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SOMMARIO

Lavoro, Ommeniello: “Il centrosinistra contrasti l’indifferenza delle destre”
Comunicato stampa

Mpa, Gadola allo scoperto: «Sto con il sindaco»
Il Mattino

Porfidia appoggia Berlusconi. Il Pdl recalese: “Non cambia nulla”
Pupia

Firema, Graziano: «Paradossale chiudere un'azienda che ha tanto lavoro»
Comunicato stampa

Il 1° ottobre «Pizza dei Mille» a Castel Morrone
Comunicato stampa

Cruna con i bambini al “Puliamo il mondo” di Legambiente
Casertanews

Firema, Cacciola: il Governo chiami la Ansaldo alla responsabilità
Comunicato stampa

Recale, Massi nuovo presidente dell’assemblea
Il Mattino

Recale: Idv, tira aria di crisi
Il Corriere di Caserta

In piazza contro Porfidia: “Che disastro”
Il Corriere di Caserta

Marino a Cacciola: un circolo Pd alla memoria di Michele Senatore
Comunicato stampa

Recale: Presidente del Consiglio, è scontro
Il Corriere di Caserta

Servizio civile alla Pro Loco “Nuova Recale”, ora si può!
Comunicato stampa

“Napoli è”: una puntata dedicata al Giglio di Recale
Casertanews

Caserma a Recale, consegnata la relazione geologica
Il Corriere di Caserta

Recale: Presidente del Consiglio, si vota per l’istituzione
Il Corriere di Caserta

Il Consiglio Nazionale: “Antimo Marcello, Luigi Marcello e Francesco D’Angiolella non sono Consulenti del lavoro”
Comunicato stampa

Falsi certificati per la sicurezza sul lavoro. Sei arresti a Caserta
Il Fatto Quotidiano

Caserta, due nuovi incontri nella Piazza del Sapere
Comunicato stampa

Premio Cabaret Fratelli De Rege, al via le iscrizioni alla III edizione
Comunicato stampa

Porfidia: "No ad elezioni anticipate"
Lunaset

Al via la festa democratica della legalità a Caserta, in memoria di Angelo Vassallo
Articolo 21

Cesa, vile attacco al sindaco. Il Pd: “Enzo non è solo”
Comunicato stampa

PD: sostegno al commissario, le polemiche non fanno bene a nessuno.
Comunicato stampa

La Piazza del Sapere lunedì 13 a Caserta
Comunicato stampa

Cacciola: il PD non è una Spa
Comunicato stampa

IdV, Arlacchi e Iovine: "C'è degenerazione nel partito"
L'Occidentale

Con cinquemila presenze, “Festa dell’Amicizia” evento politico dell’anno
Comunicato stampa

Anche il Comune di San Marco espone la foto di Sakineh
Comunicato stampa

Zinzi: “Nel 2011 a Capodrise un sindaco di centro”
Comunicato stampa

Omicidio Vassallo, Graziano: lo Stato non lasci soli gli amministratori onesti e coraggiosi
Comunicato stampa

Domenico Zinzi alla Festa dell’Amicizia di Capodrise
Comunicato stampa

Sakineh, lettera aperta di Cacciola a Zinzi e ai sindaci del Casertano
Comunicato stampa

A Capodrise oggi arriva Buttiglione
Comunicato stampa

Si apre il sipario della seconda edizione della Festa dell’Amicizia.
Comunicato stampa

Comunicato stampa, 30 settembre 2010

Lavoro, Ommeniello: “Il centrosinistra contrasti l’indifferenza delle destre”

francesco ommenielloCASERTA. «Le politiche liberiste mietono un’altra vittima». Lo afferma il consigliere provinciale del centrosinistra Francesco Ommeniello. Un ex-operaio dell’indotto Fincantieri, da quattro mesi senza neanche il sussidio di disoccupazione, ieri (30 settembre), si è tolto la vita a Castellamare di Stabia. Aveva lavorato per sette anni per due ditte legate all’indotto del cantiere napoletano, la Navalcarena e la Dnr. Dopo il licenziamento aveva percepito fino a quattro mesi fa il sussidio di disoccupazione, ma al momento non aveva alcun reddito. «Esprimo – dice Ommeniello – solidarietà alla moglie dell’uomo e ai suoi due figli, di 6 e 8 anni». Ieri pomeriggio, il consigliere provinciale ha fatto visita agli operai della Firema, nello stabilimento di San Nicola La Strada, in stato di agitazione da giorni. «Occorre fare chiarezza – tuona Ommeniello – sulla triste vicenda che sta coinvolgendo i 550 operai della storica azienda casertana, altrimenti l’elenco dei suicidi è destinato ad allungarsi. Rivolgo un appello – aggiunge Ommeniello, da sempre vicino ai lavoratori e al mondo sindacale – al centrosinistra provinciale, affinché sui temi del lavoro e della sicurezza sui cantieri ritrovi unità e forza, in consiglio provinciale e nelle fabbriche, per contrastare l’indifferenza delle destre».

Comunicato stampa

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Il Mattino, 30 settembre 2010

Mpa, Gadola allo scoperto: «Sto con il sindaco»

RECALE. Ovidio Gadola è uscito allo scoperto. Da tempo, il suo comportamento in consiglio comunale alimentava voci di un ingresso in maggioranza; ebbene, a suo modo, l’esponente dell’Mpa, lunedì sera, in aula ha fatto chiarezza. Poco prima che l’assemblea procedesse all’elezione (scontata) di Roberto Massi alla presidenza del Consiglio, Gadola ha preteso la parola e ha letto un documento, in cui ha rivendicato «autonomia politica e amministrativa», ma, al contempo, ha manifestato «fiducia al sindaco Americo Porfidia», rendendosi disponibile a «lavorare per il benessere della collettività». Il sì di Gadola a Massi presidente ha, poi, suggellato quello che appare, se non un patto di cieca fedeltà, un accordo di desistenza, che suscita un certo stupore. Gadola, infatti, per oltre un decennio, ha capeggiato a Recale, insieme ad altri, il fronte antiporfidiano, tentando, invano, di porre un argine alla crescita politica e amministrativa di Porfidia. Sulle ragioni che lo hanno indotto a questa scelta, si possono formulare tante ipotesi. La recente simpatia di Porfidia verso i movimenti autonomisti del Sud può aver contribuito, ma è nell’attuazione (o non attuazione) di alcuni punti del programma di «Città continua» che vanno, secondo alcuni, ricercati i motivi che hanno spinto Gadola alla (quasi) annessione alla maggioranza. Al di là delle analisi, il dato politico resta e fa riflettere: nonostante le dimissioni di Bastolomeo Rossi e la fuoriuscita dal gruppo di Isodoro Marcello, il sindaco, l’altra sera, ha dato prova di essere ancora in grado di condizionare le scelte del Consiglio, sedando i malumori di qualche consigliere, ricucendo i rapporti con Massi e «obbligando» Gadola ad emergere dall’ambiguità. Sul versante opposto, meno capaci di organizzare il dissenso in città sembrano essere i consiglieri di opposizione, Patrizia Vestini e Filiberto Gianoglio in testa. Sono dovute ritornare alla ribalta «vecchie glorie» della politica recalese, come Domenico Porfidia (l’avvocato), Domenico Iadicicco e Alfonso Mincione, per smuovere un po’ le acque. In una lettera aperta, Porfidia e gli altri sostengono che «i mugugni, le recriminazioni individuali, le critiche isolate non servono a risolvere i problemi di nessuno; anzi, alimentano l’arbitrio del sindaco, che sta facendo sprofondare Recale nel pantano della “impunita illegalità”». Occorre, «avviare un libero, leale e costruttivo confronto con le istituzioni comunali, i partiti e le associazioni, allo scopo – affermano – di sollecitare i cittadini e, in particolare, i giovani ad assumere il ruolo di protagonisti del proprio futuro».

Claudio Lombardi, Il Mattino

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Pupia, 30 settembre 2010

Porfidia appoggia Berlusconi. Il Pdl recalese: “Non cambia nulla”

Il sindaco e deputato Americo Porfidia, dopo la fuoriuscita dal gruppo dell’Idv e l’adesione al gruppo misto alla Camera, ha dato la fiducia al governo Berlusconi in occasione della seduta di mercoledì sera a Montecitorio. Si parla, inoltre, di una sua imminente adesione a “Noi Sud”, partito di area centrodestra. Tuttavia, quello che accade a Roma, secondo il locale coordinamento del Popolo della Libertà, che a Recale è all’opposizione del sindaco Porfidia, non influenzerà la situazione politico-amministrativa nella cittadina casertana.
“Il sostegno al governo Berlusconi dell’onorevole Americo Porfidia – afferma il portavoce cittadino del Pdl Lello Porfidia – non implica il suo passaggio nelle fila del Pdl. Da fonti istituzionali risulta ancora iscritto al gruppo Misto ed in coscienza ha votato la fiducia al governo. La ‘conversione’ dell’onorevole sulla ‘via di Damasco’ è una questione personale. Per quanto riguarda il suo imminente passaggio in un partito satellite del centrodestra possiamo solo affermare che la situazione crea imbarazzo all’onorevole e non a chi, come noi, ha sempre militato nella destra italiana. Certo è un’ennesima azione di trasformismo che, al di là di chi la compie, ci sentiamo di condannare perché è diventata una piaga della politica italiana. Crediamo nella coerenza e siamo sicuri che gli elettori del centrodestra premieranno chi è sempre stato dalla loro parte. La nostra coerenza ci impone anche di continuare nella fervida opposizione all’operato della maggioranza guidata dal sindaco Porfidia”.
Francesco Errico, coordinatore Pdl Recale, aggiunge: “Quanto accade a Roma difficilmente influenzerà Recale. ‘L’amore’ sbocciato fra Americo Porfidia e qualche partito dell’orbita centrodestra non farà mutare il nostro giudizio negativo sull’operato dell’amministrazione. Continueremo ad essere la spina nel fianco di questa maggioranza denunciandone i fallimenti e le mancanze. Coerenti con la nostra linea politica persevereremo però nel fornire proposte per rendere più vivibile la nostra città. Continua il nostro impegno nella creazione di un fronte politico allargato che possa essere alternativo all’attuale maggioranza”.

Da Pupia

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Comunicato stampa, 28 settembre 2010

Firema, Graziano: «Paradossale chiudere un'azienda che ha tanto lavoro»

“È un paradosso che rischi la chiusura proprio un’azienda che di lavoro ne ha e ne ha tanto. È chiaro che c’è un corto circuito su cui va fatta luce ed è chiaro che il Governo deve, immediatamente, fare la sua parte”. Lo ha detto Stefano Graziano, parlamentare del Partito Democratico, nel corso dell’incontro avuto lunedì sera, presso lo stabilimento di via Appia, con i lavoratori della Firema in mobilitazione.
I lavoratori hanno ripercorso con il deputato i momenti salienti che hanno portato all’attuale crisi dell’azienda. Stefano Graziano che già in passato aveva sottoposto le vicende della Firema all’attenzione del Governo, ha poi annunciato che nelle prossime ore presenterà una interrogazione parlamentare “per capire che intenzione ha questo Governo rispetto a cinquecento lavoratori, e quindi cinquecento famiglie di Napoli e Caserta, che rischiano di ritrovarsi da un momento all’altro in mezzo ad una strada”.

