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SOMMARIO

Cruna: boom di firme contro la privatizzazione
da CasertaOn

Porfidia: Gianoglio incompatibile. Il consigliere: ricorrerò al prefetto
dal Corriere di Caserta

Il Pdl contro Gadola, Gianoglio si dissocia
dal Corriere di Caserta

Gemellaggio con Bovino, se ne parlerà in giunta
dal Corriere di Caserta

Recale - Centro parrocchiale, slitta il progetto
dal Corriere di Caserta

Farmacia comunale, il Pdl raccoglie le firme
dal Corriere di Caserta

Recale: Rifiuti, si passa dalla Tarsu alla Tia
dal Corriere di Caserta

Rimpasto, Argenziano spera
dal Corriere di Caserta

Recale, finanzieri sequestrano discarica abusiva - da Pupia

Privatizzazione acqua: no del Consiglio a Recale
da CasertaOn

“Ma il cielo è sempre più su?. L'emigrazione meridionale ai tempi di Termini Imerese”
energie nuove

"Formare le competenze per lo sviluppo locale" Incontro AISLO

Incompatibilità scontro aperto sul consigliere Gianoglio
dal Mattino

Ospedale Marcianise, vertice dei sindaci a Capodrise
da pupia.tv

Un pomeriggio con i “lupetti” a parlare di ambiente
da CasertaNews

Cave, appello dell’AISLO al Presidente della Repubblica
Comunicato stampa

Caserta, al via gli Ecosportelli: un LEGAME per ambiente e legalità
Legambiente Caserta

Soppressione del passaggio a livello, il progetto non decolla
dal Corriere di Caserta

Recale: “Vento di centro”, nasce un nuovo gruppo
dal Corriere di Caserta

Recale - vandali in azione a piazza della Repubblica
dal Corriere di Caserta

Recale, affidata alla S.U.A. la gara per l'appalto dei tributi
dal Corriere di Caserta

Politiche sociali, servizio di telesoccorso in favore degli anziani
dal Corriere di Caserta

Periferie-discariche: è protesta
dal Mattino

Ommeniello alla Provincia, Porfidia pronto al rimpastino
dal Mattino

Le spine del PD: Iodice dimissionario e l’organizzazione dei circoli - dal Mattino

Ommeniello, partono i confronti per la successione
dal Corriere di Caserta

Don Sté predica: camorristi, deponete le armi - dal Mattino

Rimpasto, Porfidia punta su Mastroianni e Argenziano
dal Corriere di Caserta

Pd Recale, Russo al posto di Vestini per poche ore
dal Corriere di Caserta

Gianoglio perde, ma restano gli accordi con il Pdl
dal Corriere di CAserta

 

 

CasertaOn, 3 maggio 2010

Cruna: boom di firme contro la privatizzazione

Decine e decine di cittadini, domenica scorsa, in piazza Matteotti, si sono recati al banchetto allestito da “Cruna” per apporre la loro firma per il referendum contro la privatizzazione dell’acqua. “In poche ore – rivela Vincenzo De Angelis, portavoce dell’associazione ambientalista – abbiamo registrato un boom di adesioni e la raccolta proseguirà anche nelle prossime settimane con altri appuntamenti”. In tre mesi, bisognerà arrivare, in Italia, a quota 500mila per poter richiedere i referendum. L’intento è quello di abrogare la vergognosa legge approvata dall’attuale Governo nel novembre 2009 e le norme approvate da altri Governi in passato che andavano nella stessa direzione, quella di considerare l’acqua una merce e la sua gestione finalizzata a produrre profitti. “Grazie al referendum sull’acqua – prosegue De Angelis –, si riapre sui territori la discussione e il confronto sulla rifondazione di un nuovo modello di pubblico, che può definirsi tale solo se costruito sulla democrazia partecipativa, il controllo democratico e la partecipazione diretta dei lavoratori, dei cittadini e delle comunità locali”. In meno di una settimana, in Italia, sono state già raccolte oltre 200mila firme. “Una mobilitazione impressionante – aggiunge il portavoce di “Cruna” – che ha visto lunghe file ai banchetti di tutte le città e dei paesi. Un folla consapevole e determinata, che, in alcuni casi, ha fatto anche diversi chilometri per trovare il banchetto più vicino a casa”. Il comitato promotore, in una nota, esprime tutta la sua soddisfazione per il successo delle iniziative. “Siamo di fronte ad un vero e proprio risveglio civile – conclude De Angelis –, un risveglio che parte da associazioni come “Cruna” e da cittadini liberi, un risveglio che parte dall’acqua”.

da CasertaOn

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Il Corriere di Caserta, 29 aprile 2010

Porfidia: Gianoglio incompatibile. Il consigliere: ricorrerò al prefetto

RECALE (Ra.Re.) - Non si placa la polemica che vede protagonisti il primo cittadino Americo Porfidia e il consigliere di minoranza Filiberto Gianoglio. Il sindaco infatti, nell’ambito dello scorso consiglio comunale, avrebbe dichiarato incompatibile il ruolo del consigliere in virtù della propria presa di posizione in favore dei combattenti, all’indomani dello sfratto del circolo da parte delle forze di polizia municipale. “Ha letto un documento che sarebbe stato redatto da un avvocato ma che non risulta ad oggi ra gli atti del consiglio comunale”. Una dura presa di posizione dunque quella del consigliere di minoranza pronto a ricorrere alle autorità competenti per cercare di far luce sul caso: “Ritengo che questa non sia altro che un’intimidazione, non c’è alcun fondamento sull’ipotesi avanzata dal primo cittadino. Ricorrerò al prefetto e anche all’antimafia se ci saranno gli estremi” ha proseguito Gianoglio. La compagine di minoranza ha ora richiesto gli atti inerenti il consiglio dello scorso 16 aprile: “Non ci hanno ancora fatto trovare nessun documento”. Insomma si infittisce ancor più il mistero dei documenti esposti in consiglio comunale ma non figurante tra gli atti, o figuranti ma irreperibili. “Stessa sorte è infatti toccata al documento nel quale il primo cittadino chiedeva al prefetto l’istituzione di una commissione di accesso. Ne facemmo richiesta ma non abbiamo mai potuto prenderne visione”.

Ra.Re., dal Corriere di Caserta

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Il Corriere di Caserta, 28 aprile 2010

Il Pdl contro Gadola, Gianoglio si dissocia

RECALE (sf) - Il rinnovamento della classe politica è diventato una necessità. C'è l'esigenza di puntare su volti nuovi per costruire un percorso finalizzato a mettere in discussione la leadership di Americo Porfidia. Di questo e di altro si è parlato nella riunione convocata dal coordinatore cittadino del Pdl, Franco Errico. Un confronto a tutto campo quello tra gli esponenti del centrodestra che è servito a stabilire il calendario dei prossimi impegni politici. Primo tra tutti la petizione popolare per ottenere l'apertura di una farmacia comunale sul territorio. Un progetto che Porfidia ha preferito chiudere in un cassetto per mantenere rapporti di “buon vicinato” con il consigliere comunale Ovidio Gadola, il quale a Recale detiene “il monopolio” sulla vendita dei prodotti farmaceutici. L'iniziativa del Popolo della Libertà ha un peso politico: prendere le distanze dall'ex sindaco e cercare di isolarlo in consiglio comunale. Nei prossimi giorni i piedillini scenderanno in piazza per dare il via alla raccolta firme. I cittadini saranno chiamati a sottoscrivere il documento che il responsabile del partito insieme con i dirigenti hanno deciso di protocollare in Comune. La questione è stata sollevata dal capogruppo del Pdl, Isidoro Marcello, che nel corso di un incontro ha ribadito la necessità di “battersi per ottenere l’apertura di una farmacia comunale così come inserito nel programma elettorale presentato da Americo Porfidia”. Di parere diverso sono gli esponenti di “Insieme per Cambiare” che tramite Filiberto Gianoglio fanno sapere di essere “contrari ad attaccare in modo gratuito un consigliere”. La farmacia comunale potrebbe essere solo un pretesto per “mettere fuori gioco” il leader dell’opposizione ed impedire che tra due anni possa ripresentarsi agli elettori come candidato a sindaco.

