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SOMMARIO

«Pongo» sull’albero in cerca di un padrone
dal Mattino

Lavoro dignitoso, un'arma contro la povertà: seminario a Caserta
comunicato stampa

Caccia al tesoro sostenuta da genitori ed associazioni
dal Corriere di Caserta

Recale, politica in fermento, attese le decisioni del vice-sindaco
dal Corriere di Caserta

Recale, i ragazzi del Campus alla fattoria didattica
dal Corriere di Caserta

Barriere, lavori fermi
dal Corriere di Caserta

Capodrise, musica e sport a difesa dell'acqua pubblica
comunicato stampa

Abusivismo a Recale, il Pdl: “Intervenga la Procura”
dal Corriere di Caserta

Project financing per l’area Pip, il Tar dà ragione ad Impromed
dal Corriere di Caserta

Recale, approvato il bilancio di previsione
dal Corriere di Caserta

La solidarietà in quattrocentomila tappi
dal Mattino

H2ORA - L'Acqua scende in piazza A Caserta martedì 15 giugno
Comunicato stampa

Mistero nel Casertano, Ufo avvistati e fotografati nel cielo di Recale
dal Mattino

Recale, avviso di garanzia al dirigente urbanistica
dal Mattino

Un Giglio da record
dal Mattino

Libertà d'informazione: l'appello dell'editore Laterza

 

Il Mattino, 30 giugno 2010

«Pongo» sull’albero in cerca di un padrone

Se ne sta, come i suoi fratelli (viventi), su un albero ad oziare, giorno e notte. È diventato l’attrazione dei bambini, che si fermano ad osservarlo, incuriositi, nella speranza di scorgere un, seppur impercettibile, movimento che sconfessi il realismo poco romantico delle mamme.

pongo sull'albero

Lo si incontra lungo via Roma, nei pressi della stazione ferroviaria, a Recale. La speranza dei piccoli visitatori è vana, naturalmente, a dir poco illusoria, visto che «Pongo», un cucciolo di orango tango alto circa quaranta centimetri, è solo un pupazzo, un fantoccio dalla folta peluria con un’anima di peluche. Si ignora chi sia il suo «padrone» e per quale bizzarro motivo abbia deciso di lasciarlo lì. Lui si tiene a un bastoncino di legno, aspetta chissà cosa e non si lamenta. I suoi occhi di plastica lucida istillano tenerezza; nessuno, però, almeno finora, ha avuto il coraggio di staccarlo dal suo albero e portarselo a casa. Un passaggio in lavatrice e «Pongo» ritornerebbe a sorridere, accanto, semmai, a due coccodrilli, due serpenti e a un’aquila reale.

Claudio Lombardi, dal Mattino

 

Comunicato stampa, 30 giugno 2010

Lavoro dignitoso, un'arma contro la povertà: seminario a Caserta

Si terrà all’Hotel Europa, martedì 6 luglio dalle ore 10.00 alle ore 14.00, il seminario sul tema del Lavoro Dignitoso promosso da ARCI, ACLI, CGIL, CISL e UIL. L’appuntamento fa parte di una serie di incontri che rappresentano un momento di informazione e sensibilizzazione degli iscritti alle più grandi organizzazioni sociali e sindacali italiane sui temi del lavoro dignitoso e della partecipazione sociale come elementi indispensabili per combattere la povertà nei Paesi in via di Sviluppo. Nell’occasione oltre la moderatrice dell’incontro, il presidente dell’Arci Campania Francesca Coleti, interverranno fra gli altri Camilla Bernabei, Segretaria Generale della CGIL Caserta, Massimiliano Santoli, Presidente del Gruppo giovani imprenditori di Confindustria Caserta, Carmine Crisci, Segretario Generale della CISL Caserta, e Angelo Petrocelli, Direttore dell’Ufficio Provinciale del Lavoro di Caserta. Le conclusioni saranno affidate all’esponente della CGIL Nazionale Renzo Concezione, direttore di Progetto Sviluppo. Oltre l’argomento principale del tavolo di discussione, il Lavoro Dignitoso, il seminario dedicherà una parte dei lavori alla tematica del partenariato internazionale per lo sviluppo e la creazione di reti associative nord e sud del mondo.
La violazione del diritto alla libertà di associazione e quello alla contrattazione collettiva, le svariate forme di discriminazione che colpiscono indistintamente i lavoratori di ogni parte del globo, hanno di fatto prodotto un sempre maggior degrado delle condizioni lavorative nelle quali le masse operaie e impiegatizie mondiali si trovano quotidianamente ad operare. Il decadimento dei diritti sanciti dalle leggi internazionali ha avuto una correlazione inversa con l’inclusione nel mercato mondiale dei paesi meno sviluppati. Correlazione inversa dovuta a diversi motivi. Alle legislazioni poco sviluppate di alcuni di essi, alla presenza di dittature temporanee, alla scarsa sensibilità dei governi o degli stessi lavoratori, in genere poco scolarizzati e poco consapevoli dell’esistenza di leggi a loro difesa.

