore restano infinite. Ma se diventano più pulite è meglio.

Claudio Lombardi, dal Mattino

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