Comunicato stampa

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Cittadinanzattiva, 28 settembre 2010

Il 1° ottobre «Pizza dei Mille» a Castel Morrone

A 150 anni dalla Battaglia del Volturno, Cittadinanzattiva sarà in piazza Bronzetti, dalle 19, per una festa dedicata alla gastronomia e alla memoria

pizza dei Mille

CASTEL MORRONE. Acqua, farina, lievito e tanto amor di patria. A Castel Morrone, avamposto garibaldino nella Battaglia del Volturno, in vista del 150° anniversario dei fatti d’armi che avvennero sulle rive del fiume, «Cittadinanzattiva» sta organizzando, per il 1 ottobre, alle 19, in piazza Pilade Bronzetti, una festa dedicata alla gastronomia e alla memoria, nell’ambito della quale sarà creata e presentata la «Pizza dei Mille». Sono giorni, ormai, che su invito del coordinatore locale di «Cittadinanzattiva», Aniello Riello, e del presidente dell’«Associazione pizzaioli casertani», Raffaele Micco, i pizzaioli delle locande e dei ristoranti più rinomati del borgo («Bronzetti», «Il Castello», «La Fattoria», «La Ginestra», «L’Americana» e «O’ Morronese») stanno lavorando, con professionalità e fantasia, su alcune varianti della pizza classica per arrivare a definire gli ingredienti della «Pizza dei Mille». A guarnire l’impasto, solo prodotti genuini delle colline morronesi, di cui si cibarono le giubbe rosse accampate sul Monte Castello. Facendo leva, quindi, sul piatto più famoso dei “due mondi”, «Cittadinanzattiva» farà riscoprire, anche attraverso una mostra fotografica, le vicende e i siti che hanno segnato un pezzo di storia nazionale e che sono stati, di recente, inseriti dal presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, tra «I luoghi della memoria». L’episodio che lega il piccolo borgo alla storia d’Italia è la celebre Battaglia del Volturno, dell’autunno del 1860, che vide contrapporsi i volontari garibaldini e le truppe borboniche. Gli studiosi concordano nel ritenere che l’azione del maggiore Pilade Bronzetti fu determinante per la vittoria dell’esercito meridionale. L’ufficiale dei bersaglieri bloccò per ore, con soli trecento uomini, l’assalto nemico, forte di 5mila soldati; quel gesto gli costò la vita, ma Giuseppe Garibaldi lo salutò come il nuovo Leonida e definì Castel Morrone le «Termopili d'Italia». La manifestazione «Pizza dei Mille», patrocinata dalla Provincia di Caserta e dal Lions Club Capua-Casa Hirta, ha raccolto l’adesione della Pro loco, dell’associazione «Terzo Millennio», della «Casa Museo della civiltà rurale» di Castel Morrone e di «Casa Betania». L’appuntamento è per il 1° ottobre, alle 19, in piazza Pilade Bronzetti. E dove sennò?

Comunicato Cittadinanzattiva

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Casertanews, 27 settembre 2010

Cruna con i bambini al “Puliamo il mondo” di Legambiente

plesso Falcone - puliamo il mondo 2010

Recale - Anche Recale ha partecipato alle giornate di “Puliamo il mondo”, l’iniziativa promossa da Legambiente in tutta Italia dal 24 al 26 settembre. Sabato scorso, si sono tenuti due incontri organizzati dalla Direzione Didattica, in collaborazione con l’associazione Cruna: alle 9.30, nel plesso “Giovanni Falcone” in via Guglielmo Marconi e alle 11.30, nel plesso “Sandro Pertini”, in via Scorticatoio. Al centro dell’attenzione, la gestione del ciclo dei rifiuti e la raccolta differenziata, argomento che, in questi giorni, sta tornando a destare serie preoccupazioni. I lavori presentati dagli alunni delle ultime classi della scuola primaria hanno illustrato efficacemente gli impegni da rispettare per scongiurare i rischi di un approccio scorretto e ridurne i costi sia economici che ambientali. Gli attivisti di Cruna, con il supporto di uno slide-show che ha stimolato l’attenzione e la partecipazione dei ragazzi, hanno esposto le modalità di svolgimento della raccolta differenziata e le strade che seguono i materiali che buttiamo via per rinascere a nuova vita attraverso il recupero e il riciclo. Particolare attenzione è stata rivolta alla necessità di nuovi modelli di comportamento centrati sulle “quattro erre”: Riduzione - Riutilizzo - Riciclo - Recupero.
Sono infine emerse le difficoltà che ancora persistono nell’organizzazione della raccolta nel comune di Recale, come la mancata separazione della carta o l’assenza della filiera per il recupero del tetrapak. «Cruna – affermano gli ambientalisti – esprime soddisfazione per l’entusiasmo espresso da insegnanti e alunni e conferma la propria volontà di continuare a dedicare attenzione e cura al lavoro nelle scuole, per estendere e rafforzare una più matura coscienza ambientalista.» Nel corso degli incontri è stato anche diffuso “Post-it”, il primo numero del notiziario dell’associazione Cruna che, tra l’altro, proponeva una riflessione su “Rifiuti: da problema a risorsa”.

Da Casertanews

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Comunicato stampa, 27 settembre 2010

Firema, Cacciola: il Governo chiami la Ansaldo alla responsabilità

“L’incontro fissato per giovedì a Roma deve servire a definire un percorso chiaro, mirato senza indugi a ridare prospettive alla Firema e ai suoi lavoratori. Il Governo centrale mostri, per una volta, serietà e fermezza chiedendo all’Ansaldo un segnale inequivocabile di responsabilità”. Lo afferma il commissario del Partito Democratico di Caserta, Ciro Cacciola che aggiunge: “Il ministero, assieme ai vertici della Ansaldo e della Firema e ai sindacati, deve trovare la quadratura del cerchio. Non si può chiamare al senso di responsabilità e al sacrificio sempre e solo i lavoratori, che, tra l’altro, stanno già stringendo i denti. Ormai sono quattro mesi che non percepiscono lo stipendio e non è possibile prospettare ancora settimane e settimane di attesa per percepire la cassa integrazione. Stiamo parlando di famiglie che letteralmente rischiano di non arrivare più a fine mese”.
“Gli operai della Firema sul tetto dell’azienda ed in sciopero della fame - sottolinea in ultimo Cacciola - sono l’ennesimo, eloquente, segnale di una crisi profonda e grave di questa provincia e di questo Mezzogiorno a cui il Pd è impegnato a dare risposte immediate e concrete”.

Comunicato stampa

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Il Mattino, 26 settembre 2010

Recale, Massi nuovo presidente dell’assemblea

Recale. Sarà Roberto Massi il nuovo presidente del consiglio comunale di Recale. Più volte sacrificato sull’altare dell’opportunità politica dal sindaco Americo Porfidia, stando alle indiscrezioni che trapelano dalle fitte maglie del Municipio, sarà lui, domani sera, a sedersi sullo scranno più alto dell’assemblea cittadina. Costretto a rinunciare, nel 2008, all’assessorato all’ambiente e, nella scorsa primavera, alla ricandidatura alle Provinciali, Massi ha ricucito lo strappo con Porfidia e ha manifestato la disponibilità a ricoprire un ruolo che, finora, non ha mai portato grossa fortuna a chi lo ha ricoperto. Basti ricordare le traversie giudiziarie in cui è incappato l’ex presidente, Bartolomeo Rossi, che, a torto o a ragione, ingaggiò una guerra contro l’opposizione combattuta a suon di allontanamenti coatti, esposti al prefetto e denunce in Procura. Dalla maggioranza sperano che Massi, persona dal temperamento più mite, riesca a stabilire, se non un rapporto di collaborazione, di dialogo con la minoranza, che a Recale è molto combattiva. «Dal futuro presidente, chiunque sarà – dichiara Filiberto Gianoglio dei Socialisti –, pretendiamo il rispetto dello statuto, del regolamento e delle prerogative di tutti i consiglieri comunali, non solo quelli di maggioranza». Più polemico, invece, è il commento di Isodoro Marcello e di Tommaso Orballo del Popolo della Libertà: «A dicembre, il sindaco Porfidia – affermano – eliminò la figura del presidente, per evitare che il suo gruppo andasse in frantumi. Se oggi intende reintrodurla è solo perché deve accontentare qualcuno bisognoso di visibilità. Siamo di fronte all’ennesima marcia indietro; questo accade – aggiungono Marcello e Orballo – quando si prendono decisioni non per il bene della comunità, ma per biechi giochetti di potere». Se, a quanto pare, l'elezione di Massi sarà scontata, meno prevedibile si preannuncia l’esito della votazione. Al presidente bastano nove voti, ma il sindaco Porfidia ne pretende almeno undici. Se arriverà anche il sì di Ovidio Gadola, tanto meglio.

Claudio Lombardi, dal Mattino

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Il Corriere di Caserta, 26 settembre 2010

Recale: Idv, tira aria di crisi

RECALE (cm) - Qui un’intera famiglia rappresenta un partito. Quella del sindaco. E se il partito del sindaco e della sua famiglia chiude la sezione cittadina allora vuol dire che qualcosa non va. L’Idv a Recale non esiste più, almeno se ci riferiamo a un locale che accoglie i tesserati. Da poco ha chiuso i battenti e ai militanti non resta che incontrarsi in piazza, tutt’al più in Comune. Il bello è che non è detto che anche questo luogo possa essere ‘pieno’ di dipietristi. Anche il vicesindaco Francesco Ommeniello pare sia in procinto di lasciare il partito di Di Pietro. La notizia è trapelata da corso Trieste a Caserta: Ommeniello siede tra i banchi dell’opposizione consiliare in Provincia e pare sia intenzionato a lasciare il gruppo Idv per aderire a Sinistra e Libertà. Chissà il suo sindaco,.Americo Porfidia, come ci sarà rimasto.

Cm, dal Corriere di Caserta

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Il Corriere di Caserta, 25 settembre 2010

In piazza contro Porfidia:
“Che disastro”

Otto firmatari presentano un documento contro l’amministrazione comunale

RECALE - Un atto di accusa duro verso l’amministrazione, ma anche una richiesta di presa di coscienza ed un’apertura verso la cittadinanza. Con questo spirito ieri presso la sede del circolo anziani di via Municipio Filiberto Gianoglio, Pasquale Amoroso, Domenico Iadicicco, Alfonso Minzione, Giovanni Perreca, Domenico Porfidia, Bartolomeo Russo, Domenico Russo hanno presentato un documento congiunto per “individuare i problemi prioritari che interessano i cittadini di Recale”. Il documento presentato è un atto di accusa nei confronti dell’amministrazione Porfidia: “Il bilancio comunale, anche per le notorie insolvenze nei pagamenti è prossimo al fallimento addebitabile allo spreco del pubblico denaro. Ormai siamo in campagna elettorale e si sente parlare di candidati e non di problemi comunali ed è vergognoso che il prossimo piano triennale di opere pubbliche si riduce al completamento di opere messe in cantiere dalle precedenti Amministrazioni ed ad altri appalti”. I promotori vogliono avviare un confronto diretto con i rappresentati istituzionali e con tutte le componenti di Recale. A tale scopo tutti i giorni sono disponibili a confrontarsi presso la sede del Circolo Anziani per incontrare la cittadinanza. I firmatari non lesinano però un’altra stoccata a Porfidia, accusato anche di rifiutare il confronto su temi di vitale importanza per la comunità recalese: “Le consulenze d’oro non hanno portato benefici che a lui, per la conquista dei voti l’eliminazione degli avversari.A tale riguardo sarebbe bene rimpire tale vuoto di memoria con le malefatte amministrative”.