È per questo che l’OIL (Organizzazione Internazionale del Lavoro) ha formulato, nel 1999, il concetto di Lavoro Dignitoso, che in breve tempo è stato globalmente riconosciuto come unica chiave per la sradicare la povertà tanto da essere inserito nella dichiarazione finale del UN World Summit del settembre 2005 quale obiettivo centrale per le politiche nazionali ed internazionali. Definito come quel lavoro che si svolge “in condizioni di libertà, sicurezza, dignità ed uguaglianza a cui vengano corrisposte adeguata retribuzione e protezione sociale” rappresenta l'unica alternativa per avviare quel processo garantito dalla ricaduta, sul territorio che accoglie i siti di produzione, del maggior valore che le produzioni ospitate possono garantire.

Non solo, quindi, il rispetto di diritti inalienabili alla persona, ma anche la necessità della definizione di un nuovo modello di lavoro a livello internazionale e di una rinnovata collaborazione fra Paesi che adottano gran parte di tali leggi con altri che non le hanno ancora recepite, rappresentano i punti fondamentali sui quali verteranno gli incontri di martedì 6 luglio e che saranno poi ripresi nelle tappe successive al progetto di sensibilizzazione, verso nuovi operato del terzo settore, che proseguirà sul resto del territorio nazionale.

comunicato stampa

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Il Corriere di Caserta, 28 giugno 2010

Caccia al tesoro sostenuta da genitori
ed associazioni

La gara si svolgerà il 10 luglio all’interno del Campus 2010: obiettivo sensibilizzare all’ecologia

caccia al tesoro

RECALE (cs) - In via Santissimo Salvatore si lavora senza sosta. C'è da preparare i giochi di abilità per la seconda edizione della "Caccia al tesoro" organizzata dall'associazione "Cruna" nell'ambito del "Campus estivo 2010", patrocinato dal comune di Recale. La "Caccia al tesoro", che si svolgerà il 10 luglio, in piazza Aldo Moro, dalle 16.30, è un grande gioco di società, nel quale i concorrenti (i ragazzi del Campus), divisi in squadre ("Cittadella", "Baraccone", "Pigna", "Piscina", "Macello" e "Centimolo"), dovranno affrontare divertenti prove fisiche, rebus, anagrammi, escursioni cittadine per comporre la frase magica che aprirà il forziere con il tesoro. Anche quest'anno, "Cruna" non fa mistero che la manifestazione sia, in realtà, solo un pretesto per accrescere la sensibilità ambientale dei partecipanti e per trasmettere loro messaggi sull'importanza della raccolta differenziata, delle energie rinnovabili, degli ecocomportamenti e, in generale, del rispetto del territorio. Lo dimostra il fatto che ben cinque consorzi che in Italia si occupano del recupero e del riciclaggio dei materiali hanno deciso di sostenere l'iniziativa: Comieco (per la carta), Coreve (per il vetro), Corepla (per la plastica), Rilegno (per il legno) e Cna (per l'acciaio). La "Caccia al tesoro" è un evento speciale del campus estivo, che, mai come quest'anno, è frutto di un lavoro sinergico tra diverse associazioni e realtà che operano sul territorio: l'oratorio "Sant'Antimo", la pro loco "Nuova Recale", gli "Scouts Recale", l'associazione "Il Picchio" e la "Scuola calcio Recale", oltre a tantissimi volontari. Il campus, a causa delle difficoltà economiche del Comune, è praticamente finanziato dai genitori, dagli enti e dalle associazioni che hanno aderito alla manifestazione. “Essendo un gruppo che lavora senza scopo di lucro - dichiara Vincenzo De Angelis -, per realizzare la "caccia" abbiamo iniziato, circa un mese fa, una raccolta fondi su base volontaria. A sfatare il luogo comune che vorrebbe i recalesi indifferenti, abbiamo avuto una risposta al di là di ogni previsione dalle attività commerciali, dalle associazioni sportive, dai professionisti e dai tanti amici che ci seguono da anni”.