sf, dal Corriere di Caserta

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Il Corriere di Caserta, 27 aprile 2010

Gemellaggio con Bovino, se ne parlerà in giunta

RECALE (sf) - Sulla sommità di uno dei suoi colli si erge maestoso il Castello (o Palazzo) ducale con la sua torre normanna dell'XI secolo. Siamo a Bovino, una città a confine tra Puglia e Campania, che nel corso dei secoli ha svolto un ruolo strategico nei collegamenti tra Adriatico e Tirreno. L’amministrazione comunale di Recale oggi firmerà la delibera per gemellarsi con il Comune ubicato in provincia di Foggia e guidato dal sindaco Michele Dedda. Un’unione che avrà lo scopo di favorire le relazioni umane e culturali tra i due territorio e che servirà per interfacciarsi con una realtà ricca di storia e di arte. “Servirà - ha spiegato il vicesindaco Francesco Ommeniello - anche ad acquisire tradizioni diverse dalle nostre”.

sf, dal Corriere di Caserta

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Il Corriere di Caserta, 27 aprile 2010

Recale - Centro parrocchiale, slitta il progetto

La Curia sette anni fa aveva approvato l’iniziativa di don Claudio Nutrito

RECALE (sf) - E' rimasto su carta il progetto di realizzare un centro polivalente in località Centimolo. La struttura nelle intenzioni dell'ex parroco, don Claudio Nutrito, doveva sorgere nei pressi della parrocchia del Santissimo Salvatore e i lavori avrebbero riguardato anche la messa in sicurezza e la ristrutturazione dell'antica chiesetta della Pietà. Un luogo ricco di storia per i recalese che oggi versa in condizioni di degrado e abbandono. Un complesso che gli oltre cento volontari dell'oratorio avrebbero utilizzato come luogo di aggregazione, come sede per svolgere attività sociali e per dare impulso ad iniziative di assistenza rivolte agli anziani e ai diversamente abili. Doveva essere un posto frequentato dai giovani e negli anni rappresentare un'alternativa “alla strada” per gli adolescenti. Era stato don Claudio, prima del suo trasferimento in una parrocchia nel capoluogo di provincia, a presentare la proposta all'amministrazione comunale. La Curia di Caserta si era addirittura pronunciata in modo favorevole, approvando l'iniziativa del sacerdote. Dal canto suo l'amministrazione comunale aveva assunto l'onere di seguire prima l'iter burocratico e poi la fase operativa, impegnandosi ad individuare dei fondi regionali da destinare alla ristrutturazione e alla realizzazione di un nuovo complesso parrocchiale. Un'opera a costo zero per il Comune e allo stesso tempo di utilità sociale. Il sindaco, Americo Porfidia, aveva affidato le procedure all'assessore ai Lavori pubblici, Francesco Porfidia. L'ingegnere, infatti, senza perdere tempo aveva inserito l'opera nel primo piano triennale redatto dall'esecutivo. Nel 2003 al promotore del progetto erano date delle garanzie. La parrocchia avrebbe avuto presto il suo centro polivalente. A distanza di sette anni l'opera è passata in secondo piano. Le difficoltà economiche del Comune hanno costretto l'esecutivo a dare priorità ad altri interventi come i lavori per la nuova casa comunale e la riqualificazione delle piazze. Le diverse attività svolte dalla parrocchia, oggi sotto la guida di don Franco Catrame, si tengono nelle sale attigue alla chiesa del Santissimo Salvatore. E' nelle stanze ricavate all'interno della parrocchia che si incontrano i gruppi pastorali e si svolgono convegni e dibattiti tesi a sensibilizzare l'opinione pubblica su temi importanti.

sf, dal Corriere di Caserta

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Il Corriere di Caserta, 26 aprile 2010

Farmacia comunale, il Pdl raccoglie le firme

RECALE (sf) - Il Pdl ha avviato una petizione popolare per chiedere che vengano attivate tutte le procedure necessarie per l’apertura di una farmacia comunale. Gli esponenti del centrodestra nei prossimi giorni sottoporranno all’attenzione dei cittadini il documento che sarà allegato alla raccolta firme. Un’iniziativa che non ha solo un valore sociale ma anche un peso politico, visto che l’unica farmacia operante sul territorio è di proprietà del capogruppo di minoranza Ovidio Gadola. Nei giorni scorsi si sono tenute le prime riunioni sull’argomento e tutti i dirigenti del Popolo della Libertà hanno deciso di mobilitarsi per “ ottenere un servizio diventato indispensabile per l’intera collettività”. Il monopolio sulla vendita dei farmaci da anni è nelle mani dell’ex sindaco. Il progetto di aprire un nuovo punto vendita comunale era stato inserito nel programma che decretò la vittoria dell’attuale primo cittadino Americo Porfidia. Da tre anni sull’iniziativa è calato il sipario e, come spiegano i responsabili del Pdl, “prova evidente che ci sono degli accordi trasversali”. Il primo cittadino, all’indomani della vittoria, aveva annunciato di voler potenziare l'offerta sanitaria sul territorio, essendoci da trent’anni un’unica farmacia privata. Avrebbe dovuto contenere settori specializzati in omeopatia, cosmesi, fitoterapia e prodotti per l'infanzia e garantire tanti altri servizi: dall'angolo salute per l'automisurazione della glicemia e colesterolemia alla misurazione gratuita della pressione arteriosa con l'assistenza del farmacista. Inoltre, la farmacia comunale doveva essere realizzata in una zona di grande espansione urbanistica e costituire un punto di riferimento per la comunità. Ad ostacolare la riuscita del progetto è stata la densità demografica che avrebbe dovuto superare i settemila abitanti. Oggi il numero di residenti è aumentato. I dati censiti dall’Istat parlano di un incremento della popolazione che si attesta intorno ai duecento abitanti in più rispetto a tre anni fa. Un aumento che lascia ben sperare nella ripresa del progetto da parte dell’amministrazione comunale. Anche città con densità abitativa tre volte superiori non ancora hanno attivato le procedure necessarie per ottenere il via libera dalla Regione Campania.

sf, dal Corriere di Caserta

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Il Corriere di Caserta, 24 aprile 2010

Recale: Rifiuti, si passa dalla Tarsu alla Tia

Al vaglio dell’esecutivo il regolamento. Porfidia costretto a rinviare l’argomento alla prossima seduta consiliare