Andrea Terracciano, dal Corriere di Caserta

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Comunicato stampa, 25 settembre 2010

Marino a Cacciola: un circolo Pd alla memoria di Michele Senatore

“Sento di condividere l’iniziativa di alcuni esponenti di partito di intitolare alla memoria di Michele Senatore un circolo Pd della città di Caserta. Mi sono già fatto portavoce di questo desiderio nei confronti del commissario provinciale del partito”.
Così Carlo Marino, componente della direzione regionale del Partito democratico, che sull’argomento ha avuto un colloquio con Ciro Cacciola.
“Il commissario provinciale – riprende Marino – si è detto d’accordo. Da parte mia offro il convinto sostegno all’idea e mi adopererò per favorire le condizioni, nel ricordo di una persona che ha lasciato un forte vuoto nella vita sociale e politica di questa città. Non posso vantare il privilegio di averlo frequentato ma di lui ho sempre apprezzato impegno e tratto critico. Io credo che al professor Senatore – conclude l’esponente del Pd –, scomparso prematuramente in agosto, debbano molto tutti coloro che hanno a cuore il destino di Caserta e si battono con spirito di servizio per la sua crescita”.

Comunicato stampa

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Il Corriere di Caserta, 24 settembre 2010

Recale: Presidente del Consiglio, è scontro

RECALE - Maggioranza ed opposizione sono di nuovi ai ferri corti. Stavolta al centro dello scontro non c’è il Puc, che resta un argomento caldo, ma la decisione della maggioranza di reintegrare la figura del presidente del Consiglio comunale, un ruolo ricoperto finora dal sindaco Porfidia, per volere dello stesso governo cittadino. Una vicenda sulla quale l’esponente del Pdl, Marcello Isidoro si è espresso con toni molto duri: “Abbiamo letto che all'ordine del giorno ci sarebbe il reinserimento della figura del Presidente del Consiglio. Si propone quindi di modificare nuovamente lo statuto. E pensare che pochi mesi fa avevamo condotto una battaglia in consiglio per evitare che si annullasse questa carica. Le nostre istanze non furono prese in considerazione ed il sindaco decise di abolire il Presidente del Consiglio per evitare che la sua maggioranza andasse in frantumi! Evidentemente oggi debbono accontentare qualcuno bisognoso di visibilità e quindi vogliono reintegrarlo. Mi auguro che i cittadini capiscano che l'operato di questa amministrazione e teso solo a tutelare la sopravvivenza dell'amministrazione; le norme si cambiano a proprio uso e consumo! E' una vergogna!”. In linea con l'intervento Isidoro c’è anche la presa di posizione di Tommaso Orballo: “La reintroduzione del Presidente del Consiglio è l'ennesima marcia indietro di questa amministrazione! Questo accade quando si prendono decisioni non per il bene della democrazia e della comunità ma per sporchi giochetti di potere. La figura del presidente del consiglio è stata abolita per non turbare il fragile equilibrio della maggioranza. Ed il ruolo del presidente, che dovrebbe essere una figura super partes, è stato ricoperto addirittura dal capo dell'amministrazione. Lo stesso passo falso è stato fatto sulle politiche sociali e sull'ambito Ce1. Dopo che questa maggioranza, con il parere contrario dell'opposizione, aveva ritenuto opportuno lasciare l'ambito, è stata costretta a rientrare nello stesso perché mancavano fondi e coordinazione sulle politiche sociali! La linea politica di questa amministrazione che fa un passo avanti e due indietro ci scaraventa in una palude d'immobilismo amministrativo che non ha eguali!” Ad indispettire l’opposizione è però anche la modalità dell’annuncio della prossima seduta, che il consigliere Marcello Isidoro fa notare: “Siamo passati dalla pessima abitudine di convocare consigli comunali urgenti o straordinari, che non consentono di reperire nemmeno i documenti sugli argomenti all'ordine del giorno, ai consigli comunali convocati prima tramite stampa locale e poi con notifica ai consiglieri. Continua ad essere segno che questa amministrazione ha un atteggiamento dispotico, arrogante e convoca il consiglio comunale solo per ratificare decisioni già prese dal sindaco senza il bisogno di sentire le proposte altrui”.

Andrea Terracciano, dal Corriere di Caserta

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Comunicato stampa, 24 Settembre 2010

Servizio civile alla Pro Loco “Nuova Recale”, ora si può!

Le domande scadono il 4 ottobre

RECALE. Per il primo anno, la Pro Loco “Nuova Recale” è stata accreditata come sede per lo svolgimento del Servizio civile nazionale, che dà la possibilità ai giovani dai 18 ai 28 anni di dedicare un anno della propria vita a favore di un impegno solidale inteso come impegno per il bene di tutti e di ciascuno e quindi come valore della ricerca di pace, come alternativa al servizio obbligatorio di leva, abolito dal 1 gennaio 2005. “Il progetto in cui si inserisce l’attività di servizio civile presso la Pro Loco “Nuova Recale” – dichiara il presidente Giuseppe Piccolo – rientra in un progetto dal titolo “1861/2011 L’unità d’Italia in Terra di Lavoro” che riguarda il settore “Patrimonio Artistico e Culturale”, in particolar modo la valorizzazione di storie e culture locali. A proporre tale progetto – precisa Piccolo – è l’Unpli (Unione Nazionale Pro Loco d’ Italia), cioè l’associazione che raccoglie e coordina tutte le Pro Loco d’Italia”. Possono partecipare alla selezione, cittadini italiani di ambo i sessi che abbiano compiuto il 18° anno di età e non superato il 28° alla data di presentazione della domanda e che siano in possesso della maturità di scuola media superiore. La durata prevista per il servizio è di dodici mesi. Ai volontari in servizio civile spetta un assegno mensile di 433,80 euro. “Per la modulistica, la presentazione delle domande di ammissione, che dovranno pervenire esclusivamente in formato cartaceo entro e non oltre le ore 14.00 del 4 ottobre 2010, ed per ogni ulteriore informazione – aggiunge Piccolo –, è possibile rivolgersi presso la sede della Pro Loco “Nuova Recale”, sita in Piazza Aldo Moro, 14 ([email protected]), il lunedì, il mercoledì e il venerdì dalle 9 alle 12 e il martedì e il giovedì dalle 17 alle 19”. Le selezioni avverranno il 16 ottobre 2010 presso la Biblioteca Comunale del Comune di Succivo sita in corso Sicilia 1, con inizio alle ore 9.00. Altre informazioni ed elenchi dei progetti sono consultabili sul sito www.serviziocivile.it e www.serviziocivileunpli.it. “Il Servizio civile volontario garantisce ai giovani – conclude Piccolo – una forte valenza educativa e formativa, dando un’occasione di crescita personale, una opportunità di educazione alla cittadinanza attiva, un prezioso strumento per aiutare le fasce più deboli della società contribuendo allo sviluppo sociale, culturale ed economico del nostro Paese. Chi sceglie di impegnarsi per dodici mesi nel Servizio civile volontario, sceglie di aggiungere un'esperienza qualificante al proprio bagaglio di conoscenze spendibile nel corso della vita lavorativa che può trasformarsi in opportunità di lavoro futuro”.

Comunicato stampa

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Casertanews, 24 Settembre 2010

“Napoli è”: una puntata dedicata al Giglio di Recale

Prosegue la trasmissione “Napoli è”, una serie di reportage in onda tutti i giorni sul gruppo televisivo TV Campane 1 & 2. Domenica 26 settembre alle ore 14.30, andrà in onda (con replica tutti i giorni), la terza puntata dedicata interamente al Giglio di Recale: "Napoli è. Il Giglio di Recale." Pino Ecuba e Salvatore Piedimonte instancabili cercano di bissare gli ascolti di Casalduni e Pontelandolfo con una trasmissione interamente dedicata al Giglio della piccola cittadina in provincia di Caserta.
Il Giglio di Recale è un evento che si tiene ormai da più di un secolo in onore del Santo Protettore Antimo, Martire, protettore dei recalesi, tralasciando la storia del Giglio, che si potrà gustare nella sua interezza nella puntata di domenica, Pino Ecuba e Salvatore Piedimonte portano ai microfoni di "Napoli è." il sindaco di Recale dott. Americo Porfidia, il parroco don Franco Catrame, il presidente del comitato "festa" rag. Vincenzo Torrente, unitamente al popolare colore pittoresco dei partecipanti: dalla gente comune ai "collatori" - i preposti all'alzata del giglio - che al grido di "spalle 'a sotto.sotto!" - "o sott' a so', oh iza!" la "paranza", costituita in media da 120/140 persone, alza il Giglio, dal peso di sessanta quintali, al ritmo della ormai tradizionale unica e caratteristica "tarantella" recalese.
Il progetto "Napoli è." - che si avvale del patrocinio dell'Ordine dei giornalisti e dell'Asso stampa della Campania - nasce da una forte voglia e una tenace volontà da parte del Gruppo Sassi, gruppo sempre in prima linea per la difesa della cultura e delle tradizioni campane, di valorizzare tutti quelli che sono siti culturali, storici, artistici, religiosi, ritenuti secondari.
«L'obiettivo principale della nostra trasmissione - afferma Salvatore Piedimonte - è quello di creare un percorso di conoscenza e promozione delle tradizioni, della cultura e dell'identità e memoria storica del nostro territorio e nel contempo valorizzare quei siti culturali, storici, artistici, religiosi, che ritenuti minori o secondari sono tralasciati dalle organizzazioni sia turistiche sia governative e spesso vengono anche derisi dalla mancanza di sviluppo.».
«Il progetto della nostra trasmissione - dice Pino Ecuba che è anche il regista - si snoda in due fasi essenziali, la prima è quella di seguire un itinerario "Mariano" cosa che stiamo già facendo attraverso dei reportage. La seconda è che si vuole accompagnare tale itinerario con una presenza più capillare sul territorio, dando ampio spazio agli "imprevisti" facendoli diventare "Extra" per esempio, i nostri inviati, prendendo contatti per una festività appartenente sempre al ciclo Mariano hanno scoperto una tomba di cristallo del 1600 nel centro storico cittadino con annesso monaco mummificato, e lì è partito subito un nuovo reportage sul mistero del "Munaciello"»

da Casertanews

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Il Corriere di Caserta, 23 settembre 2010

Caserma a Recale, consegnata la relazione geologica

RECALE (ante) - La relazione geologica per la realizzazione della caserma dei carabinieri di via Savoia è stata consegnata negli scorsi giorni presso il Ctr di Caserta. Un segnale ulteriore che l’iter per la costruzione della nuova sede che in pratica sostituirà quella attuale di Macerata Campania entrerà a breve nella sua fase più calda. Entro il mese di ottobre, infatti, dovrà essere definitivamente redatto il progetto, visto che a breve saranno depositato presso il Genio Civlie di Caserta i calcoli strutturali. Una prassi che tuttavia segnerà la svolta per quanto riguarda i prossimi traguardi, tra i quali l’avvio dei lavori che è previsto nella primavera del 2011. La procedura è curata dal Ministero degli Interni e l’amministrazione comunale attende ulteriori notizie dal Dicastero in merito alla vicenda. Dopo la consegna dei calcoli strutturali e dopo il sopralluogo per dotare la struttura del certificato antisismico, infatti, dovrà partire il bando di gara per la realizzazione della sede dei carabinieri nella zona di via Savoia, messa a disposizione dalla giunta Porfidia, che si è molto spesa negli scorsi mesi per portare a Recale la stazione. La caserma prevede oltre ai vani di servizio anche un alloggio per il comandante. I tempi per la pubblicazione del bando dovrebbero essere nell’ordine dei due mesi, mentre per l’espletamento della gara dovrà essere di circa trenta giorni. Si tratterà comunque di un’opera molto importante per la quale nei mesi passati le amministrazioni di Recale e Macerata sono entrate anche in contrasto, considerato che l’attuale sede si trova proprio nel territorio maceratese.

