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SOMMARIO

H2ORA - L'Acqua scende in piazza A Caserta martedì 15 giugno
Comunicato stampa

Olii da cucina: campagna degli ambientalisti per la raccolta
dal Mattino

Recale: strade sicure per la Festa, partono i sopralluoghi
dal Corriere di Caserta

Gemellaggio, oggi l’amministrazione a Bovino
dal Corriere di Caserta

Il Consiglio: Gianoglio incompatibile
dal Corriere di Caserta

Sicurezza sul lavoro, controlli a Macerata, Portico e Recale
da interno18

Caserta, il vero motivo dello strappo di Porfidia e dell’Italia dei Valori
da CasertaCe

Farmacia comunale, Porfidia: si farà
dal Corriere di Caserta

Tuttinbici: pedalata ecologica per le strade di Recale e Capodrise
Comunicato stampa

Recale, al via il progetto per la caserma dei carabinieri
dal Mattino

Gianoglio dichiarato incompatibile si difende: “Sono vittima di una rappresaglia politica”
dal Corriere di Caserta

‘Genitori efficaci’, domani di scena il convegno a Recale
dal Corriere di Caserta

Recale: Giovanni XXIII, tre raid in due settimane
dal Corriere di Caserta

Una “Piazza mistica” nel cuore di Caserta: l’installazione di Arturo Casanova dedicata a don Peppe Diana
da agrorinasceNews

Recale, inferriate e telecamere per difendere la scuola
dal Mattino

Festa del Giglio 2010, è già ora di preparativi
dal Corriere di Caserta

“Acqua Bene Comune”, petizione anche a Capodrise
dal Corriere di Caserta

Bilancio a Recale, poche tasse e più servizi
dal Corriere di Caserta

Acqua pubblica, prosegue al Parco “Rodari” di Capodrise la raccolta firme
da CasertaNews

Recale: manca il segretario, caos negli uffici
dal Corriere di Caserta

Toponomastica, una piazza intitolata ai duchi di Bovino
dal Corriere di Caserta

Il Pdl: connubio perfetto tra Gadola e Porfidia
dal Corriere di Caserta

Nuove armi sperimentate a Gaza: popolazione a rischio mutazioni genetiche
da Newweapons Committee

Crisi finanziaria, Mastroianni: ci sono segnali di ripresa
dal Corriere di Caserta

Recale - Lsu, assunto l’ultimo dei diciassette lavoratori
dal Corriere di Caserta

Raid vandalico alla scuola media di Recale
dal Corriere di Caserta

Recale, il piano urbanistico non decolla
dal Corriere di Caserta

Impianti sportivi, conto alla rovescia per il bando di affidamento
dal Corriere di Caserta

Recale: gemellaggio con Bovino
dal Corriere di Caserta

Cruna: boom di firme contro la privatizzazione
da CasertaOn

 

 

Il Mattino, 30/05/2010

Olii da cucina: campagna degli ambientalisti per la raccolta

raccolta olio esausto

RECALE. «Olio, sei fritto!». Parte, a Recale, la campagna di sensibilizzazione sulla raccolta degli oli esausti da cucina. A promuoverla, però, non è il Comune ma un’associazione ambientalista, «Cruna». «Circa due mesi fa – rivela il portavoce Vincenzo De Angelis –, l’amministrazione ha finalmente attivato il servizio di differenziazione degli oli vegetali; il problema è che nessuno lo sa. Sebbene, infatti, il contratto con l’azienda che fornisce il servizio lo preveda, la notizia non è stata diffusa. Nel cortile del municipio è presente il contenitore per la raccolta, ma pochi sanno, in realtà, a cosa serva». Per colmare tale mancanza, «Cruna» ha già promosso un volantinaggio, ha pubblicizzano il servizio su vari social network e ha intenzione di affiggere dei manifesti. La raccolta degli oli da cucina esausti non va trascurata. «Se l’olio finisce nel lavandino – argomenta De Angelis –, procura un doppio danno: economico, perché il liquido intasa gli scarichi e danneggia il sistema fognario, e ambientale, perché l’olio disperso nel terreno impedisce la crescita delle piante». Un solo litro di olio rende non potabile quasi un milione di litri d’acqua, la quantità che una persona consuma in 14 anni.

cl.lo., dal Mattino

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Il Giornale di Caserta, 28 maggio 2010