RECALE (sf) - Al vaglio dell’amministrazione comunale c’è il regolamento che disciplinerà il passaggio dalla Tarsu alla Tia (tariffa di igiene ambientale). La tariffa andrà a sostituire la tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani e, contrariamente a quest’ultima, dovrà assicurare la copertura integrale dei costi di gestione dei servizi. La proposta avanzata dall’esecutivo è stata discussa nell’ultimo consiglio comunale, ma il sindaco, Americo Porfidia, è stato costretto a rinviare l’argomento visto che alla delibera non era stato allegato il disciplinare per fissare i nuovi parametri da rispettare. Un cambio di natura sia giuridico-economica che finanziaria. “Sì, - ha ammesso il vicesindaco Francesco Ommeniello - perché si passerà da un’obbligazione tributaria ad una entrata di carattere patrimoniale commisurata ai servizi usufruiti dagli utenti”. In sintesi gli utenti saranno chiamati a pagare i consumi reali e non in base al calcolo dei metri quadrati delle abitazioni. Saranno favoriti gli anziani che, molto spesso, vivono da soli in case abbastanza ampie. L’introduzione della Tia è stata procrastinata più volte nel corso degli anni. L’ultima proroga risale al 2008, quando la Finanziaria lasciò campo libero ai Comuni. E, quindi, gli Enti che non avrebbero voluto adeguarsi avrebbero potuto tranquillamente rinviare. Secondo Ommeniello il passaggio avrà sicuramente effetti positivi: “I principi della ‘responsabilità condivisa’ e del ’chi inquina paga’, - ha concluso il neo consigliere provinciale - uniti ad una metodologia di tipo ‘aziendale’ saranno tra gli elementi di dinamicità sia nella gestione dell’intero ciclo rifiuti, sia nella più generale razionalizzazione dei servizi pubblici locali”.

sf, dal Corriere di Caserta

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Il Corriere di Caserta, 24 aprile 2010

Rimpasto, Argenziano spera

Recale In odore di nomina il consigliere con delega alle Politiche sociali

RECALE (sf) - Ultime consultazioni prima di procedere con la nomina del nuovo vicesindaco. A tenere banco nel dibattito in seno alla maggioranza è la sostituzione di Francesco Ommeniello. Il rimpasto potrebbe destabilizzare gli equilibri in seno alla coalizione che amministra il paese e rendere più complicata al sindaco Americo Porfidia la fase finale della consiliatura. C'è chi, come Osvaldo Argenziano, da tempo delegato alle Politiche sociali, rivendica una maggiore visibilità politica e amministrativa. O chi come Giovanni Caporaso attende di poter occupare un ruolo importante. Senza per questo puntare dritto alla vicesindacatura, ma almeno ad un assessorato per dare un senso al suo percorso politico.

sf, dal Corriere di Caserta

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Pupia, 21 aprile 2010

Recale, finanzieri sequestrano discarica abusiva

RECALE. I Finanzieri della Compagnia della Guardia di Finanza di Caserta hanno sottoposto a sequestro un sito, per un totale di circa 5mila metri quadri, ove erano presenti oltre 300mila chilogrammi di rifiuti illecitamente sversati

L’intervento, preceduto da un’attenta ricerca informativa sviluppata sulla scorta delle notizie acquisite, si inquadra nell’ottica del costante controllo del territorio posto in essere dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Caserta, in questo caso finalizzato alla prevenzione e repressione degli illeciti in materia ambientale. I militari, insospettiti dalla presenza sul terreno di materiale da risulta e numerosi pneumatici, hanno posto in essere una più approfondita attività ricognitiva delle aree rilevando altresì, sversati sui campi, rifiuti speciali quali batterie e oli esausti, imballaggi contenenti residui di rifiuti speciali pericolosi e, in particolare, ethernith, materiale altamente dannoso per la salute. Sono stati inoltre reperiti diversi materiali di scarto e resti di lavorazione edile provenienti da cantieri limitrofi.
Gli operanti, dunque, hanno esteso le indagini attraverso accertamenti presso gli uffici del Comune di Recale, nella cui circoscrizione è stato riscontrato l’illecito sversamento di rifiuti, al fine di individuare esattamente la particella del terreno inquinato. E’ stato deferito alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere un responsabile, che dovrà rispondere dei reati previsti dalla normativa in materia di tutela ambientale.
L’area, sottoposta a sequestro preventivo, sarà oggetto di bonifica, al fine di poterla nuovamente rendere parte inscindibile della bellezza della Provincia. L’operazione di servizio condotta costituisce una ulteriore testimonianza del costante presidio economico esercitato dal Corpo sul territorio a tutela dell’ambiente e della salute del cittadino.

da pupia.tv

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CasertaOn, 19 aprile 2010

Privatizzazione acqua: no del Consiglio

La contestazione della presunta incompatibilità del consigliere Filiberto Gianoglio e la scia di polemiche che ne è scaturita hanno posto in secondo piano due argomenti di rilevanza nazionale discussi e approvati dal consiglio comunale di Recale venerdì scorso: la mozione sulla “non rilevanza economica dell’acqua” e l’abolizione del minimo impegnato nelle bollette dei consumi idrici. Così come ha riconosciuto lo stesso sindaco Americo Porfidia, la mozione sull’acqua e il minimo impegnato sono approdati in Consiglio grazie alle compagne di sensibilizzazione condotte dall’associazione “Cruna”. “Con il voto dell’altra sera – esordisce il portavoce degli ambientalisti Vincenzo De Angelis – l’assemblea cittadina di Recale, che spesso non dà prove egregie di sé, si è dimostrata sensibile su temi di interesse generale. Con il voto della mozione sull’acqua, ad esempio, Recale si è opposta al decreto, con il quale il Governo vorrebbe, entro il 2011, privatizzare i nostri rubinetti, sottraendo agli enti pubblici l’acqua potabile per consegnarla ai traffici delle grandi multinazionali. A “Cruna” non è sfuggito il comportamento responsabile del consigliere Angelo Zarrillo, il quale, pur non essendo d’accordo, è rimasto in aula, garantendo il numero legale e consentendo al Consiglio di procedere nei lavori, visto che l’opposizione ha pensato bene di abbandonare la sala”. Sono mesi che “Cruna” è impegnata su questo fronte di lotta, che culminerà nella raccolta delle firme per il referendum abrogativo. Basti ricordare il dibattito del 28 gennaio, nella chiesa di Santa Maria Assunta, che vide come ospite padre Alex Zanotelli, tra i più fervidi animatori del movimento contro la privatizzazione dell’acqua. “Non meno importante – aggiunge De Angelis – è per la nostra comunità l’abolizione del minimo impegnato, un balzello illegittimo che nel prossimo futuro scomparirà”. Anche su questo da tempo “Cruna” si sta facendo sentire. In giurisprudenza è stato più volte ribadito che i Comuni, nella gestione del servizio idrico, possono determinare il canone sulla base della sola acqua effettivamente erogata”. In effetti, quello di erogazione è un normale contratto di somministrazione di natura privatistica, soggetto alla disciplina del Codice civile. Il credito vantato, quindi, non può rientrare nella potestà impositiva, benché sia esigibile con gli strumenti propri delle entrate tributarie (ruolo e cartella esattoriale), ma rappresenta il corrispettivo pattuito in un legame contrattuale paritetico. Ne consegue che la pretesa dei Comuni, basata su un consumo minimo presunto, fisso o forfetario, è illegittima, poiché squilibra il rapporto con l’utente e altera il vincolo di reciprocità sotteso ai contratti con prestazioni corrispettive. “Tra l’altro – conclude De Angelis –, il pagamento di un canone che prescinde dalle quantità erogate favorisce comportamenti poco virtuosi: l'utente, ragionando nella logica “tanto pago lo stesso”, è portato ad avvicinare il proprio consumo d’acqua alla soglia minima”.