cs, dal Corriere di Caserta

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Il Corriere di Caserta, 28 giugno 2010

Recale, politica in fermento, attese le decisioni del vicesindaco

RECALE (mpo) - Maggioranza e opposizione anche se in modi diversi stanno affrontando politicamente un momento particolare. Per quanto attiene lo schieramento al governo della città qualche dissapore (nonostante si continuino a mantenere toni pacati, ndr) si registrerebbe visto che le dimissioni del vicesindaco Francesco Ommeniello tardano ad arrivare. C’è quindi una questione politica ancora aperta, infatti secondo accordi presi prima della campagna elettorale per le Provinciali, in caso di elezione il vicesindaco e assessore Ommeniello (eletto consigliere provinciale in quota Idv) avrebbe dovuto lasciare la carica da vicesindaco e da assessore, liberando quindi due posti all’interno della giunta, e continuando il suo mandato da consigliere comunale. Si è attesa anche l’approvazione del bilancio nella speranza che in seguito si sarebbero mosse le acque ma invece pare ci sia calma piatta. E intanto c’è qualche consigliere che scalpita per avere un posto in giunta o per la nomina del vicesindaco. Da ‘semplice’ delegato potrebbe in caso di dimissioni di Ommeniello far parte della giunta il responsabile delle Politiche sociali Osvaldo Argenziano mentre ricoprire l’incarico da vice di Americo Porfidia l’assessore al Bilancio e all’Istruzione Andrea Mastroianni molto vicino al primo cittadino.

mpo, dal Corriere di Caserta

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Il Corriere di Caserta, 27 giugno 2010

Recale, i ragazzi del Campus alla fattoria didattica

Una giornata che senza dubbio rimarrà impressa nelle loro menti per diverso tempo, quella di ieri, per i ragazzi del Campus estivo di Recale. Grazie all’attivismo dell’assessore delegato alla Pubblica Istruzione Andrea Mastroianni, i giovani hanno potuto effettuare una visita guidata ad Aversa presso la Fattoria Didattica e Sociale “Fuori di Zucca”, ricavata all’interno dei locali in cui precedentemente si trovava il manicomio. La struttura, adesso, è retta da alcuni ragazzi che sono stati recuperati dalle devianze e che adesso invece sono in prima fila per promuovere attività integrative e sociali. “Lo scopo della visita - ha dichiarato l’assessore Mastroianni - è stato quello di far capire ai giovani del Campus che con la forza di volontà si può uscire da questo tipo di problemi”. All’interno della Fattoria, durante la giornata sono stati svolti alcuni laboratori didattici nei quali i partecipanti sono stati divisi in base all’età: alcuni di loro hanno preso parte alla lavorazione della pasta, creando tagliatelle che poi sono state conservate come ricordo della giornata; altri, invece, si sono dedicati al riciclo della carta partendo dal materiale in disuso fino a giungere alla creazione di nuovi fogli. Infine, per i ragazzi tempo libero trascorso con i genitori al seguito e allietato dal corpo di animazione. Il prossimo appuntamento è previsto per sabato 3 luglio, quando presso il campo sportivo di Recale sarà celebrata “la giornata genitori e figli” con giochi e gare culinarie in cui saranno impegnati i padri e le madri

pf, dal Corriere di Caserta

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Il Corriere di Caserta, 26 giugno 2010

Barriere, lavori fermi

Il cantiere per la soppressione non è partito. L’avvio era previsto per la fine del 2009