ante, dal Corriere di Caserta

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Il Corriere di Caserta, 23 settembre 2010

Recale: Presidente del Consiglio, si vota per l’istituzione

Lunedì il civico consesso tornerà a riunirsi per un cambio nel regolamento

RECALE - I consiglieri tornano a sedere in Assise: nelle prossime ore partiranno infatti le lettere di convocazione per quello che sarà il primo consiglio comunale dopo la pausa estiva. L’argomento principale della seduta di lunedì 27 settembre riguarderà un cambio nella disciplina del Consiglio: sarà, infatti, portata all’attenzione del civico consesso una richiesta di variazione al regolamento. In pratica la maggioranza chiederà di istituire la figura del presidente del Consiglio Comunale. Finora le mansioni che svolge tale figura erano state ricoperte dal sindaco Americo Porfidia. Proprio in virtù di ciò, in una delle prime sedute del consiglio dopo l’elezione dell’attuale parlamentare, era stata richiesta una modifica nel regolamento per consentire. Non era quindi prevista la nomina di un presidente del Consiglio. Successivamente i pressanti impegni che hanno da sempre investito il primo cittadino di Recale, oltre a nuove esigenze maturate all’interno dell’Assise, hanno convinto la maggioranza a portare la questione all’attenzione degli altri consiglieri. Tuttavia nella seduta di lunedì prossimo sarà discusso ed approvato solo il cambio al regolamento comunale. Per quanto riguarda l’elezione del presidente del Consiglio, invece, essa avverrà in una seduta successiva. Il cambio del regolamento non sarà l’unico punto all’ordine del giorno del Consiglio di lunedì, le cui convocazioni saranno comunicate nelle prossime ore. Sarà solo la prima di una serie di sedute che obbligheranno i Consiglieri ad un piccolo “tour de force”, visto che entro il 30 settembre c’è da discutere anche il riequilibrio di Bilancio.

, dal Corriere di Caserta

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Comunicato stampa, 21 settembre 2010

Il Consiglio Nazionale: “Antimo Marcello, Luigi Marcello e Francesco D’Angiolella non sono Consulenti del lavoro”

Il Consiglio Nazionale dell'Ordine dei Consulenti del lavoro smentisce categoricamente che i nominativi indicati tra gli arrestati nell'ambito dell'indagine in corso a Caserta in materia di sicurezza (Antimo Marcello, Luigi Marcello e Francesco D'Angiolella) siano iscritti ad alcun Consiglio Provinciale d'Italia. Pertanto, con riferimento alle notizie apparse oggi su tutti i mezzi di comunicazione, ribadisce l'estraneità di consulenti del lavoro dalla vicenda. Chiede che venga diffusa notizia di detta estraneità con pari visibilità data alla comunicazione degli arresti, con riserva di azioni a tutela della professionalità e dell'onorabilità del nome dei consulenti del lavoro.

Da consulentidellavoro.it

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Il Fatto Quotidiano, 20 settembre 2010

Falsi certificati per la sicurezza sul lavoro. Sei arresti a Caserta

In manette 3 ispettori Asl e 3 consulenti, che si erano occupati anche dell'azienda Dsm di Capua dove sono morti tre operai. Posti sotto sequestro 7 cantieri edili

Hanno rilasciato false certificazioni sanitarie sui rischi in attività di lavoro e hanno indotto anche con minacce gli imprenditori a rivolgersi a consulenti di lavoro “loro amici”. Per questo tre ispettori dell’Asl Caserta 2 e tre consulenti del lavoro sono stati arrestati dai carabinieri della Compagnia di Santa Maria Capua Vetere, nel casertano. Oltre a cantieri edili, l’organizzazione si è “occupata” anche dell’azienda farmaceutica “Dsm” di Capua, dove l’11 settembre scorso sono morti tre operai asfissiati mentre lavoravano in un silos che avrebbe dovuto essere vuoto e bonificato.

In manette Aldo Nuzzo, Pasquale D’Amore, Donato Faraone (i tre ispettori del lavoro), Antimo Marcello, Luigi Marcello e Francesco D’Angiolella (i tre consulenti del lavoro). Le accuse sono a vario titolo associazione a delinquere, falsità ideologica, corruzione, concussione, rifiuto d’atti d’ufficio, falsità ideologica commessa da pubblico ufficiale in atto pubblico. L’indagine ha mostrato che gli ispettori del lavoro compivano verifiche in cantieri e con la minaccia di bloccarne l’attività e di fare multe elevate imponevano di rivolgersi a consulenti del lavoro amici per la predisposizione dei documenti e delle certificazioni previste dalla normativa per la sicurezza sui luoghi di lavoro, in particolare del Dvr (Documenti di valutazione rischi).
Nel corso delle indagini, sono stati effettuati accertamenti su cantieri edili a Santa Maria Capua Vetere ed in alcuni comuni vicini, per verificare l’effettiva esistenza presso quelle imprese della presunta falsa documentazione. In totale, a seguito di tali controlli, sono stati sequestrati sette cantieri edili.
Gli accertamenti svolti dai carabinieri hanno inoltre dato la possibilità di accertare l’esistenza di un rilevante fenomeno di assenteismo, di cui sono risultati presunti responsabili gran parte dei dipendenti del dipartimento di Prevenzione dell’ASL di Santa Maria Capua Vetere, che effettuavano una vidimazione collettiva dei cartellini, affidati a poche persone. Le indagini, il 29 aprile scorso, avevano già consentito ai carabinieri di arrestare in flagranza quattro dipendenti, mentre altri nove erano stati denunciati, in stato di libertà, con l’accusa di truffa aggravata ai danni dello Stato.

Il Fatto Quotidiano

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Etica dei Valori, 19 settembre 2010

Rete Etica dei Valori

Caserta, due nuovi incontri nella Piazza del Sapere

Caserta, giovedì 23 settembre 2010 ore 18,00

Feltrinelli, Corso Trieste 154

“Polifonia dell’identità”

presentazione del libro

Fabula Plurima

Racconti popolari casertani

di Augusto Ferraiuolo ed Enzo Toscano

Con i curatori intervengono

Enzo Battarra
• Raffaele Cutillo
• Nadia Verdile
• Giuseppe Venditto

Saluti: Pasquale Iorio, Etica dei Valori

Brunella Cappiello legge alcuni racconti

Felice Imperato alla chitarra

Nell’area della libreria la musica di Bagaria

Collaborazione di: Aislo - Auser – OFCA


Caserta, sabato 25 settembre ore 18,00

La Feltrinelli, Corso Trieste 154

Nel quadro della rassegna culturale “Luci sulla città”, presentazione del libro

"Ho rubato la pioggia"

edizioni Nottetempo

di Elisa Ruotolo

con l’autrice ne discuteranno

Raffaele Cutillo - OfCA
Matteo De Simone - International Association for Art and Psychology
Pasquale Iorio Etica di Valori

Coordina Lidia Luberto

Tania Coleti leggerà brani tratti dal libro

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Comunicato stampa, 20 settembre 2010

Premio Cabaret Fratelli De Rege, al via le iscrizioni alla III edizione

Premio De Rege

Al via da lunedì 24 maggio le iscrizioni al Premio Cabaret Fratelli De Rege, la competizione cabarettistica dedicata all’omonimo duo comico originario di Casagiove, che quest’anno giunge alla sua terza edizione. Pronta a replicare e anzi a “triplicare” il successo degli anni precedenti è dunque ripartita la macchina organizzativa del Premio ideato e diretto da Enzo Varone. I cabarettisti appositamente selezionati dall’associazione Fratelli De Rege, si esibiranno mercoledì 22 al CineClub vittoria: otto minuti o giù di lì di esibizione per dare il meglio di sé, dimostrando originalità e comicità e convincere così la giuria che sceglierà chi potrà accedere alla serata finale di giovedì 23 settembre. Così il direttore artistico Enzo Varone: “Ci attendono settimane di lavoro intenso, il Premio De Rege oggi è un evento con una propria identità, una propria struttura ed una affermata riconoscibilità ultraregionale; un evento, insomma, la cui strutturazione richiede un impegno fatto di passione, competenza e serietà. Ad ogni modo siamo partiti con congruo anticipo e con le idee chiare, e siamo certi che sarà ancora una volta un successo”. La seconda edizione fu presentata da Maurizio Casagrande, ospite d’eccezione anche dell’edizione 2008; direttamente da Zelig e Colorado Cafè, anche Paolo Caiazzo ha calcato le scene del De Rege. E quest’anno? Varone non si sbottona, ma i suoi collaboratori sono pronti ad assicurare che anche la terza edizione del Premio Rege vanterà la partecipazione di nomi di tutto rispetto del panorama comico e cabarettistico italiano.
Il premio Cabaret Fratelli De Rege nasce con l’intento di rendere omaggio a quella che è da più parti considerata la più celebre coppia di avanspettacolo a cavallo tra le due guerre, tra gli anni Trenta e Quaranta. Resi celebri al grande pubblico anche grazie a Walter Chiari e Carlo Campanini che nel loro sketch «Vieni avanti, cretino», ne citavano uno dei numeri più celebri, i fratelli De Rege sono ora noti anche alle generazioni più giovani proprio grazie al progetto firmato Enzo Varone e Andrea D’Errico. Una manifestazione che dunque è, assieme, riscoperta di un vecchio duo e scoperta di nuovi talenti come successo per Aromi Naturali, vincitori nel 2008 e per i Tobipos, vincitori nel 2009.

Le iscrizioni devono pervenire entro il 01 agosto 2010 a: [email protected] oppure contattando il 334-5833767.

Il premio Cabaret Fratelli De Rege nasce con l’intento di rendere omaggio a quella che è da più parti considerata la più celebre coppia di avanspettacolo a cavallo tra le due guerre, tra gli anni Trenta e Quaranta. Resi celebri al grande pubblico anche grazie a Walter Chiari e Carlo Campanini che nel loro sketch «Vieni avanti, cretino», ne citavano uno dei numeri più celebri, i fratelli De Rege sono ora noti anche alle generazioni più giovani proprio grazie al progetto firmato Enzo Varone e Andrea D’Errico. Una manifestazione che dunque è, assieme, riscoperta di un vecchio duo e scoperta di nuovi talenti come successo per Aromi Naturali, vincitori nel 2008 e per i Tobipos, vincitori nel 2009.

Comunicato stampa

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Lunaset News, 15 settembre 2010

Porfidia: "No ad elezioni anticipate"

La provincia di Caserta, attraverso i suoi rappresentanti politici, riesce sempre ad inserirsi nei processi politico-istituzionali a livello nazionale. Anche in questa magmatica fase sta recitando un ruolo importante per i destini del Governo in carica e del suo leader Berlusconi. Si è parlato molto della costituzione del nuovo gruppo parlamentare “responsabilità nazionale” che dovrebbe andare in soccorso della maggioranza governativa. Che anzi, addirittura, dovrebbe ampliare la già corposa maggioranza.