CasertaOn

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energie nuove, 19 aprile 2010

copertina libro

L’associazione “energie nuove” promuove per venerdì 23 aprile alle 18,30 presso la libreria Mondadori, in Corso Trieste 198-200 a Caserta, la presentazione del libro di Luca Bianchi e Giuseppe Provenzano “Ma il cielo è sempre più su?. L'emigrazione meridionale ai tempi di Termini Imerese”. Saranno presenti gli autori che discuteranno dei contenuti del loro volume insieme a Michele Zannini, presidente nazionale AcliTerra ed Andrea Cozzolino, europarlamentare PD.

comunicato stampa

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Comunicato AISLO, 19 aprile 2010

aislo

Caserta, 19 aprile 2010 ore 17,30
La Feltrinelli, Corso Trieste 154

Incontro sul tema

Formare le competenze per lo sviluppo locale

Presentazione del libro

Governare il lifelong learning - ESI

a cura di Bruno Schettini

Con i contributi di: G. Abbate, A. Aiello, G. Caviglio, P. Pinto, ML Calise, A. Gionti, V. Giugliano, P. Iorio, P. Landri, A.M. La Penna, L. Melillo, P. Montesano, F. Toriello

Coordina
Enrico Carafa, Dirigente Scolastico

Con il curatore intervengono
Enrico Grillo, Segretario Provinciale FLC CGIL
Raffaele Fabbrocini, Presidente Consvip
Daniele Mastrangelo, Confindustria Caserta
Nicola Melone, Facoltà di Scienze SUN

In collaborazione con FLC CGIL Caserta, Auser Caserta, la Rete Etica dei Valori

comunicato stampa

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Il Mattino, 17/04/2010

Incompatibilità scontro aperto sul consigliere Gianoglio

L’argomento più «caldo» era la contestazione di incompatibilità sollevata al consigliere Filiberto Gianoglio. Ma il Consiglio, ieri sera, a Recale, ha affrontato anche temi che, per una volta, non hanno riguardato la solita contrapposizione tra maggioranza e opposizione. Eletto il nuovo revisore dei conti, l’assemblea ha, infatti, approvato una mozione «sulla non rilevanza economica dell’acqua». Al pari di altri Comuni, «Recale – dichiara il vicesindaco Francesco Ommeniello, primo firmatario – si oppone al decreto con il quale il Governo ha privatizzato i rubinetti, sottraendo agli enti pubblici l’acqua potabile per consegnarla ai traffici delle grandi multinazionali». Soddisfatti, tra i banchi del pubblico, gli attivisti dell’associazione «Cruna», che contro la legge 169 del 2009 sono da mesi impegnati in una compagna di denuncia, che culminerà nella raccolta delle firme per il referendum abrogativo. E c’è lo zampino degli ambientalisti anche nel terzo punto approvato dall’assemblea: l’abolizione del minimo impegnato (una sorta di canone fisso illegittimo) nelle bollette dell’acqua. Ultimo punto, la presunta incompatibilità di Gianoglio, nata da un contenzioso aperto contro il sindaco Americo Porfidia per la rimozione di un cartello abusivo in piazza Matteotti. Il consigliere, incassata la contestazione, ha bollato il voto della maggioranza come una «manovra di rappresaglia politica».

Claudio Lombardi, dal Mattino

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Pupia, 14 aprile 2010

Ospedale Marcianise, vertice dei sindaci a Capodrise

Il sindaco di Capodrise Giuseppe Fattopace e la vicepresidente della terza commissione consiliare Rita Raucci hanno incontrato i sindaci di Portico di Caserta Carlo Piccirillo, di Macerata Campania Luigi Munno e di Recale Americo Porfidia rappresentato dal suo delegato Osvaldo Argenziano. Obiettivo: difendere il polo ospedaliero di Marcianise.
“Non possiamo subire passivamente lo smantellamento di un ospedale come quello di Marcianise che ha per la sua posizione geografica un’importanza strategica. - ha dichiarato il consigliere Raucci- E’ importante puntare sulla qualità dei servizi che un presidio ospedaliero come quello di Marcianise è in grado di offrire alle utenze”.
Il sindaco Fattopace ha chiaramente sottolineato il carattere operativo di questa riunione in quanto si è arrivati a deliberare una strategia effettivamente praticabile in riferimento alla questione. Il passo successivo sarà quello di un confronto effettivo con il comune di Marcianise per portare alla definitiva risoluzione delle problematiche inerenti al presidio ospedaliero. La questione era già stata oggetto di discussione dello scorso consiglio comunale , prevista tra i punti all’ordine del giorno. In Assise era stata infatti convocata la terza commissione consiliare proprio per discutere del ruolo dell’Amministrazione comunale nella vicenda relativa all’ospedale di Marcianise.

da pupia.tv

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CasertaNews, 13 aprile 2010

crunaUn pomeriggio con i “lupetti” a parlare di ambiente

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Recale - Raccolta differenziata, energie rinnovabili, acqua pubblica, cementificazione selvaggia ed ecocomportamenti. Sono solo alcuni degli argomenti di cui si è parlato, l'altro pomeriggio, in un bell’incontro che “Cruna” ha avuto con i lupetti del branco “Fiore rosso” del gruppo scout di Recale, coordinati dal capo scout Silvio Sorrentino. Gli attivisti sono stati ospitati nella loro “tana”, alle spalle della chiesa di Santa Maria Assunta, in via Municipio. «È stato sorprendente notare come fosse alta la coscienza ambientale di questi bambini – dichiarano gli ambientalisti dell’associazione –, la cui età media sono supera gli undici anni. Per chi, come noi, si occupa di salvaguardia del territorio sapere che le nuove generazioni sono così attente ai temi ambientali è molto incoraggiante.» L'incontro, promosso da Sorrentino, serviva ai lupetti per acquisire informazioni sullo stato di salute di Recale, in vista di un progetto regionale sull'ecologia. «Ringrazio l'associazione “Cruna” – dichiara il capo scout –, per il prezioso aiuto che ci sta dando.» I bambini sono apparsi interessati soprattutto ai cosiddetti ecocomportamenti, piccoli gesti che producono grandi risultati sull'impatto ambientale degli individui. «Molti pensano – afferma Cruna –, siamo portati a pensare che l’agire di un singolo non possa avere un'incidenza sostanziale per cambiare le cose. Nulla di più falso: se “ogni singolo” adottasse comportamenti legati più al buon senso che ad altro, i risultati potrebbero ottenersi, moltiplicati per i miliardi di persone che abitano il nostro pianeta.» Qualche esempio: accendere le luci solo quando è necessario e spegnerle quando non servono (passando da un ambiente all'altro e a fine giornata) può ridurre i consumi di energia elettrica fino al 30%; spegnere gli apparecchi elettrici/elettronici dell'ufficio o di casa (monitor, stampanti, fotocopiatrici), perché anche in modalità stand by consumano energia; bevendo l’acqua del rubinetto si risparmia CO2, non si hanno, infatti, costi di trasporto e si ha più sicurezza, grazie ai continui controlli pubblici; riscaldare meno e meglio. In inverno è sufficiente mantenere il termostato a 18/20°: per ogni grado in più i consumi crescono del 7%, e così via.