La gara è stata espletata 13 mesi fa, i lavori sono stati anche affidati ma la soppressione dei passaggi a livello non è ancora partita. La società Reti ferroviarie dello Stato (Rfi) aveva annunciato al sindaco Americo Porfidia nel maggio dello scorso anno che, dopo l’apertura delle buste, l’intervento sarebbe stato avviato entro la fine dello scorso anno. Il progetto fu approvato nel 2002 e, da allora, si attendeva solo l’avvio delle procedure di affidamento dell’intervento. Era prevista anche una serie di opere accessorie per un valore complessivo di circa 4 milioni di euro. “I lavori dovrebbero partire a breve - afferma l’assessore alla Viabilità Domenico Di Maio - ci auguriamo prima della pausa estiva”. Con l’eliminazione del passaggio sarebbe stata avviata anche la costruzione di una strada parallela alla ferrovia. Una nuova arteria che dovrebbe collegare le zone Musicile e Baraccone, attraversando il territorio in senso opposto rispetto alla circumvallazione. A completamento dell’opera, era prevista anche la costruzione di un sottopassaggio che collegherà le due circumvallazioni, in prossimità di via Toti. Quanto alle strutture che saranno realizzate all’interno della stazione, dovrebbe essere costruito anche un passaggio pedonale mentre i due ponti ferroviari che si trovano a Santa Croce e in via Petrarca saranno interessati da un intervento di adeguamento e allargamento. Una serie di interventi che, oltre a rendere più agevole l’accesso alla stazione ferroviaria da parte degli utenti, dovrebbe agevolare anche la circolazione automobilistica su gran parte del territorio. L’amministrazione comunale ha sempre sperato che tutte queste novità avrebbero portato con sé lo snellimento del traffico cittadino, in vista della realizzazione di un’altra opera ormai attesa da anni: la fermata della metropolitana a Ponteselice. Una novità che avrebbe comportato, da una parte, un maggiore afflusso di pendolari e, dall’altra, una serie di problemi legati ai collegamenti viari tra i vari punti del territorio. Ne avrebbe tratto vantaggio anche l’aspetto della città, grazie a un piano di generale restyling del territorio. Furono coinvolti diversi enti, ognuno dei quali rappresentato dai propri tecnici: la Regione Campania, le Ferrovie dello Stato e il Comune di Recale, con gli assessori ai Lavori pubblici, Francesco Porfidia.

Ads, dal Corriere di Caserta

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Comunicato stampa, 24 giugno 2010

Capodrise, musica e sport a difesa dell'acqua pubblica

Sabato 26 giugno alle ore 20,30 presso l’Hafa Cafe in piazza De Filippo (ex piazza Italia) a Capodrise si svolgerà una serata all’insegna della musica e dello sport.

La serata vedrà un programma ricco di eventi, che partirà alle 20,30 con la proiezione su maxischermo degli ottavi di finale del mondiale di calcio 2010. La gara, che vedrà impegnati gli Usa e la formazione ghanese, rappresenta per entrambe le squadre una importante occasione. Da una parte i ghanesi sono i superstiti di un continente che si aspettava di più da questi mondiali; dall’altra gli statunitensi vogliono confermarsi attori protagonisti di un movimento in ascesa dalle loro parti.
A seguire, verso le 22,15, inizierà la parte musicale della serata. Si esibirà, infatti, il vincitore della corrida 2007. Si tratta di Raffaele Moretta, capodrisano DOC, che salì sul podio più alto della famosissima trasmissione televisiva condotta dal 1986 al 1997 da Corrado.
Durante la serata il pubblico potrà anche rallegrare il palato; infatti verrà installato anche uno stand gastronomico dove potranno essere assaggiati primi piatti e panini alla brace.
Durante la manifestazione, continuerà la raccolta firme contro la privatizzazione dell’acqua promossa dal comitato Acqua bene comune di Capodrise e dell’associazione Cruna di Recale.