Tra i parlamentari che voterebbero la fiducia al Governo ed eviterebbero le elezioni anticipate, è stato fatto anche il nome del deputato Americo Porfidia, anche sindaco di Recale, già leader provinciale dell’Italia dei Valori, e da qualche anno iscritto al gruppo misto della Camera. Era un autorevole deputato dell’Italia dei Valori e stretto collaboratore del suo leader Antonio Di Pietro, anche se negli ultimi tempi non ha assolutamente condiviso alcune sue drastiche iniziative. E per un incidente giudiziario, non legato alla politica, ma a fatti economici, è da tempo indagato dal tribunale Da allora il suo leader Di Pietro gli consigliò, onde evitare campagne mediatiche o altro, di abbandonare il partito ed iscriversi al gruppo misto. Cosa che Porfidia fece, anche se a malincuore, perché a dispetto di quella che è la posizione “giustizialista” del suo capo, il deputato Porfidia rimane un autentico “garantista”. Lui non ha mai digerito che gli addebiti mossegli dal tribunale li abbia dovuto apprendere dalla stampa, così come tuttora non risulti incriminato. Avrebbe fatto minacciare gli altri suoi soci della clinica del Sole per accaparrarsi la guida della stessa. Ed ogniqualvolta Di Pietro veniva, per manifestazioni, a Caserta, lui non doveva presentarsi. Ma l’assurdo poi era che alle recenti elezioni regionali abbia espresso il consigliere Eduardo Giordano. Ed al recente congresso provinciale dell’Idv, ha fatto confermare segretario provinciale il fido Luigi Passariello che è un galantuomo. Insomma, per dirla papale papale, il partito lo tiene in pugno lui, ma è costretto a fare il “deputato nascosto”. Una situazione insostenibile che Porfidia mal sopporta da tempo. Se da qualche giorno fa ha abbandonato il partito l’eurodeputato Vincenzo Iovine, suo nemico. Ora potrebbe essere la volta di Porfidia che poi formalmente (con l’iscrizione al gruppo misto, ma più come parcheggio temporaneo) già era fuori dall’Idv. Ma, insomma, dove va il deputato Porfidia? Lo chiediamo allo stesso. Allora abbandonerà l’Idv, così come ha già fatto il suo nemico Iovine? “Ci tengo a sottolineare che il sottoscritto è iscritto al gruppo misto della Camera”. Ma fu eletto per la seconda legislatura nelle liste del partito di Antonio Di Pietro. “Esattamente. Penso di aver dato molto al partito, così come ho avuto molto”. Poi è stato costretto a trasmigrare altrove perché non poteva più rappresentare l’Idv. Si pensava ad un parcheggio temporaneo, ma i tempi biblici della giustizia italiana (altro che processo breve!) la tengono sempre in zona neutra? “È così. Certo un parlamentare soprattutto dovrebbe sapere subito o in tempi ragionevoli se è colpevole o è innocente”. Ma insomma, a prescindere se aderirà o meno al gruppo di responsabilità nazionale, voterà per la fiducia a Berlusconi evitando così le elezioni anticipate? “Guardi una cosa le posso dire in modo certo. Io sono convintissimo che in questo particolare momento di crisi globale, l’Italia di tutto ha bisogno fuorchè di una crisi . Dico ad alta voce no alle elezioni anticipate. Una convinzione avvalorata anche dal messaggio del Presidente della Repubblica Napolitano. E siamo in molti a pensarla così. D’altronde già un sondaggio aveva detto in modo chiaro ed inconfutabile che la maggioranza degli Italiani era contraria ad una traumatica interruzione della legislatura ed il ritorno anticipato alle urne”. Insomma, a prescindere dalla nuova collocazione che andrà ad assumere il deputato Americo Porfidia, rimarrà nel gruppo misto, se ne andrà nel Pdl o in “Futuro e Libertà”, una cosa è certa: è contrarissimo alle elezioni anticipate, quelle stesse elezioni che reclama a gran voce il suo ex capo Di Pietro. Ma anche un altro deputato casertano, Gianfranco Paglia, medaglia d’oro al valore militare, eletto nelle liste del Pdl, fedelissimo di Gianfranco Fini, afferma un no assoluto ad elezioni anticipate proclamando la sua assoluta fedeltà al centrodestra. Posizione che lui confessa è un po’ maggioritaria nel gruppo parlamentare di “Futuro e Libertà”.

Giovanni De Stasio, su lunaset

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Articolo21, 15 settembre 2010

Al via la festa democratica della legalità a Caserta, in memoria di Angelo Vassallo

Domani l’apertura della festa a Cesa (CE), ore 18.30, con Stefano Pisani (vicesindaco di Pollica), Vincenzo De Angelis (sindaco di Cesa), Walter Veltroni, Enzo Amendola (segretario PD Campania), Ciro Cacciola (Commissario PD Caserta), Pina Picierno e Stefano Graziano, parlamentari PD.
Quattro giorni per la legalità, dal 16 al 19 Settembre. Per incontrarci e discutere con esperti, esponenti delle istituzioni, delle forze politiche, e delle associazioni. Per provare a capire a che punto siamo, quanto ancora siamo distanti dal poter dire che l’Italia, la Campania, Caserta, sono libere dalle mafie. Per condividere idee e proposte da portare avanti, con coraggio.Nasce così la festa democratica per la legalità a Caserta, e a questo abbiamo pensato in un bel pomeriggio, quando, con Enzo Amendola e Ciro Cacciola, l’abbiamo immaginata. Volevamo rendere questo fazzoletto di case e di storie un luogo di contaminazione, di arricchimento, per affermare l’impegno civile nella lotta alle mafie, per usare la parola come arma del cambiamento, e la cultura come strumento per un futuro diverso.
Ancora non era accaduto che una persona onesta, a pochi chilometri da qui, venisse barbaramente uccisa per aver reso Acciaroli un posto di cui essere orgogliosi. E Questo appuntamento non può che essere dedicato ad Angelo Vassallo, alla sua memoria, al suo impegno coraggioso. Anche per questo, per quello che non doveva accadere, ha ancora più senso essere qui.
Ancora troppo spesso ci sentiamo ripetere che non è utile parlare di mafie, che è meglio affrontare altri temi: l’economia, il lavoro, lo sviluppo. Come se fosse possibile anche solo immaginare un futuro per queste terre che non comprenda una totale e definitiva sconfitta di quelle organizzazioni criminali che soffocano, inquinano, distruggono e prosciugano le nostre risorse migliori.
Dobbiamo continuare a lavorare, a discutere e a impegnarci, perché la legalità diventi la premessa di ogni azione politica nel nostro Paese. Perché le forze dell’ordine e la magistratura trovino l’adeguato supporto. Perché l’economia possa finalmente svilupparsi, priva delle catene del pizzo, degli appalti pilotati, della corruzione. Perché i nostri ragazzi possano finalmente immaginare un futuro, trovando scuole aperte, università di qualità e spazi di aggregazione lontano dalle strade. Per farci sentire tutti, nessuno escluso, schierati in prima fila contro quei criminali che hanno violentato la nostra terra, nel silenzio assordante e qualche volta complice delle istituzioni, dei partiti, degli uomini e donne con responsabilità pubbliche.
Di tutto questo discuteremo in questi giorni: parleremo di gestione dei beni confiscati, di amministrazione pubblica trasparente e di qualità, di economia mafiosa ed ecomafie, di immigrazione, di giustizia. E non finirà qui: vogliamo siglare un nuovo patto sociale fondato sulla legalità, contribuire al rafforzamento delle reti di impegno civile contro le mafie che restino anche dopo il 19 settembre, anche dopo che le luci dei riflettori sulla morte di Angelo Vassallo si saranno spente. Sarà il modo migliore per ricordare Angelo e tutte le vittime di camorra, la loro sete di verità che nessuno ha potuto comprare, la loro onestà che nessuno è riuscito a scalfire, ma soprattutto il loro impegno, che abbiamo il dovere di portare avanti.

Pina Picierno su Articolo21

"Festa Democratica Nazionale della Legalità - In memoria di Angelo Vassallo, sindaco di Pollica"

PROGRAMMA:

Giovedì 16 settembre

Ore 18.30 - Piazza De Michele - Cesa (CE) Apertura dei lavori - Stefano Pisani, Vincenzo De Angelis, Walter Veltroni, Enzo Amendola, Ciro Cacciola, Pina Picierno, Stefano Graziano, Nicola Caputo

Ore 19.30 - piazza Ruggiero Caserta - L'intervista: Walter Veltroni intervistato da Virman Cusenza

Venerdì 17 settembre

Ore 19.00 - L'intervista: Dario Franceschini intervistato da Claudio Sardo

Ore 21.00 - Dibattito "dai beni mostri ai beni nostri" - Mario Morcone, Rosaria Capacchione, Fabio Granata, Laura Garavini, Andrea Cozzolino, Davide Pati - Modera Vincenzo Iurillo

Sabato 18 settembre

Ore 18.00 l'intervista: Marco Follini intervistato da Carlo Puca (Panorama)

Ore 19.00 - Dibattito "La buona giustizia e la libera informazione" - Roberto Natale, Raffaele Cantone, Claudio Fava, Felice Casson, Marco Follini - Modera Claudio Pappaianni

Ore 21.00 - Dibattito "Migranti e mafie: spezzare le catene, liberare i diritti" - Livia Turco, Mimma D'Amico, Laura Boldrini, Renato Natale, Gianluca Castaldi, Said Larhchaoui - Modera Ottavio Ragone

Domenica 19 settembre

Ore 10.30 - Hotel Vanvitelli, viale Carlo III - Assemblea regionale con amministratori e gruppo regionale PD - "Trasparenza e buon governo" - Teresa Armato, Luisa Bossa e Salvatore Piccolo, Nicola Caputo

Ore 19.00 - piazza Ruggiero Caserta - Dibattito "Mafia SpA non paga la crisi. Economia mafiosa ed ecomafia" - Enrico Fontana, Matteo Orfi ni, Raffaele Del Giudice, Raffaele Sardo, Federico Cafi ero De Raho, Tano Grasso, Stefano Graziano - Modera Tommaso Labate

Ore 21.00 - Manifestazione di chiusura "Legalità e sviluppo camminano insieme" - Roberto Maroni, Piero Grasso, Ivan Lo Bello, Rosy Bindi - Modera Mario Orfeo

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Comunicato stampa, 12 settembre 2010

Cesa, vile attacco al sindaco.
Il Pd: “Enzo non è solo”

Il Pd Campania, ed il Partito Democratico tutto della provincia di Caserta esprimono solidarietà al sindaco di Cesa Vincenzo De Angelis ed una ferma condanna nei confronti di un attacco vile alla persona e alle Istituzioni democratiche.
“Vincenzo De Angelis non è solo. La risposta più forte a questo atto vergognoso sta già arrivando dalle tante persone oneste e coraggiose di queste terre che oggi più che mai si stringono attorno ad un sindaco che crede nella legalità ed opera per essa, senza timore e senza tentennamenti”, hanno dichiarato il segretario regionale del Pd Campania Enzo Amendola ed il commissario provinciale del Pd Caserta Ciro Cacciola.
Questa mattina il deputato casertano del Pd Stefano Graziano si è recato a Cesa dove ha incontrato il sindaco Enzo De Angelis ed i militanti e gli iscritti del circolo del Pd locale. “Siamo tutti vicini ad Enzo”, ha detto il parlamentare. “Al nostro amico sindaco, al Pd di Cesa e a Cesa tutta, tutto il sostegno necessario ad andare avanti con fierezza in questo cammino di legalità e di coraggio”.
Al sindaco Vincenzo De Angelis anche la solidarietà di Nicola Ucciero che ribadisce “l’impegno dell’intero partito al fianco di Enzo De Angelis e di tutti gli amministratori che come lui lavorano ogni giorno in nome e nel rispetto della legalità”.