da CasertaNews

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Comunicato stampa, 13 aprile 2010

aisloCave, appello dell’AISLO
al Presidente della Repubblica On. Giorgio Napolitano

 

Caro Presidente,
la corta visione politica e scarsa sensibilità ambientale degli amministratori locali ci impongono di sottoporre alla sua autorevole attenzione il caso delle cave, che da decenni stanno distruggendo i Monti Tifatini nell’area casertana.
Sotto gli occhi distratti delle classi dirigenti territoriali si sta perpetrando un vero e proprio dissesto idrogeologico, anche con gravi danni sulla salute delle popolazioni.
Per queste ragioni chiediamo alle più alte autorità dello Stato e della Regione di fermare questa folle corsa verso la distruzione dell‘eco-sistema in una delle aree a più alta densità urbana e produttiva. A questo punto occorre un intervento autorevole per fermare questo scempio assurdo e vergognoso, nel pieno rispetto delle regole e delle prerogative istituzionali, anche in base al principio della sussidiarietà e dell’etica della responsabilità nell’uso e gestione dei beni pubblici.
Negli anni scorsi più volte è stato riproposto con forza all’attenzione dell’opinione pubblica uno degli scandali più evidenti, alla luce del sole e sotto gli occhi di tutti noi: la devastazione ambientale delle cave. Continua un’ opera di escavazione e distruzione ecologica, che ha già prodotto una situazione di dissesto idro-geologico per molti versi irreversibile.
Viene da porsi una domanda che continua a rimanere senza risposta: in primo luogo alla redazione del più importante giornale del Mezzogiorno (di proprietà della famiglia Caltagirone, azionisti di maggioranza anche della Cementir) – come pure ad altre istituzioni, “che nulla dice sull’incompatibilità tra il costruendo Policlinico e la persistenza di industrie insalubri in un territorio distrutto dalle cave, dai cementifici e dall’illegalità …” (sono parole di un esperto come Giuseppe Messina).
Un incredibile silenzio, accompagnato da disattenzione (o per meglio dire connivenza), caratterizza le istituzioni locali fino a quelle culturali ed educative, che rimangono inerti e “distratte” (per dirla con Antonio Pascale) di fronte a questo immane scempio.
Tra l’altro, come hanno messo bene in evidenza alcune indagini (come quella dei giudici Donato Ceglie e Paolo Albano), è proprio dalle attività estrattive e dalla lavorazione del calcestruzzo che prende corpo uno dei filoni più redditizi dell’economia criminale e camorrista.
Ricordiamo che alcuni anni fa il Vescovo Nogaro denunciò con forza lo scandalo delle cave. Purtroppo rimase isolato ed inascoltato (anche dalla stampa locale). Invece è arrivato il momento di ribellarsi e di indignarsi per lanciare un appello in primo luogo alle massime autorità istituzionali (dal Presidente della Provincia fino ai sindaci di Caserta e Maddaloni): cosa aspettano ad intervenire prima che avvenga qualche altro disastro per poi gridare alla fatalità naturale!
Ed i vari intellettuali casertani, alcuni di fama nazionale , tante altre persone di cultura sempre pronte ad intervenire su tante questioni: perché tacciono su un tema di vitale importanza per tutti; perché non scendono in campo per fermare questo disastro così devastante per l’ecosistema in cui viviamo e per la salute dei cittadini?
Lo stesso richiamo vale anche per le associazioni di promozione sociale e del terzo settore (laiche e cattoliche), per tutte le forze politiche, per le organizzazioni imprenditoriali e sindacali. Ci permettiamo di osservare che a nessuno può essere consentito di barattare un bene primario come l’ambiente in cui viviamo, con la giusta difesa del diritto al lavoro ed al salario. Al riguardo, come è avvenuto in tante altre realtà, si possono progettare interventi per riutilizzare le cave destinandole ad altre attività di tipo sociale e produttivo, con la salvaguardia dei lavoratori addetti e la creazione di nuova occupazione. Su questo l’università (a partire dalla Facoltà di Scienze Ambientali e dal Polo Scientifico di Via Vivaldi) può dare un contributo decisivo per rilanciare un dibattito ed un confronto su nuove idee di sviluppo del nostro territorio.

Pasquale Iorio , Vice Presidente Aislo

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Comunicato stampa, 11 aprile 2010

Caserta, al via gli Ecosportelli: un LEGAME per ambiente e legalità

Il progetto LEGAME (LEGalità, Ambiente e nuovi MEdia) è un progetto che vede coinvolti ben cinque enti: l’associazione GEOFILOS, il circolo Legambiente Caserta, il circolo Legambiente Matese, il circolo Legambiente “Centro di documentazione” ed il comitato Don Peppe Diana. Il progetto si propone di creare un “Laboratorio Provinciale di Comunicazione” dedicato alle tematiche ambientali ed alla legalità, alla promozione del territorio ed alla tutela dei beni comuni.
Il laboratorio troverà attuazione in una serie di azioni, quali: la costituzione di una rete di “ecosportelli”, che nell’insieme formeranno l’Osservatorio Ambiente e Legalità per la Provincia di Caserta; la realizzazione di una web TV e la stampa di un periodico.
Il progetto vuole attribuire alla società civile un ruolo centrale nell’azione di salvaguardia del territorio, di educazione alla legalità e lotta alla criminalità, di promozione dei valori che regolano lo sviluppo sostenibile e la condivisione del bene comune, oltre a promuovere la conoscenza del territorio mettendo a fuoco le criticità sociali ed ambientali per reagire adeguatamente.
La rete di “ecosportelli” sarà costituita da tre sportelli dislocati sul territorio di tutta la Provincia (Piedimonte Matese, Caserta e Succivo).

Gli ecosportelli:
• costituiranno l’occasione per “aprire le porte” verso i cittadini e gli Enti Locali, accogliendo le loro richieste e dando loro informazioni e consulenza sulla formulazione di denunce;
• raccoglieranno elementi da inserire nella banca dati;
• diffonderanno presso la comunità locale una maggiore conoscenza delle problematiche ambientali con particolare riferimento alle ecomafie.
Seppure inserito nella stessa rete, ciascuno sportello si specializzerà sulle peculiarità del proprio territorio.

In particolare:
• Rifiuti, inquinamento e mobilità sostenibile per lo sportello di Caserta;
• Problematiche delle aree protette, natura, incendi per lo sportello di Piedimonte Matese;
• Speculazione edilizia, energia, acqua e beni culturali per lo sportello Atellano.
Mediante gli eco sportelli di Legambiente, si creerà un contatto diretto con i cittadini. Essi funzioneranno grazie alla disponibilità dei volontari che ne garantiranno l’apertura al pubblico secondo orari prestabiliti.