Recale: strade sicure per la Festa, partono i sopralluoghi

RECALE (ante) - Continua la propria marcia di avvicinamento alla “Festa del Giglio”, la macchina organizzativa predisposta del Comune di Recale, in accordo col Comitato. Tutte le componenti si stanno muovendo in queste ore per garantire la riuscita della tradizionale manifestazione dedicata a Sant’Antimo. Il responsabile dell’Ufficio Tecnico, ing. Lamberti, sta già predisponendo diversi sopralluoghi delle strade comunali per verificarne le condizioni, in vista dell’appuntamento del 6 giugno. Gli addetti stanno monitorando non solo la situazione del manto stradale, ma anche la presenza di eventuali buche o avallamenti, che potrebbero creare problemi alla sfilata del Giglio. Qualora fossero riscontrati, infatti, problemi o inefficienze, si potrebbe ricorrere in tempi ragionevoli alla soluzione del problema. Inoltre sono stati già allertati tutti i vigili urbani, in forza al corpo di Polizia Municipale: data la folta presenza di visitatori e curiosi provenienti dai paesi vicini: l’intero organico servirà per presidiare le strade di Recale durante la tre giorni. A breve verranno resi noti orari e modalità per la pedonalizzazione di alcune delle arterie cittadine, coinvolte nella sfilata. Per l’amministrazione comunale, dunque, è già scattato il conto alla rovescia ed il sindaco Americo Porfidia elogia quanti si stanno spendendo per la realizzazione della Festa che ricorda il martirio di Sant’Antimo: “Voglio ringraziare il Comitato perchè si stanno dedicando anima e corpo alla buona riuscita dell’evento e lo fanno perchè mossi esclusivamente dalla fede e dalla passione”.

Ante, dal Corriere di Caserta

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Il Giornale di Caserta, 28 maggio 2010

Gemellaggio, oggi l’amministrazione a Bovino

Appuntamento in attesa dell’incontro tra le due città previsto per il 7 giugno

Bovino, il Castello

RECALE (at) - Stamattina Recale e Bovino vivranno un gustoso antipasto del gemellaggio tra le due città che sarà sancito domenica 7 giugno: una delegazione dell’amministrazione, guidata dal sindaco Americo Porfidia, si recherà in visita a Bovino “La delegazione che mi onoro di guidare - spiega il primo cittadino - vedrà la presenza degli amministratori Andrea Mastroianni, Osvaldo Argenziano e Pietro Mingione, membri di tutte le associazioni e delle istituzioni religiose e scolastiche territoriali, accompagnati da una nutrita rappresentanza di alunni delle scuole medie ed elementari di Recale. Sarà - continua Porfidia - presente anche una rappresentanza della protezione civile dell’Unione dei Comuni Appia coordinata dall’assessore con delega alla protezione civile Antimo Elpidio Mastroianni. Saremo - dice il capo della maggioranza - accolti da una delegazione amministrativa del comune di Bovino, con la quale visiteremo le bellezze paesaggistiche e artistiche locali. In qualità di sindaco di Recale sento il bisogno di ringraziare tutti i sindaci dell’Unione dei Comuni Appia ed il presidente pro tempore dell’Unione Antonio Siero; un ringraziamento particolare anche al sindaco di San Nicola La Strada Ing. Angelo Antonio Pascariello, per la collaborazione che sta offrendo nell’organizzazione dell’evento e in particolare per aver messo a disposizione la protezione civile del proprio comune, una rappresentanza della quale sarà presente a Bovino. Ricordiamo – conclude il sindaco Porfidia – che la cerimonia del 7 giugno, che ufficializzerà il gemellaggio tra i due comuni, si terrà presso Villa Porfidia di Recale ed avrà inizio alle ore 10 e 30. Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare”. Un’iniziativa sulla quale l’amministrazione punta molto per valorizzare anche all’esterno il proprio territorio comunale.

At, dal Corriere di Caserta

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Il Corriere di Caserta, 25 maggio 2010

Il Consiglio: Gianoglio incompatibile

Ha lasciato l’Aula prima del voto: dovrà perfezionare una rinuncia e ritirare un atto di citazione