Comunicato stampa

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Comunicato stampa, 9 settembre 2010

PD: sostegno al commissario, le polemiche non fanno bene a nessuno.

È una voce univoca quella che arriva da più parti del Partito Democratico all’indomani del documento inviato al Commissario da alcuni iscritti.
“Piena solidarietà a Ciro Cacciola”, dice subito con fermezza Pasquale Di Biasio secondo il quale il “commissario merita tutto il sostegno necessario a portare avanti l’egregio lavoro che sta facendo sui territori e per il partito”. Così un altro moderato, Franco De Michele: “Cacciola sta facendo un ottimo lavoro, non capisco queste polemiche a chi giovano e a cosa siano finalizzate”.
Nella stessa direzione i sindaci. Dice Giuseppe Fattopace, di Capodrise: “Ciro Cacciola vada avanti per la sua strada e badasse, come sta indiscutibilmente facendo, solo all’interesse del partito”. Per Gabriele Zitiello (San Marco Evangelista) “il commissariamento è stato voluto a gran voce dalla stragrande maggioranza del partito. Ora è giusto dare piena fiducia e mandato pieno al commissario in ogni s celta. Sarà poi il congresso a decidere chi farà il tesoriere e se dovesse essere eletto Felice Del Monaco, ben venga. Ma le polemiche non servono e non fanno bene a nessuno”. Così anche Luigi Munno, da Macerata: “Quella del tesoriere è una funzione importante ed è giusto che il commissario abbia massima libertà di manovra. Anche sulla sede, stiamo davanti a polemiche sterili ed inutili, su una decisione che si basa esclusivamente su ragioni economiche. Invece di perderci in queste polemiche dovremmo tutti lavorare con Cacciola per rimettere in piedi il partito”.
Anche da Nicola Ucciero “tutta la più totale solidarietà a Ciro Cacciola” e “l’invito a continuare il grande lavoro che sta facendo. Dal suo insediamento, il Pd ha avuto una ventata di novità positive: la convocazione dei segretari, degli amministratori, le decine di assemblee sui territori e nei circoli. Io penso che il partito ha colto con entusiasmo questo nuovo corso del Partito e la necessità di abbandonare tavoli ristrette, oligarchie e piccole logiche correntizie di chi all’interesse complessivo del partito antepone la conservazione di una piccola rendita di posizione”.
Infine il segretario provinciale dei Giovani Democratici, Marco Villano: “Con il commissario Ciro Cacciola anche i Giovani Democratici hanno decisamente avvertito il positivo cambio di passo del partito. Non è un attacco a Felice né un giudizio sul suo operato, ma come segretario dei Giovani Democratici non posso non riconfermare la mia più totale fiducia ed il completo sostegno all’ottimo lavoro che sta svolgendo il commissario per la ricostruzione del partito a partire dalla base”.

Comunicato stampa PD Caserta

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Etica dei Valori, 9 settembre 2010

Rete Etica dei Valori

La Piazza del Sapere

Lunedì 13 settembre 2010 ore 17,30
Caserta, La Feltrinelli, Corso Trieste 154

Incontro per la presentazione del programma di incontri ed attività dell’etica dei libri: arte e cultura per la cittadinanza e coesione sociale.

Presentazione Pasquale Iorio - Etica dei Valori

La serata viene promossa in collaborazione con la rete di associazioni e protagonisti che hanno partecipato alle nostre iniziative.

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Comunicato stampa, 9 settembre 2010

Cacciola: il PD non è una Spa

Il commissario provinciale interviene sulla vicenda dell'ex tesoriere Del Monaco

“Come ho già avuto modo di dire in precedenti occasioni, il Partito Democratico di Caserta deve riguadagnare al più presto un profilo politico capace di parlare dei problemi reali dei cittadini e delle tante e drammatiche emergenze del territorio casertano. Non sono interessato a polemiche pretestuose e strumentali che attengono alla vita interna del partito e che certo non interessano i tanti cittadini ed elettori che guardano con interesse al Pd.
Ritengo irresponsabili, inaccettabili ed incompatibili le dichiarazioni dell’ex tesoriere del Partito Democratico. Sono queste le polemiche inutili che allontanano i cittadini dalla politica.
Riguardo al documento sottoscritto da alcuni iscritti del Pd ribadisco che la sostituzione dell’ex tesoriere rientra in una normale prassi di avvicendamento e che in ogni caso ho ritenuto, nei limiti nel rispetto dei poteri conferitimi dal segretario nazionale, che non fosse coerente con i principi ispiratori del codice Etico del partito continuare ad avere un tesoriere che contemporaneamente svolgesse ruoli di gestione in un ente pubblico.
Aggiungo, per coloro che hanno scritto il documento, che il Pd è stato fondato tre anni fa e non venti, come è stato detto, a meno di non confondere la Democrazia Cristiana col Partito Democratico.
In merito alla vicenda della sede ribadisco che occorre al più presto, nell’ambito di una più oculata gestione delle risorse del partito, andare ad una riduzione drastica dei costi e che, dunque, ogni scelta sarà orientata esclusivamente a questo criterio.
Infine, come ho già dichiarato nelle scorse settimane, mi sembra evidente che c’è ancora qualcuno che confonde il partito democratico con una società per azioni di cui si ha la pretesa di detenere delle quote. Chi avesse questa idea dovrà rassegnarsi a modificare radicalmente la sua concezione del Partito e dovrà abituarsi al fatto che esistono regole, funzioni, e sedi che si rispettano rigorosamente”.

Ciro Cacciola, Commissario provinciale Pd

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L'occidentale, 8 Settembre 2010

IdV, Arlacchi e Iovine: "C'è degenerazione nel partito"

Due eurodeputati abbandonano l'Idv e accusano Tonino. Ma lui tace

Dopo l’autoespulsione di due eurodeputati dell’Italia dei Valori, la squadra dell’ex pm Di Pietro, a Strasburgo, gioca in cinque. L’altro ieri l’eurodeputato Pino Arlacchi ha abbandonato il partito a seguito della contestazione avvenuta sabato scorso alla Festa nazionale del Pd, nella quale alcuni manifestanti (poi difesi da Antonio Di Pietro) hanno contestato il Presidente del Senato Renato Schifani. La "deriva estremista" del partito "mi preoccupa da tempo", ha detto l’eurodeputato. "Questa sua (di Di Pietro, ndr) ultima presa di posizione mi ha spinto ad autosospendermi". La prima defezione c’era però stata a metà luglio con Vincenzo Iovine, che attraverso una lettera aperta sul suo sito ha lasciato l’Idv, lamentando "autoritarismo nel partito", "mancanza di regole democratiche" ma anche la degenerazione nell’Idv locale in provincia di Caserta.
Cosa c’entra Caserta? C’azzecca, come direbbe proprio il leader del partito "sotto accusa". "Il partito in provincia di Caserta è nelle mani dell’onorevole Porfidia (ex Idv, ndr) che è un inquisito per fatti di camorra. Finché permane questa situazione, mi terrò alla larga da personaggi del genere", queste le dichiarazioni dell’eurodeputato Iovine che, intervistato ieri da Radio Radicale, ha precisato di soffrire un "grave disagio" e di non sentirsi più di appartenere al partito.
Il deputato Casertano Americo Porfidia, oggi anche sindaco del comune Recale, siede a Montecitorio dal 2008. Viene eletto con l’Idv ma il 7 gennaio 2009 abbandona il partito e aderisce al gruppo Misto. Raggiunto al telefono da L’Occidentale afferma di averlo fatto per "motivi personali". Eppure nel novembre dello stesso anno, come riporta una dettagliatissima cronaca del Corriere del Mezzogiorno risalente al 25 novembre di un anno fa, la Procura Antimafia di Napoli chiude un’indagine che lo coinvolge insieme ai boss della camorra Antimo Perreca e Gaetano Piccolo, attualmente detenuti al 41 bis. L’accusa è tentata estorsione con l’aggravante del favoreggiamento camorristico.
Sempre secondo le cronache risalenti all’epoca dei fatti, l’indagine sarebbe collegata a un avvicendamento societario (estate del 2004) che riguarda la "Villa del Sole" di Caserta, clinica in cui Porfidia allora lavorava e di cui la moglie sembra fosse socia azionaria. Il nome del deputato era comparso nei faldoni delle indagini nell'ambito dell'inchiesta su alcuni appalti pubblici a Napoli: secondo i magistrati il politico avrebbe fatto pressioni su un membro del consiglio d’amministrazione della clinica per non far modificare le cariche, mantenendo così alcuni appalti interni (portierato, parcheggio e pulizie).
Una vicenda per molti versi scomoda, che Porfidia liquida come "personale". Così, dal 2009 Porfidia si allontana dall’Idv. Ma dal luglio scorso il suo nome torna alla ribalta. Esattamente nel momento in cui il suo ex collega (e compaesano) Vincenzo Iovine, ad oggi eurodeputato iscritto al gruppo Alleanza dei Democratici e Liberali per l’Europa, invia una lettera ad Antonio Di Pietro per autosospendersi e denunciare la gestione del partito nella provincia campana. Ecco cosa ha detto ieri a Radio Radicale: "La Provincia di Caserta è tenuta nelle mani dell’Onorevole Porfidia, attualmente iscritto al gruppo misto, ma che di fatto ha il partito a casa sua: la sede del partito è fisicamente ubicata sotto casa sua. […] Attraverso suo fratello, e attraverso il suo portavoce (e 'attaché'), il coordinatore Passariello, governano indisturbatamente il partito nella provincia di Caserta".
Il detonatore delle polemiche si è ormai innescato. Porfidia, rimanda subito al mittente le accuse, dichiarando di essere ormai da tempo lontano dal partito e di non avere più alcun ruolo o incarico formale. E aggiunge di essere meravigliato dalle esternazioni rilasciate da Iovine che, sostiene Porfidia, gli aveva chiesto sostegno elettorale in occasione delle ultime elezioni europee. "Sono meravigliato delle assurde esternazioni riguardo la mia persona, eppure proprio lui, in occasione delle ultime elezioni europee, mi ha chiamato personalmente per chiedermi un incontro durante il quale mi ha chiesto sostegno elettorale. Sono convinto che Vincenzo Iovine o non ha pronunciato quelle parole o, se lo ha fatto non corrispondono al suo pensiero autentico, altrimenti sarebbe fortemente in contraddizione con se stesso. Mi spiace – conclude Porfidia – che trovandosi in difficoltà nel rapporto con l’Idv rivolga verso altri il proprio disagio politico e personale. Mi riservo, anche se contro il mio modo di fare, di agire al fine di tutelarmi in sede legale".
Insomma, per un partito che fa della legalità il proprio cavallo di battaglia, la faccenda scotta. C’è chi sostiene che dietro l’addio di Iovine ci sarebbe il mancato invito al congresso provinciale di Caserta. Sarà pure, ma resta il silenzio assordante di Antonio Di Pietro, sempre pronto a scagliare la prima pietra. Come mai al riguardo non si pronuncia?