Sportello di Caserta
A partire dal 13 Aprile si osserverà il seguente calendario:
Martedì e Giovedì dalle ore 17.00 alle ore 19.00
c/o Movimento Difesa dei Consumatori (MDC) Caserta, Via Tescione 80 - tel.0823 363913
[email protected]
Responsabile per la sede di Caserta: Avv. Paolo Colombo
Collaboratori: dott. Nicola D’Angerio, Dott.ssa Maria Stella D’Anna

Comunicato stampa Legambiente Caserta

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Il Corriere di Caserta, 10 aprile 2010

Soppressione del passaggio a livello, il progetto non decolla

I quattro milioni di euro stanziati dovevano servire per la realizzazione di un’arteria di collegamento

RECALE (sf) - Quattro milioni di euro stanziati nel 2002 per un progetto che a distanza di otto anni non vede la luce. Si tratta della soppressione dei passaggi a livello, la realizzazione di una nuova arteria che colleghi località Musicile con la zona conosciuta come Barraccone e la costruzione di un sottopassaggio in via Toti per permettere agli automobilisti di raggiungere senza molte difficoltà Capodrise, Portico di Caserta e Macerata Campania. L'opera e gli interventi previsti dovevano servire a migliorare la viabilità, a snellire il traffico cittadino ed erano stati programmati per ospitare la fermata della Metropolitana leggera in località Ponteselice, sul territorio di Capodrise. Ad oggi il cantiere resta chiuso. Con esso è stata rinviata la possibilità di dare il via ad una svolta in materia di viabilità. Una rivoluzione che avrebbe permesso di rendere scorrevole il flusso veicolare su viale Carlo III. Un secondo progetto che aveva tenuto impegnata per mesi l'amministrazione comunale, guidata da Americo Porfidia. Una iniziativa inserita nell'ambito di una più vasta opera di riqualificazione territoriale. I tavoli di concertazione tra i tecnici incaricati dalla Regione Campania e dalle Ferrovie dello Stato si sono conclusi più di un anno fa, quando l'assessore ai Lavori pubblici, Francesco Porfidia, aveva illustrato tutte le infrastrutture che avrebbero “cambiato il volto alla cittadina”. In particolare, nei grafici approvati dal team nominato dalla commissione regionale era stata progettata anche la possibilità di aprire un centro commerciale di 150 mq. Un punto vendita dotato di parcheggio e di una zona attrezzata a verde pubblico che avrebbe “rilanciato l’immagine di quella parte di territorio diviso in più Comuni”. Un posto pensato per i pendolari che ogni mattina si recano per lavoro a Capua, San Tammaro, Curti, Casapulla e Casagiove. O che devono raggiungere, tra mille difficoltà, la capitale e Napoli. Infatti, la fermata e il fabbricato per i viaggiatori doveva ricadere sul Comune vicino, cioè quello di Capodrise. Le procedure messe in piedi dall’esecutivo sono finite sotto la lente del Popolo della Libertà che nei prossimi giorni presenterà un’interrogazione consiliare per conoscere lo stato dell’iter e i tempi previsti per l’inizio dei lavori.

sf, dal Corriere di Caserta

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Il Corriere di Caserta, 10 aprile 2010

Recale: “Vento di centro”, nasce un nuovo gruppo

RECALE (sf) - Dall'analisi del voto è venuto fuori un nuovo rappresentante politico. Si tratta del commercialista Enzo Piscitelli, candidato alle provinciali nella lista “Vento di Centro”. La sua discesa in campo è apparsa come “di passaggio” sul panorama politico locale. E, invece, a pochi giorni dall'apertura delle urne il professionista ha iniziato a lavorare per costruire un gruppo per dare un seguito al suo percorso. Duecento voti sono stati pochi. Anzi, insufficienti per pensare ad una elezione tra i banchi del consiglio provinciale. «Ma per me - ha detto Piscitelli - rappresentano il trampolino di lancio per una nuova sfida politica come potrebbero essere le amministrative». Stando ad indiscrezioni, il commercialista ha cominciato a tessere alleanze e intese con i veterani della politica. Senza escludere la possibilità di un avvicinamento a Filiberto Gianoglio, Tommaso Orballo e il capogruppo del Popolo della Libertà Isidoro Marcello

sf, dal Corriere di Caserta

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Il Corriere di Caserta, 10 aprile 2010

Recale - vandali in azione a piazza della Repubblica

Aree attrezzate nel degrado, scatta la denuncia

RECALE (cs) - E’ disastrosa per il Pdl la gestione del verde e degli spazi pubblici. Si avvicina la bella stagione ma i recalesi non hanno spazi vivibili. Marcello Isidoro, capogruppo del Pdl in consiglio comunale: “E’ vergognoso lo stato in cui versano gli spazi verdi della nostra città. Continuano ad essere ricettacolo d' immondizia”. A rincarare la dose il portavoce del Pdl Lello Porfidia: “Bisogna porre l'attenzione anche sull'inciviltà di alcuni ragazzi che danno libero sfogo alla loro rabbia andando a distruggere quanto appartiene alla comunità. E' da terzo mondo vedere un'auto in sosta nell'area parcheggio di piazza della Repubblica completamente distrutta”.

cs, dal Corriere di Caserta

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Il Corriere di Caserta, 9 aprile 2010

Recale - Riscossione tributi, la Giunta affida l’espletamento dell’appalto alla Stazione unica

RECALE - Nella Giunta di ieri è stato raggiunto un accordo per affidare l’espletamento dell’appalto, con il quale si stabilirà la società incaricata della riscossione dei tributi comunali, alla Stazione unica. Inoltre, è stata formalizzata una richiesta di proroga fino al 31 dicembre del rapporto di collaborazione part-time con il dipendente Lsu, il quale sarà stabilizzato dopo l’approvazione del Bilancio.

dal Corriere di Caserta

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Il Corriere di Caserta, 9 aprile 2010

Politiche sociali, servizio di telesoccorso in favore degli anziani

RECALE (cd) - L’amministrazione tende la mano ai cittadini più anziani. Nel giro dei prossimi giorni, grazie all’impegno dell’assessore delegato alle Politiche sociali Osvaldo Argenziano, partirà il servizio di telesoccorso sul territorio. L’iniziativa riguarderà soltanto i residenti in età avanzata, che vivono soli oppure sono alle prese con particolari problematiche tali da rendere necessario un monitoraggio costante. “Stiamo effettuando dei sondaggi in tutto il paese per capire realmente a chi dovremo destinare questo tipo di servizio - dichiara l’assessore Argenziano - In base al progetto concordato con l’Ambito C1, gli anziani che potranno usufruire del telesoccorso a Recale saranno nove, per questo motivo è importante capire con precisione in quale direzione muoversi”. Attraverso il servizio di assistenza tramite telesoccorso, i residenti saranno messi in costante collegamento con i presidi sanitari grazie a delle telefonate durante l’arco di tutta la giornata per verificare lo stato di salute degli anziani e, qualora fosse necessario, verranno effettuati gli interventi del caso. L’iniziativa in procinto di partire dimostra ancora una volta la fase di costante sviluppo, voluto dall’amministrazione comunale retta dal primo cittadino Americo Porfidia, che sta vivendo il settore delle politiche sociali in ambito locale.