Comitato Acqua Bene Comune, Capodrise

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Il Corriere di Caserta, 24 giugno 2010

Abusivismo a Recale, il Pdl: “Intervenga la Procura”

Dopo il sequestro di un cantiere in via Roma, in seguito al quale è stato raggiunto da avviso di garanzia il responsabile dell'ufficio tecnico del Comune, il Popolo della Libertà interviene duramente. Il coordinatore Francesco Errico: “Durante l'amministrazione Porfidia abbiamo visto crescere palazzoni come funghi. Una crescita urbanistica che riteniamo scoordinata ed irrispettosa. Ogni area verde ed ogni giardino è stato trasformato in palazzo con svariate unità abitative. Nessuno ha posto un freno a tutto questo”. Il consigliere Tommaso Orballo è ugualmente duro: “Il sequestro del cantiere in via Roma e le accuse a carico del dirigente del Comune sono gravi. A Recale purtroppo non solo non si rispettano le distanze minime fra fabbricati, basandosi su pareri legali molto arbitrari, ma si procede con una cementificazione selvaggia. E' giusto che la Procura della Repubblica intervenga ma ci sono anche altre realtà simili che ho già denunciato in consiglio comunale. Anche il fabbricato in via Diaz non rispetta le distanze fra abitazioni ma forse, proprio perché di proprietà di un parente del sindaco, le segnalazioni e le denunce vengono sottaciute in qualche modo. Purtroppo questo clima di illegalità è diffuso e ci aspettiamo una forte risposta da parte della Procura della Repubblica. Sempre su via Diaz insiste una copertura di un locale commerciale di cui abbiamo chiesto spesso tutte le autorizzazioni. Anche in questo caso, essendo il locale di proprietà di congiunti del sindaco, in consiglio comunale non abbiamo mai avuto risposte. Sulle illegalità e sugli abusi perpetrati in questi anni a Recale si potrebbe scrivere un libro”.

cs, dal Corriere di Caserta

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Il Corriere di Caserta, 24 giugno 2010

Project financing per l’area Pip, il Tar dà ragione ad Impromed

Confutate le ragioni del comune di Recale: secondo l’Ottava sezione del Tribunale il progetto presentato era legittimo

Il Tar della Campania ha accolto il ricorso presentato dall’Impromed Consorzio Stabile S.p.A., il gruppo partenopeo, promotore del project financing per quanto riguarda la realizzazione delle opere previste nel Pip (Piano degli Insediamenti Produttivi). Il gruppo nel 2006 si era aggiudicato la gara, ma il Comune di Recale aveva impugnato quegli atti, bloccando di fatto l’iter con una delibera di giunta ed una determina dell’Ufficio Tecnico. Il comune di Recale aveva motivato all’epoca l’annullamento della gara con dei vizi di forma nella documentazione presentata dall’Impromed, che aveva , secondo gli atti prodotti dall’ente comunale, “conglobato in un'unica voce le modalità di gestione, livelli e criteri di aggiornamento delle tariffe da praticare all'utenza”. Fu contestata l’attribuzione di un punteggio troppo alto nell’offerta. Il tutto era stato esposto nell’udienza pubblica dello scorso 10 marzo. La sentenza del Tar della Campania ha invece invalidato le contestazioni sollevate dall’ente comunale, annullando di fatto gli atti impugnati ed accogliendo il ricorso del Consorzio, difeso dagli avv. Michele Lopiano ed Enrico Soprano. L’ottava sezione del Tribunale Amministrativo Campano ha ritenuto dunque legittima la proposta di project financing che Improved fece nel 2006 al comune di Recale. Respinta, invece, la richiesta di risarcimento danni, sollevata dal consorzio stesso.

Andrea Terracciano, dal Corriere di Caserta

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Il Corriere di Caserta, 22 giugno 2010

Recale, approvato il bilancio di previsione

Respinti gli emendamenti presentati dall’opposizione: il documento passa a maggioranza

Dopo oltre tre ore di discussione è stato approvato ieri sera dal consiglio comunale di Recale il bilancio di previsione, presentato in aula dall’assessore al ramo Andrea Mastroianni. La discussione in aula è stata vivacizzata dagli emendamenti presentati dall’opposizione che ha puntato il dito sull’aumento della Tarsu, durante gli interventi. Il documento di programmazione economico finanziario è passato però senza alcuna modifica da parte del consiglio. Gli emendamenti presentati, infatti, dall’opposizione non sono stati ritenuti rilevanti. I Revisori dei Conti e l’Ufficio Tecnico, durante la seduta, hanno formalizzato il proprio parere positivo ai contenuti del bilancio di previsione, che viene dunque approvato prima della scadenza del 30 giugno. Soddisfazione espressa dalla giunta Porfidia: il documento passa coi voti di tutta la maggioranza.