Filippo Benedetti Valentini, da L'Occidentale

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Centro studi De Gasperi, 07/09/2010

centro studi De Gasperi

Con cinquemila presenze, “Festa dell’Amicizia” evento politico dell’anno

Salvatore Liquori: “Lavoriamo per il bene comune”

Liquori, Buttiglione, Cecere

CAPODRISE (Caserta). Cinquemila presenze, tremila biglietti della lotteria venduti, 35 artisti sul palco, dieci stand enogastronomici, convegni, interviste e tavole rotonde con personalità politiche nazionali, regionali, provinciali e locali. La “Festa dell’Amicizia”, organizzata dal centro studi “Alcide De Gasperi “ di Capodrise, si conferma l’evento politico dell’anno e, al contempo, una manifestazione popolare capace di coinvolgere la città, di stimolare riflessioni, di intrattenere un dialogo con le famiglie, le donne, i giovani e con il mondo dell’impresa. Dal 2 al 5 settembre, il parco pubblico “Gianni Rodari” è diventato il cuore pulsante della città. “Don Rocco Santorsola – afferma il presidente del “De Gasperi”, Salvatore Liquori – intervenendo alla tavola rotonda di sabato scorso, ha lanciato un monito ai cattolici di Capodrise: lavorate per il bene comune, ha detto. Credo che la ragione del successo riscosso dalla “Festa dell’Amicizia” stia nel fatto che i cittadini abbiano capito che stiamo lavorando per il bene di tutti”. Dietro ad un grande evento c’è sempre una grande squadra, che già sta pensando alla terza edizione. Con Liquori si sono impegnati Pietro e Franco Pontillo, Antonio De Filippo, Enza Martusciello, Marianna Tartaglione, Carlo Pontillo, Enzo Negro, Gaetano Argenziano, Angelo Andrea Cecere, Grazia Giaquinto, Salvatore Cicala, Nicola Pistolese, Giuseppe Raucci, Alfonzo Parolise, Luigi Raucci, Luigi Cecere, Franco Cecere, Vincenzo Pontillo e Raffaele Liquori. “Rivolgo un ringraziamento sincero a loro – aggiunge il patron della manifestazione – e a quanti hanno dato, a vario titolo, un contribuito alla buona riuscita della festa, dagli imprenditori che hanno sostenuto economicamente l’organizzazione fino a due ragazze splendide come Rosa Argenziano e Katia Montebuglio, che hanno presentato le serate degli spettacoli”. In quattro giorni, sul palco del parco “Rodari” si sono avvicendati politici, come Rocco Buttiglione e Domenico Zinzi, e artisti, come Isaia Fuschetti, Peppe Rienzo, Francesco Saverio Di Lillo e Gino Rivieccio, che hanno saputo riscaldare il cuore del pubblico. Ma la “Festa dell’Amicizia”, che, di fatto, ha aperto la campagna elettorale per le Comunali del 2011, è stata anche l’occasione per lanciare un messaggio di pace, di dialogo e di unità al popolo dei moderati. “I cittadini – conclude Liquori – ci chiedono di stare insieme; sarebbe un peccato deluderli”.

Comunicato stampa

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Comunicato stampa, 7 settembre 2010

Anche il Comune di San Marco espone la foto di Sakineh

sakinehIl Comune di San Marco Evangelista aderisce alla mobilitazione internazionale per la sospensione e l’annullamento della condanna alla pena di morte per lapidazione emessa nei confronti di Sakineh Mohammadi Ashtiani.
Da ieri mattina la foto della donna iraniana è esposta, infatti, all’ingresso della residenza municipale con la scritta “Contro la pena di morte, contro la lapidazione, contro ogni forma di violenza sulle donne, salviamo Sakineh”.
“Anche le istituzioni – ha detto il sindaco Gabriele Zitiello - hanno il dovere civico di mobilitarsi per questa battaglia che è certo la battaglia per la vita di Sakineh ma è ormai anche una battaglia per l’affermazione di un principio fondamentale: la netta, decisa, ed indiscussa opposizione alla pena di morte e ad ogni forma di violenza perpetrata in qualsiasi parte del mondo nei confronti delle donne”.
“Ci auguriamo che questa grande mobilitazione internazionale a cui anche noi con convinzione aderiamo – ha aggiunto la consigliera con delega alle Pari Opportunità Maria Di Blasio – possa servire ad evitare l’esecuzione di una condanna che è brutale ed inumana. Diciamo con forza no alla pena di morte e diciamo con forza “Salviamo Sakineh” perché questo aiuti il processo di affermazione dei diritti delle donne nel mondo, contro ogni atto di discriminazione e violenza”.
“Mentre cresce lo stato di allerta e di tensione di queste ultime ore – sottolinea il presidente del Consiglio Lorenzo D’Anna -, si fa ancora più urgente e necessaria l’adesione convinta a questo grande movimento in difesa di Sakineh. San Marco Evangelista non resta certo indifferente a questa forte chiamata in difesa dei diritti umani”.

Ufficio stampa Comune di S. Marco Evangelista

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Centro studi De Gasperi, 06/09/2010

Zinzi: “Nel 2011 a Capodrise un sindaco di centro”

Impegni per la città: un istituto superiore e una strada parallela a viale Carlo III

centro studi De GasperiConsegnata la presidente della Provincia la tessere di socio onorario del Centro studi “De Gasperi”

CAPODRISE. “Vi saluto con due impegni e una speranza”. Domenica pomeriggio, Domenico Zinzi ha partecipato alla seconda edizione della “Festa dell’Amicizia”, organizzata dal centro studi «Alcide De Gasperi» di Capodrise. Il presidente della Provincia si è sottoposto ad un’intervista pubblica condotta dal giornalista Claudio Coluzzi. L’incontro è avvenuto al parco «Gianni Rodari», teatro naturale della manifestazione. “Mi impegno – ha dichiarato Zinzi, nel congedarsi da una platea gremita – a realizzare un istituto superiore su questo territorio e a migliorare la viabilità, soprattutto quella alternativa a viale Carlo III, ormai congestionato». Quanto alla speranza, «auspico l’unione di tutti i moderati e vorrei – ha affermato – che nel 2011 Capodrise avesse un sindaco del Partito della Nazione». Tanti i temi trattati dall’esponente dell’Unione di Centro in oltre un’ora di confronto serrato: dal rapporto con gli alleati del Popolo della Libertà all’emergenza rifiuti, dall’università alla drammatica storia di Sakineh Mohammadi Ashtiani. «Dopo un avvio difficile – ha esordito Zinzi, parlando del Pdl –, oggi c’è grande sintonia con la giunta, che giudico da 10 e lode, e con la maggioranza». Sull’aumento delle tariffe il presidente della Provincia è stato durissimo con il centrosinistra. «Solo speculazione politica – ha detto – da parte di chi, tra l’altro, ha generato il problema. L’incremento delle tariffe era inevitabile, perché, c’è poco da fare, rappresenta la somma dei costi. Mi meraviglio – ha aggiunto – che un sindaco di un Comune vicino, che è stato presidente del consorzio unico, queste cose faccia finta di non saperle e aizzi uno sparuto gruppo di suoi colleghi contro la Provincia». Quando, poi, il discorso è scivolato sull’università e sul nome da dare all’ateneo casertano, Zinzi è stato lapidario: «Non può che chiamarsi Università degli Studi di Caserta. Spero che i presidi siano d’accordo con me». L’intervista a Zinzi, che sul finale ha ricevuto da Grazia Giaquinto la tessera di socio onorario del “De Gasperi” e un quadro dell’artista Andrea Martone, ha chiuso l’edizione 2010 della «Festa dell’Amicizia». Poiché, quest’anno, il tema della manifestazione era la città, il “De Gasperi” si è fatto promotore di una tavola rotonda, dal titolo “I cattolici in politica, idee, riflessioni e proposte per un’alternativa moderata a Capodrise”, per discutere della città dell’imminente futuro e del ruolo che i cattolici svolgeranno alle Comunale del 2011. Il dibattito, che si è svolto sabato sera, cui hanno partecipato Sossio Colella, Angelo Andrea Cecere e Giuseppe Ianniello Del Bene, «è stato l’occasione – ha rivelato Gaetano Argenziano – per verificare se esistono le basi politiche e programmatiche per costituire un grande centro, che funga da polo attrattore dei moderati. Un elettorato che Capodrise oggi non hanno riferimenti nel consiglio comunale, pur rappresentando – ha concluso – l’anima maggioritaria della comunità». Ospite d’onore di quest’anno, Rocco Buttiglione, in città venerdì sera. Il vicepresidente della Camera, che dal 10 al 12 settembre sarà a Chianciano per presiedere il «Laboratorio di idee» per il nascente Pdn, si è intrattenuto sui grandi tema della politica nazionale. «A sinistra il solito caos – ha ironizzato –, a destra la guerra di scoop che sta intossicando la dialettica parlamentare». Per il presidente nazionale dell’Udc il voto anticipato potrebbe essere «una buona possibilità per il partito». Numerosi sondaggi, secondo Buttiglione, «individuano ormai da tempo un'area elettorale, che va dal 15 fino al 30%, stanca dell'attuale bipolarismo, convoglierebbe il proprio voto in una terza coalizione».

Comunicato stampa

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PD Caserta, 06.09.2010

Omicidio Vassallo, Graziano: lo Stato non lasci soli gli amministratori onesti e coraggiosi

Angelo VassalloDolore e sconcerto per il brutale assassinio del sindaco di Pollica Angelo Vassallo è stato espresso dal deputato del Partito Democratico, Stefano Graziano. “Sono vicino alla famiglia di Angelo e di tutta la comunità di Pollica che ha perso un amico ma soprattutto un ottimo amministratore. E’ chiaro – ha aggiunto il parlamentare Pd - che il suo impegno costante e proficuo per lo sviluppo del territorio e nella lotta alla criminalità cozzava con interessi altri su cui urge fare subito chiarezza. Confidiamo nel lavoro degli inquirenti perché sia fatta giustizia quanto prima su questo omicidio che non dovrà restare impunito”. Per il deputato casertano “bisogna dare subito una risposta decisa perché altri amministratori onesti, coraggiosi e capaci di questi nostri territori non si sentano soli, ma – conclude Graziano - sappiano di poter andare avanti a testa alta e senza paura”.