cd, dal Corriere di Caserta

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Il Mattino, 09/04/2010

Periferie-discariche: è protesta

Macerata. L’emergenza sarà anche finita, ma i rifiuti restano e i disagi pure. Ci sono volute due autobotti dei vigili del fuoco di Caserta, l’altra mattina, a Macerata per sedare tre incendi. Un piromane ha dato fuoco ai cumuli di rifiuti che stazionano in via Martiri di Cefalonia, nei pressi del campo sportivo, e nella contrada Sant’Andrea, al confine con Curti e Santa Maria Capua Vetere. In fiamme sacchetti di immondizia, rottami, calcinacci e pneumatici. Di interventi del genere il comando provinciale ne compie diversi ogni giorno. La nube di fumo che si è levata ha invaso la struttura sportiva, rendendo l’aria irrespirabile agli atleti di una società di calcio, che hanno dovuto interrompere gli allenamenti. «Solo un imbecille – dichiara il comandante della polizia municipale, Stanislao Veccia – può pensare che bruciando i rifiuti si risolva il problema. I cittadini hanno ragione a lamentarsi, ma, se si formano le discariche, è colpa di chi sversa illegalmente per non pagare i costi di smaltimento». Girando tra le periferie delle città limitrofe ci si accorge che le montagne di immondizia non «albergano» solo a Macerata. Di fronte alla sede del «Centro di formazione delle maestranze edili», sul territorio di Casapulla, lavatrici in disuso, divani abbandonati, sedie rotte e quintali di materiale di risulta hanno, di fatto, ostruito il passaggio alle auto. Le proteste dei cittadini non mancano, l’amministrazione comunale, però, sembra poco interessata alla vicenda. Non se la passano meglio a Portico, soprattutto nella zona industriale, e a Recale. Nella città del sindaco Americo Porfidia nelle periferie sono davvero tante le discariche a cielo aperto, a cominciare da quella in via Caserta (verso Caturano) fino a quelle in via Petrarca e via Censo, nelle vicinanze della linea ferroviaria «Napoli–Foggia», dove, peraltro, è in costruzione un edificio residenziale. Porfidia, come deterrente agli sversamenti provò persino a chiedere, con tanto di catena e lucchetto, quelle zone. Un provvedimento che, oltre a rivelarsi inefficace, provocò le ire dei gruppi di opposizione. «Un sindaco responsabile – dichiara Isidoro Marcello del Popolo della Liberta – avrebbe istallato un sistema di videosorveglianza e un impianto di illuminazione. Per Porfidia è stato più semplice posizionare una catena e chiudere gli occhi dinanzi al problema». Chi invece, si è dato da fare, nonostante le continue turbolenze politiche cui è sottoposto, è il sindaco di Capodrise, Giuseppe Fattopace. È notizia di ieri che la sua città, insieme a quelle di Casaluce, Cesa e Marano di Napoli, ha ottenuto dai fondi «Por-Fers» più di due milioni di euro per bonificare le periferie.

Claudio Lombardi, dal Mattino

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Il Mattino, 07/04/2010

Ommeniello alla Provincia, Porfidia pronto al rimpastino

Recale. Si profila un’imminente rimodulazione dell’esecutivo. Nessuna crisi amministrativa, tuttavia, funesta la maggioranza del sindaco Americo Porfidia. L’elezione a consigliere provinciale di Francesco Ommeniello nel collegio San Nicola-Recale per l’Italia dei Valori impone un mini-rimasto. Oggi, Ommeniello è vicesindaco della città e assessore «pluridelegato», una responsabilità gravosa, se si considera che Porfidia è spesso a Roma per impegni parlamentari. Ebbene, ora che Ommeniello comincerà a frequentare anche l’assemblea di Corso Trieste, urge un sostituto che colmi le assenze del sindaco. In corsa per la carica di vicesindaco è l’assessore alle finanze Andrea Mastroianni, uomo di stretta osservanza «porfidiana», mentre per occupare lo scranno in giunta «lottano» Osvaldo Argenziano, Giovanni Caporaso e Roberto Massi, già consigliere provinciale e assessore comunale alla sanità. «Quando Porfidia mi propose la candidatura – rivela Ommeniello – mi dichiarai subito disponibile a dimettermi dall’esecutivo. Siamo una squadra – dice – ed è giusto dividere oneri e onori». Il neoconsigliere provinciale rimetterà le deleghe nelle mani del sindaco nei prossimi giorni, dopodiché Porfidia comunicherà il nuovo assessore, che si affiancherà a Mastroianni, a Francesco Porfidia, ad Antimo Argenziano, a Pietro Mingione e a Domenico Di Maio.

cl.lom., dal Mattino

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Il Mattino, 07/04/2010

Le spine del PD: Iodice dimissionario e l’organizzazione dei circoli

Il Pd si prepara alla nuova fase congressuale che si concluderà il mese prossimo. L’analisi fatta dal coordinatore provinciale Enzo Iodice parte dal negativo risultato elettorale raggiunto e per questo ha deciso di dimettersi dalla guida del partito. Iodice convocherà, per la settimana prossima, l’assemblea dei delegati, d’intesa con Rosa Suppa, presidente provinciale del partito. E per quell’appuntamento arriverà dimissionario. Era stato già annunciato dopo lo spoglio elettorale che il bilancio in casa Pd sarebbe stato affrontato subito dopo Pasqua. A far accelerare il passo a Iodice, nel presentare le dimissioni, è stata la debacle elettorale del Pd alle regionali e provinciali. Un atto di responsabilità le dimissioni, per Iodice, che però nelle dichiarazioni rilasciate non nasconde che il pessimo risultato elettorale sia frutto di una responsabilità generale che investe tutti i dirigenti del Pd casertano. «La fase congressuale non è niente di straordinario - ha aggiunto Iodice - è una normale procedura in politica, piuttosto adesso il partito deve trovare il modo per avvicinarsi alla gente e aprire un dialogo, perché questo è il punto debole del partito ed è per questo motivo che abbiamo avuto questo risultato elettorale pessimo». Una nuova fase di riflessione per il partito di Bersani, sconfitto alla Provincia con la candidatura di Giuseppe Stellato, è di fatto già avviata ma i riflettori sono puntati anche sulla città capoluogo, dove al Comune è pronta a essere aperta una nuova crisi politica, dopo il passaggio del sindaco Nicodemo Petteruti all’Alleanza per l’Italia e le dimissioni da assessore di Paola Servillo, una serie di nodi da sciogliere con l’approvazione del bilancio che incombe. Intanto, urge un confronto politico anche per tracciare la strada da seguire per la città capoluogo, dove i circoli non sono stati ancora istituiti e non c’è neppure il coordinatore cittadino. Naturalmente la fase congressuale riguarderà anche i circoli, ma ci sono delle incognite tecniche da sciogliere, come quella del tesseramento effettuato quando non si erano ancora verificati gli abbandoni del sindaco Petteruti, dell’ex parlamentare Lorenzo Diana, del sindaco di San Felice a Cancello Pasquale De Lucia (eletto alla Regione con l’Udc), solo per citare qualche nome, cui fanno capo numerose tessere del Pd.