At, dal Corriere di Caserta

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Il Mattino, 15/06/2010

La solidarietà in quattrocentomila tappi

Se per fare un albero ci vuole un fiore, per fare un pozzo basta un tappo. I ragazzi delle scuole primarie «Giovanni Falcone» e «Sandro Pertini» di Recale lo sanno bene e di tappi, nell’anno scolastico appena concluso, ne hanno raccolti circa 400mila. Una tonnellata tonda tonda di plastica che, anziché di finire in discarica, servirà a realizzare pozzi in Tanzania, nell’Africa orientale. I bambini hanno accolto con entusiasmo l’iniziativa, promossa in Italia dalla Caritas di Livorno, e per mesi hanno preteso dai genitori che, prima di buttare una bottiglia, un flacone o un barattolo, consegnassero loro il tappo. Un piccolo gesto quotidiano di grande valore educativo, non solo per l’uso responsabile delle risorse ambientali (l’importanza del riciclaggio), ma anche perché alla fine della catena il tutto si trasforma in un atto di solidarietà che permette di aiutare persone che hanno un bisogno estremo di acqua. Certo, per realizzare un impianto occorrono quasi 8milioni di tappi di plastica, ma l’unione, si sa, fa la forza, anzi il pozzo.

Claudio Lombardi, dal Mattino

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Comunicato stampa, 13 giugno 2010

H2ORA - L'Acqua scende in piazza

A Caserta martedì 15 giugno dalle ore 18.00

H2ORA

L’acqua non si vende, ma si celebra insieme il 15 giugno in via San Carlo presso il Caffè del Centro a Caserta.
Il comitato provinciale, impegnato dal 24 aprile in una partita importante giocata al fianco di una miriade di comitati e associazioni di tutta quell’Italia che ha voglia di dire la sua su un tema così vitale per tutti, promuove l’incontro e spettacolo in programma dalle ore 18.
Nonostante le farneticazioni ossessive dei detrattori del referendum popolare che alloggiano al governo, come il ministro Ronchi intervenuto con una dubbia e ipocrita ”operazione verità” sul sito del ministero delle Politiche comunitarie a “spiegare” le ragioni del decreto che obbliga la messa a gara del servizio idrico integrato, la palestra di democrazia dal basso che è in atto nelle piazze del nostro Paese con la campagna referendaria promossa dal Forum acqua sembra testimoniare di una esplorazione vincente di forme nuove di partecipazione attiva alla vita pubblica, forme di responsabilità e autonomia personale che, permettendo il ricrearsi di un legame sociale, aiutano a ricostituire solidarietà oggi indebolite, a ricucire un tessuto sociale mortificato dall’avvento e ascesa dell’individualismo sfrenato e della sua celebrazione nel sistema della concorrenza e dell’interesse.
La rete di comunità attive fiorenti anche nella nostra provincia racconterà, nella festa del 15 giugno a via San Carlo, di questa rinascita e ricostituzione delle solidarietà di vicinato, di quartiere, dei luoghi di lavoro. Questa concezione partecipativa della democrazia si contrappone con convinzione alla legittimazione liberale dell’apatia politica, che incoraggia indirettamente l’astensione e porta al predominio dei gestori, degli esperti e dei tecnici.
E’ in questo orizzonte che si ascrive anche l’appello agli artisti della parola, del teatro, della musica, delle arti figurative che il comitato promotore casertano sostiene e rilancia con la serata del 15 giugno, appello che ha raccolto la risposta immediata dei musicisti intervenuti che presenteranno frammenti del loro repertorio a sostegno della campagna “L’acqua non si vende”.