Comunicato stampa

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Centro studi De Gasperi, 04/09/2010

centro studi De GasperiDomenico Zinzi alla Festa dell’Amicizia di Capodrise

Venerdì sera, Rocco Buttiglione nominato socio onorario del centro studi “De Gasperi” di Capodrise.

domenico zinzi

CAPODRISE (Caserta). Per chi segue le vicissitudini della politica in Terra di Lavoro, è l’appuntamento più atteso. Oggi, alle 19, alla “Festa dell’Amicizia” di Capodrise arriva il presedente della Provincia Domenico Zinzi. L’incontro avverrà nel parco pubblico «Gianni Rodari», uno spazio ampio e suggestivo nel cuore della città, teatro naturale della manifestazione. Zinzi si sottoporrà ad un’intervista pubblica con il giornalista de Il Mattino Claudio Coluzzi sui tempi più caldi della politica provinciale. Intanto, venerdì sera, ha fatto tappa a Capodrise Rocco Buttiglione, presidente nazionale dell’Unione di centro. Il filosofo è intervenuto al convegno dal titolo «Verso il Partito della Nazione», al termine del quale ha ricevuto la tessera di socio onorario del centro studi “Alcide De Gasperi” e un quadro del pittore Andrea Martone.Il vicepresidente della Camera, che dal 10 al 12 settembre sarà a Chianciano Terme per presiedere il «Laboratorio di idee» per il nascente Pdn, si è intrattenuto sulla politica nazionale e, in particolare, sul Mezzogiorno. «Il Nord è in debito con il Sud – ha detto Buttiglione –, ma il Sud deve liberarsi della camorra». Non è mancata una stoccata alle due grandi colazioni. «A sinistra il solito caos, a destra la guerra di scoop che sta intossicando la dialettica parlamentare». Il primo a credere ad un grande partito di centro sembra essere proprio lui. Per il presidente dei moderati il voto anticipato potrebbe essere «una buona possibilità per l'Udc». Numerosi sondaggi, secondo Buttiglione, «individuano ormai da tempo un'area elettorale, che va dal 15 fino al 30%, stanca dell'attuale bipolarismo, convoglierebbe il proprio voto in una terza coalizione. Ad aprire i lavori, moderati da Angelo Andrea Cecere, il patron della manifestazione, Salvatore Liquori. “Quando in Italia – ha detto Liquori – imperava il bipolarismo, quando il Partito democratico e il Popolo della libertà volevano imporci di stare o di qua o di là, a destra o a sinistra, quando tutti teorizzavano la nascita di due partiti, l’Unione di centro ha scelto una laboriosa solitudine. La cronaca di questi giorni ci ha dato ragione: a distanza di due anni – ha concluso Liquori –, costatiamo che quel progetto è fallito, mentre il popolo dei moderati che doveva scomparire oggi è al 7%». Poi, un breve saluto del coordinatore regionale dell’Udc, Gianpiero Zinzi. Ad ascoltare Buttiglione i vertici regionali e provinciali del partito, da Pasquale De Lucia ad Angelo Consoli.

Comunicato stampa

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Comunicato stampa, 04.09.2010

Sakineh, lettera aperta di Cacciola a Zinzi e ai sindaci del Casertano

La gigantografia di Sakineh Mohammadi Ashtiani sulle facciate di tutti gli Enti istituzionali di Caserta e provincia; fiori, e non pietre, dalle finestre dei Municipi. Parte dalla Federazione del Partito Democratico la proposta, anche a Caserta, di una grande campagna di mobilitazione a favore della donna iraniana di 43 anni accusata di adulterio e condannata alla pena di morte tramite lapidazione.
Ciro Cacciola, commissario provinciale del Pd, firma la lettera aperta indirizzata al presidente della Provincia, Domenico Zinzi, al sindaco del Comune capoluogo, Nicodemo Petteruti, e a tutti i sindaci dei Comuni del Casertano.
“Sakineh Mohammadi Ashtiani è in una cella delle carceri iraniane in attesa di essere uccisa a sassate. Su di lei pende, infatti, una condanna alla pena di morte per lapidazione che nonostante una dichiarazione di sospensione, potrebbe essere eseguita da un momento all’altro. Tutte le coscienze che ripudiano la pena di morte, tutti coloro i quali non considerano il genere femminile oggetto nella disponibilità di quello maschile, devono fare qualcosa. Non basta indignarsi e poi voltarsi dall’altra parte, bisogna mobilitarsi, far sentire la voce di un grande movimento internazionale che si opponga a questa violenza che è calcolata e raccapricciante. In gioco c’è la vita di Sakineh, e con lei di tante donne nel mondo. E c’è in ballo la nostra dignità e la nostra coscienza che non potranno più sentirsi limpide se questa condanna dovesse essere eseguita. Questa è la storia di Sakineh ma è anche la storia di una rivoluzione culturale mondiale che non può più aspettare. Una grande mobilitazione è già partita, in Italia come in altri Paesi. Anche Caserta deve far sentire forte la sua voce. Questa provincia, che è Terra di Lavoro, di diritti e di solidarietà, non può tacere.
Il Partito Democratico della Federazione casertana è con forza dalla parte di Sakineh, contro la pena di morte, contro la violenza, per i diritti e per le donne. E chiama alla mobilitazione tutti i cittadini e tutti i livelli istituzionali perché il volto di Sakineh ricordi ovunque cosa sta accadendo. Lanciamo fiori, non pietre.
Ci rivolgiamo, in particolare, al presidente della Provincia Domenico Zinzi, al sindaco del Comune capoluogo Nicodemo Petteruti e a tutti i sindaci del Casertano affinché anche il palazzo di corso Trieste, palazzo Castropignano e tutte le residenze municipali di questa provincia espongano simbolicamente il volto di Sakineh. Perché chi rappresenta le istituzioni democratiche ha, prima e più degli altri, il dovere etico e politico di non restare in silenzio. Il crimine che si sta per consumare in Iran deve far insorgere le coscienze, altrimenti tutti saremo colpevoli”.

Comunicato stampa

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Centro Studi “De Gasperi”, 2 settembre 2010

A Capodrise oggi arriva Buttiglione

Rocco ButtiglioneCAPODRISE (Caserta). A Capodrise, oggi è il giorno di Rocco Buttiglione. Il presidente nazionale dell’Unione di centro, reduce dal Meeting di Rimini di Comunione e Liberazione, aprirà, alle 19, al parco pubblico “Gianni Rodari”, il programma degli eventi politici della seconda edizione della “Festa dell’Amicizia”, organizzata dal Centro studi “Alcide De Gasperi”. Il filosofo cattolico interverrà sul nascente Partito della Nazione, casa di tutti i moderati italiani, anticipando quelle che saranno le sue tesi programmatiche che illustrerà alla tre giorni di Chianciano, attesa dal 10 al 12 settembre. Primo firmatario, insieme a Pier Ferdinando Casini, del nuovo progetto politico, Buttiglione guarda al centro e ai moderati del paese, pronti ad un’idea alternativa d’Italia che punti ad unire e non a dividere. Nessun nome noto, dunque, per guidare il paese, ma appunto un’idea, un progetto ed un’apertura a quei tanti “soggetti ignoti”, che messi insieme possono cambiare e migliorare l’Italia. Ad accogliere il presidente dell’Udc ci sarà il patron della festa, Salvatore Liquori, cui spetterà l’intervento di apertura. “Quando in Italia imperava il bipolarismo – esordisce Liquori –, quando il Partito democratico e il Popolo della libertà volevano imporci di stare o di qua o di là, o a destra o a sinistra, quando tutti teorizzavano la nascita di due partiti, con gli italiani costretti a ripudiare le loro radici, l’Unione di centro ha scelto una laboriosa solitudine. La cronaca di questi giorni ci ha dato ragione. A distanza di due anni – ricorda Liquori –, constatiamo che quel progetto è fallito, mentre l’Unione di centro che doveva scomparire oggi è al 7%. A Capodrise, il popolo dei moderati ha affrontato due campagne elettorali: mi riferisco alle europee del 2009 e alle provinciali del 2010. In questi due appuntamenti il partito ha raggiunto traguardi importanti: il 20% alle Europee e il 25% alle Provinciali”. Sono segnali importanti – conclude Liquori –, anche per le Comunali del 2011”. Il programma di oggi, però, non prevede solo politica. Alle 20.30, sul palco salirà il cabarettista Enzo Fischetti e, un’ora più tardi, il cantautore Peppe Rienzo. Affermato protagonista del cabaret napoletano, Fischetti racconta se stesso, trasportando nei suoi spettacoli storie vere di vita quotidiana, esasperandoli all'estremo. Non ha bisogno di presentazione, invece, Peppe Rienzo, una delle realtà più dirompenti del panorama musicale casertano.

Comunicato stampa Centro Studi “De Gasperi”

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Centro Studi “De Gasperi”, 1 settembre 2010

centro studi De GasperiSi apre il sipario della Festa dell’Amicizia.

In scena, questa sera (2 settembre), Isaia Fuschetti con “Gennareniello”
Domani (3 settembre), alle 19, arriva Rocco Buttiglione

CAPODRISE (Caserta). Si apre il sipario, a Capodrise, sulla seconda edizione della “Festa dell’Amicizia”, organizzata dal Centro studi “De Gasperi”, quattro giorni dedicati all’approfondimento politico, con dibattiti, interviste e tavole rotonde, conditi da teatro, musica, cabaret ed enogastronomia. Gli eventi in cartellone avranno come teatro naturale il parco pubblico “Gianni Rodari”, uno spazio ampio e suggestivo di verde attrezzato situato nel centro urbano della città. Si comincia questa sera (2 settembre), alle 20.30, con “Gennareniello”, commedia di Eduardo De Filippo rappresentata dalla compagnia teatrale “Personae” di Marcianise, per la regia di Isaia Fuschetti.Inserita da Eduardo nel gruppo di opere che ha chiamato “Cantata dei giorni pari”, “Gennareniello” è un testo che riesce a coniugare la comicità più verace del teatro napoletano e la melanconia dell'autore nei confronti di quegli uomini che, sempre attratti dalle grazie femminili e dalle lusinghe della giovinezza, non si rassegnano al passare del tempo e vivono in una famiglia che, essi pensano, non li circonda dell'amore e della considerazione che desidererebbero. Domani (3 settembre), alle 19, è di scena, invece, la politica con l’arrivo a Capodrise di Rocco Buttiglione, filosofo e presidente nazionale dell’Unione di centro, che si intratterrà sul nascente Partito della nazione, casa di tutti i moderati italiani. Si proseguirà alle 20.30 con il cabaret di Enzo Fischetti e, un’ora più tardi, con la musica d’autore del grande Peppe Rienzo. Poiché il tema di quest’anno è la città, il “De Gasperi” si farà anche promotore di una tavola rotonda (in programma sabato, 4 settembre, alle 19), dal titolo “I cattolici in politica, idee, riflessioni e proposte per un’alternativa moderata a Capodrise”. Chiuderà il programma politico Domenico Zinzi, atteso il 5 settembre, alle 19, che si sottoporrà alle domande incalzanti del giornalista Claudio Coluzzi. Alla “Festa dell’Amicizia”, accanto al patron della manifestazione, il presidente Salvatore Liquori, stanno lavorando i membri del direttivo Pietro e Franco Pontillo, Antonio De Filippo, Enza Martusciello, Marianna Tartaglione, Carlo Pontillo, Enzo Negro, Gaetano Argenziano, Angelo Andrea Cecere, Grazia Giaquinto, Salvatore Cicala, Nicola Pistolese, Giuseppe Raucci, Alfonzo Parolise, Luigi Raucci, Luigi Cecere, Vincenzo Pontillo e Raffaele Liquori. Grazie alla “Festa dell’Amicizia”, nel 2009, Capodrise ha guadagnato la ribalta delle cronache regionali. Oltre agli artisti che calcarono il palco del parco “Rodari” (Lino Barbieri, Angelo Abate, Espedito De Marino e altri), i cittadini e gli organi di informazione mostrarono interesse verso gli incontri, i dibattiti e i faccia a faccia con politici, sindacalisti, giornalisti e uomini d’impresa. Tra gli ospiti della prima edizione, l’europarlamentare dell’Unione di Centro Ciriaco De Mita, Pietro Squeglia, attuale coordinatore provinciale dell’Api, Pasquale Giuditta, responsabile nazionale dell’Udc per il Mezzogiorno, Lina Lucci, segretario generale della Cisl Campania, il giornalista Marco Demarco, direttore del Corriere del Mezzogiorno, e Domenico Zinzi, che ha riconfermato la sua adesione.

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