Lia Peluso, dal Mattino

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Il Corriere di Caserta, 6 aprile 2010

Ommeniello, partono i confronti per la successione

Recale - Il neoeletto consigliere provinciale potrebbe lasciare le sue deleghe

RECALE (cc) - Partono i confronti sul dato elettorale delle Provinciali e sul futuro assetto dell’amministrazione comunale. Tutti gli occhi sono puntati sul vicesindaco Francesco Ommeniello, entrato in consiglio provinciale. Già prima delle elezioni, Ommeniello si era detto disponibile a lasciare la carica di vicesindaco e le deleghe (oltre ad essere un assessore è anche consigliere dell’unione dei Comuni). Il sindaco Americo Porfidia dovrà chiamare a raccolta gli altri elementi della sua squadra per rendere note le sue intenzioni, in merito all’attribuzione delle deleghe che rimarranno scoperte nel caso che Ommeniello si dimetta. Oltre alla carica di vicesindaco, dovranno essere assegnate anche le deleghe alla Cultura e allo Spettacolo. Nella riorganizzazione della squadra potrebbero esserci anche altre novità.

cc, dal Corriere di Caserta

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Il Mattino, 6 aprile 2010

Don Sté predica: camorristi, deponete le armi

«Deponete le armi e aprite il cuore a Cristo». Omelia choc di Stefano Giaquinto, parroco della piccola chiesa di Santa Maria della Vittoria, a Casagiove. A Pasqua, giorno in cui i cristiani celebrano il «passaggio alla vita», la resurrezione del figlio di Dio, il prete «antiracket» del rione «Coccagna» si è rivolto ai camorristi, invocando un atto di pentimento e di conversione. «Don Sté» (così lo chiamano i suoi parrocchiani), noto per l’impegno in favore dei poveri, dei senza lavoro e delle vittime del pizzo, non è uno che ha problemi a dire quello che pensa, anche quando si scaglia contro una certa gerarchia ecclesiastica e contro i politici, «che hanno ridotto – dice – la nostra terra in un cimitero industriale». E, affinché le sue parole rimanessero impresse nelle coscienze, don Stefano ha inviato una lettera alla sua comunità, se possibile, più esplicita. La missiva è destinata, come sempre, a far discutere e a dividere i fedeli, tra chi lo approva, chi lo condanna e chi, sbagliando, ritiene che dall'altare «don Sté» si esprima male.

Claudio Lombardi, dal Mattino

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Il Corriere di Caserta, 4 aprile 2010

Rimpasto, Porfidia punta su Mastroianni e Argenziano

L’assessore al Bilancio potrebbe lasciare la delega alla Pubblica istruzione. Gli incontri riprenderanno martedì

RECALE (sufe) - Le provinciali sono state solo un termometro per misurare il peso elettorale dell'Italia dei Valori. Il sindaco Americo Porfidia, dopo aver tirato la volata a Francesco Ommeniello, adesso è alle prese con gli incontri per il rimpasto di giunta. Le riunioni riprenderanno martedì.Il primo cittadino ha chiamato a raccolta i consiglieri di maggioranza per dare il via alla rivisitazione “ufficiale” delle deleghe e degli incarichi in seno all'esecutivo. Andrea Mastroianni sarà vicesindaco, ma la delega alla Pubblica istruzione potrebbe essere affidata ad Osvaldo Argenziano. Il consigliere che si è occupato a lungo di Politiche sociali potrebbe aggiungere un incarico in più ed entrare a far parte dell’esecutivo, visto che ad oggi risultava delegato esterno. Per le prime manovre bisognerà attendere che Ommeniello si insedi in consiglio provinciale. L'indiscrezione è trapelata al termine di una riunione di maggioranza. Ed è stata confermata dal neo eletto consigliere provinciale. “Gli accordi - ha detto il vicesindaco - vanno mantenuti e soprattutto rispettati”. In sintesi, Ommeniello è pronto per lasciare l’esecutivo. Le questioni politiche si intrecciano con la programmazione amministrativa e si intrecciano con le difficoltà economiche dell’Ente. "Rilancio" e "raggiungimento degli obiettivi" sono solo due delle espressioni utilizzate dal capo della maggioranza nel corso della riunione che si è tenuta prima della presentazione delle liste per le regionali e le provinciali. C'erano tutti, gli assessori che lo hanno seguito in questi tre anni e anche i consiglieri che hanno sostenuto il suo progetto politico. Non hanno rinunciato a rispondere all'appello nemmeno i rappresentanti politici, come ad esempio Bartolomeo Rossi e Roberto Massi, che in questi anni sono stati in prima linea al fianco dell’onorevole. A preoccupare il leader dell'Italia dei Valori sono le indagini condotte dalla magistratura su presunti rapporti con esponenti della malavita locale e anche la richiesta presentata dai consiglieri di minoranza al prefetto di Caserta, Ezio Monaco. I componenti del gruppo “Insieme per Cambiare”, guidati da Patrizia Vestini, all’indomani dell’avviso di garanzia notificato al primo cittadino, avevano invitato la massima autorità di governo a nominare una commissione d’accesso. Questo per fare chiarezza su eventuali infiltrazioni camorristiche nella gestione della cosa pubblica.

sufe, dal Corriere di Caserta

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Il Corriere di Caserta, 2 aprile 2010

Pd Recale, Russo al posto di Vestini per poche ore

Il coordinamento in uno stato comatoso dopo le dimissioni del medico

RECALE (sf) - Domenico Russo aveva preso il posto di Patrizia Vestini a capo del Pd. A nominarlo era stato il coordinatore provinciale Enzo Iodice. Ma la campagna elettorale e la presenza di molti candidati locali hanno messo a dura prova il suo impegno diretto nel Partito Democratico. L’investitura del segretario provvisorio doveva servire a traghettare il partito fino all’elezione di un nuovo responsabile cittadino. A pochi giorni dall’incarico le cose sono cambiante. Russo è stato messo alle strette dalle scelte dei due leader politici Filiberto Gianoglio e Vestini. Con il primo è legato da vincoli di parentela. Invece, con il medico da un’amicizia ventennale. I rapporti personali per Russo hanno avuto la meglio sulle questioni di carattere politico. E questo ha destabilizzato il direttivo che attraversava un periodo negativo, soprattutto dopo la defezione di molti esponenti appartenenti all’ex Margherita. Tutti confluiti con Vestini in Alleanza per l’Italia.

sf, dal Corriere di Caserta

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Il Corriere di Caserta, 2 aprile 2010

Gianoglio perde, ma restano gli accordi con il Pdl

Il centrodestra apre a larghe intese in vista delle amministrative

RECALE (sf) - Il direttivo del Popolo della Libertà si è mobilitato per sostenere la candidatura di Filiberto Gianoglio. L'accordo prevedeva che, in caso di vittoria, il consigliere comunale avrebbe dovuto dimettersi. In questo modo al suo posto sarebbe subentrato Ciro Rossi, primo dei non eletti del gruppo "Insieme per Cambiare". Il centrodestra ha mantenuto la parola. Il sostegno elettorale è arrivato puntuale così come sono iniziate le riunioni per organizzare una squadra compatta in vista delle amministrative. I tempi sono prematuri. Mancano due anni. Ma quando si tratta di aprire a larghe intese e meglio anticiparsi. Anche perchè Patrizia Vestini potrebbe avanzare di nuovo la richiesta di una candidatura a sindaco. E questa volta avere la possibilità di sbaragliare l'antagonista storico Americo Porfidia che non potrà scendere in campo in prima persona. Inoltre, secondo gli esponenti del Pdl l'appuntamento elettorale potrebbe arrivare prima della scadenza se il prefetto decide di nominare la commissione d'accesso.

sf, dal Corriere di Caserta

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