Mena Moretta, Comitato promotore provinciale Acqua Pubblica

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Il Mattino, 13 giugno 2010

Mistero nel Casertano, Ufo avvistati e fotografati nel cielo di Recale

Gli scettici restano la stragrande maggioranza, ma cresce il numero di chi li vede, li fotografa, li filma e li studia. Stiamo parlando degli oggetti volanti non identificati, chiamanti più comunemente con l’acronimo inglese di «Ufo» («Unidentified flying object»), strane presenze aeree che «affollano» i cieli nelle sere d’estate o, forse, solo la nostra immaginazione.
L’ultimo avvistamento (o presunto tale) nella provincia di Caserta è stato segnalato a Recale. Giovedì scorso, intorno alle 23, M. T., 56 anni, riferisce di essersi affacciato al suo balcone, al terzo piano di uno stabile in via Napoli, richiamato da un gruppo di ragazzini che urlavano.
«Li ho visti – dice – con lo sguardo rivolto verso l’alto e con l’indice puntato, come chi è intento a contare qualcosa». Quando anche M. T. ha alzato gli occhi al cielo, ha scorto, in lontananza, qualcosa che lo ha impressionato: «Tre, forse quattro, piccole sfere luminose, di colore giallo arancio». Gli oggetti avrebbero attenuato la loro velocità, fino a fermarsi del tutto, dando il tempo al 56enne di scattare un paio di foto. Poi, d’improvviso sarebbero scomparsi tra le nuvole. «Quelle luci – prosegue l’uomo – sono riapparse, per pochi istanti, qualche minuto più tardi; io ero ancora lì, sul balcone, a interrogarmi, stupito, su cosa avessi visto».
La stessa esperienza di M. T., che dichiara di non credere agli extraterrestri, è stata vissuta, oltre che dai ragazzini in strada, anche da altri nel quartiere. «Non ho elementi a sufficienza per esprimersi sul caso di Recale – dichiara Angelo Carannante, direttore del Centro ufologico di Benevento e collaboratore della rivista di settore «Aria di confine» –, ma, negli ultimi tempi, la Campania è stata teatro di continui avvistamenti.
Prima, però, di parlare di Ufo, bisognerebbe escludere tutte le altre ipotesi possibili: il transito di un pallone sonda, un evento meteorologico, la semplice suggestione. Un episodio interessante, del quale mi sono occupato – prosegue l’ufologo –, è quello di Crispano di Napoli, avvenuto la notte del 27 maggio. Un operatore ecologico, mentre era impegnato nel suo lavoro, in via Cancello, alzando gli occhi al cielo ha visto due sfere concentriche di colore rosso vivo, del diametro di circa un metro ciascuna, presenti a quota molta alta. I due globi, dopo essere rimasti immobili per qualche secondo, hanno preso a sorvolare il cielo in due direzioni opposte.
L’elemento che rende l’esperienza di Crispano davvero particolare è che, in una zona vicina, sono stati rivenuti anche cerchi in un campo d’erba medica. Dalle analisi e dai rilevamenti effettuati – assicura Carannante – risulta che il fenomeno sia genuino». «La fenomenologia ufologica – afferma, scettica, la sociologa Titti Smaldone – cela, in realtà, la fragilità dell’uomo e il suo desiderio di essere salvato dal diverso, dal «mostro». Offre una chiave psicoanalitica per interpretare gli avvistamenti Angelo Racioppoli, studioso di filosofia. «Gli Ufo – dice – rappresentano il legante tra la realtà e la psiche. Lo psicologo del profondo, Carl Gustav Jung, nel saggio ”Un mito moderno: le cose che si vedono in cielo” parlava di ”rappresentazioni psichiche inconsce di rilevanza collettiva”. Propenderei anch’io – conclude – per questa chiave di lettura».

Claudio Lombardi, dal Mattino

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Il Mattino, 09/06/2010

Recale, avviso di garanzia al dirigente urbanistica

Recale. Abuso d’ufficio. È l’ipotesi di reato formulata dalla Procura della Repubblica di Santa Maria nei confronti di Ferdinando Sparano, cui è stato indirizzato un avviso di garanzia. Sparano, 49 anni, architetto, residente a San Nicola la Strada, è responsabile delle aree urbanistica, territorio e ambiente del Comune di Recale. Secondo il pm Donato Ceglie, Sparano avrebbe rilasciato un permesso a costruire per un’abitazione, in corso di realizzazione in via Roma 157, in violazione del regolamento edilizio. In particolare, il magistrato ravvisa il mancato rispetto delle distanze tra lo stabile «incriminato» e gli edifici confinanti. Per presunti reati collegati, un’informazione di garanzia è stata notificata anche al proprietario (parente di un esponente della giunta Porfidia) e al direttore dei lavori, un ingegnere di Caserta. Le indagini, condotte dai carabinieri della stazione di Macerata, sono scattate in seguito a un esposto anonimo. Il fabbricato, ora sotto sequestro, è stato oggetto di accertamenti, con tanto di rilievi fotografici e perizia tecnica. «L’articolo del regolamento edilizio che disciplina le distanze – dichiara Francesco Porfidia, delegato ai lavori pubblici – è, da tempo, dibattuto. Ho fiducia in Sparano, spero che la vicenda si chiarisca presto».

cla.lo. dal Mattino

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Il Mattino, 06/06/2010

Un Giglio da record

A Recale tra festa e fede

Un secolo e mezzo portati benissimo. Negli anni è cresciuto, ha acquisito autorevolezza e ha conservato, intatto, il suo fascino. Oggi, il «giglio», per i recalesi la macchina da festa più bella del mondo, è un obelisco alto trenta metri per sessanta quintali di legno, chiodi e cartapesta. Ieri sera, all’estremità della base sono stati inseriti le «varre» e i «varretielli», che consentiranno alla «paranza» il trasporto della guglia. Questa mattina, oltre cento «accollatori» condurranno in spalla il giglio per le strade di Recale fino a sera, come atto di estrema devozione ad Antimo, prete e martire della via Salaria, patrono della città. La processione, con in testa il parroco Franco Catrame e il presidente del comitato Vincenzo Torrente, si muoverà, alle 9.30 in punto, dal sagrato della chiesa di Santa Maria Assunta, in via Municipio, dopo l’esibizione degli sbandieratori di Sessa Aurunca. Il corteo è il momento più significativo dei festeggiamenti, che si concluderanno martedì prossimo, alle 19, con la messa che Recale dedica ai suoi defunti. Ma è dal 2 giungo che si susseguono eventi, tra il sacro e il profano. Ancora dibattuta è la datazione esatta del legame tra il culto di San’Antimo e il Giglio. Dalla tradizione orale, si sa che qualcosa di somigliante ad una guglia fu eretto nella seconda metà del 1800 dal sarto Giovanni Battista. Bisogna attendere il 1894 per osservare, tuttavia, una struttura analoga a quella attuale: l’opera costò quattrocento lire e fu commissionata al mastro nolano Giovanni Sbiccuoco. Era alta circa ventisette metri ed era ornata con frammenti di vetro di vari colori, sospesi a mo’ di campanelli. I cristalli, illuminati dal sole, riflettevano scherzi di luce e di colore. In seguito, i pezzi di vetro furono sostituiti con ornamenti in cartapesta, raffiguranti nei vari piani gli episodi della vita del santo e del suo martirio. Da allora, ogni anno, la prima domenica di giugno, gli «accollatori» sollevano il giglio e lo fanno girare tra i vicoli del centro storico. La tipologia dell’obelisco di Recale è quella a quattro facciate, ossia interamente rivestito, un particolare che lo differenzia e, per alcuni, lo rende più suggestivo degli stessi Gigli di Nola, da cui deriva, rivestiti solo sulla facciata anteriore. Il giglio 2010 è in stile rinascimentale; lungo la guglia dominano il colore rosso e le immagini sacre, simboli di «armonia e fede», i temi cui si sono ispirati gli artigiani che lo hanno realizzato. Il legno usato per l’intelaiatura proviene da alberi di abete, pioppo e castagno. Nelle botteghe di Nola è lavorato da mani abilissime, che ne ottengono i vari elementi costituenti l’obelisco. Il giglio è formato da almeno otto parti distinte, che vendono montate sul sagrato della chiesa pochi giorni prima della festa e tenute insieme da circa cento chilogrammi di chiodi, bulloni e funi.

Claudio Lombardi, dal Mattino

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LIBERTÀ D’INFORMAZIONE: l’appello dell’editore Laterza

"Il disegno di legge 1425 contenente le norme in materia di intercettazioni telefoniche, telematiche e ambientali, dopo essere stato approvato alla Camera e integrato alla Commissione giustizia del Senato sta per essere discusso in Senato. Così com’è, la legge rischia di compromettere un diritto dei cittadini, tutelato dalla nostra Costituzione: quello di informazione e di critica..."
l’appello su laterza.it