RECALE - Dovrà perfezionare la chiusura del procedimento legale perchè gli sia ‘garantito’ il posto in Consiglio, ma da ieri, Filiberto Gianoglio, è incompatibile. In questo senso si è espresso il consiglio comunale dopo che, a termine di una lunga discussione, il consigliere ha lasciato l’Aula. Della sua presunta incompatibilità si è discusso fino a tarda sera, dopo un’ora e mezza dedicata solo ed esclusivamente a interrogazioni e comunicazioni. E’ stato proprio in questo ‘spazio’ che Gianoglio ha fatto mettere agli atti un documento nel quale dichiarava la rinuncia a uno dei due contenziosi con il Comune di Recale, cosa che ha sorpreso non poco i consiglieri. In questo modo infatti sarebbe venuta a cadere l’essenza della contestazione del sindaco Americo Porfidia e dunque il consigliere non avrebbe avuto più problemi a ricoprire il suo ruolo. Tuttavia sono emerse alcune imperfezioni negli atti con cui ha formalizzato le rinunce. Il primo dei due casi va perfezionato a causa della presenza di una multa (secondo la legge non devono sussistere debiti), il secondo, invece, va praticamente rifatto dal momento che Gianoglio non ha presentato alcuna rinuncia formale. Questo gli ha chiesto il Consiglio per evitare di dichiarare la sua incompatibilità. Ma Gianoglio ha lasciato l’Aula senza formalizzare alcun atto e il Consiglio ha votato la sua incompatibilità. Proprio Gianoglio, sotto questo profilo, sembrerebbe infatti essere una spina nel fianco dell’amministrazione comunale. Già nel 2007 infatti, la stessa compagine amministrativa dichiarò incompatibile lo stesso consigliere comunale. Il ricorso alla magistratura però cambiò le carte in tavola. La sentenza dei giudici infatti, ribaltò letteralmente la volontà del consiglio comunale che dichiarò decaduto il consigliere attualmente seduto tra i banchi dell’opposizione. Un contenzioso non ancora archiviato questo tra l’amministrazione comunale e lo stesso consigliere di minoranza. L’Ente infatti, venne condannato al pagamento delle spese processuali e deve attualmente al consigliere di minoranza la somma di 2800 euro. Dunque, seppure il voto dell’assemblea civica non fosse in favore dello stesso consigliere, per lui non sarebbe comunque detta l’ultima parola. La prassi prevede inoltre che lo stesso consigliere possa entro 48 ore presentare ufficialmente le proprie rimostranze nei confronti della decisione assunta dal consiglio. Da qui dunque, la valutazione e il nuovo incontro da parte dell’Assise che in ogni caso, dovrebbe comunque tornare a riunirsi per ufficializzare l’eventuale decadimento del consigliere.

Clara Mattei, dal Corriere di Caserta

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interno18, 25 maggio 2010

Sicurezza sul lavoro, controlli a Macerata, Portico e Recale

Scoperto amianto sui tetti dell'ufficio postale di Macerata

Nei giorni scorsi nel corso di servizi finalizzati alla verifica del rispetto della normativa inerente la sicurezza sui luoghi di lavoro, i carabinieri della stazione di Macerata Campania, collaborati da personale del dipartimento prevenzione Asl di Caserta, hanno effettuato controlli presso alcuni cantieri edili ed edifici.
I CONTROLLI - Sono stati effettuati controlli presso un cantiere edile sito a Portico di Caserta in Piazza Rimembranza: committente Comune di Portico di Caserta; i lavori venivano eseguiti da una ditta con sede a Castel Volturno, impegnata nel rifacimento del manto stradale di piazza Rimembranza. E' stata elevata una sanzione amministrativa in corso di quantificazione per “ingombro del manto stradale con detriti ed altro materiale provento di lavorazione”. E ancora è stato oggetto di controllo un cantiere edile sito a Portico di Caserta in via Nocelle per la realizzazione di tre fabbricati con destinazione commerciale: impresa appaltatrice con sede legale in Marcianise e tre ditte in subappalto. Uno dei tre fabbricati è stato sottoposto a sequestro preventivo per violazioni connesse all’impalcatura ed ai parapetti. E' stata inoltre accertata inoltre la presenza di un cittadino ucraino non in regola con il permesso di soggiorno. Sono state alla fine elevate sanzioni amministrative in corso di quantificazione.
A RECALE - Sono stati effettuati controlli anche ad un cantiere edile sito a Recale in via Petrarca relativo alla realizzazione di un fabbricato per quattro abitazioni: ditta esecutrice con sede in San Nicola la Strada. In corso verifiche sulla regolarità occupazionale di sei operai presenti sul cantiere. E' stata elevata una sanzione amministrativa in corso di quantificazione per “ingombro del manto stradale con detriti ed altro materiale provento di lavorazione”. Controllato altresì un cantiere edile sito in Recale in via Petrarca relativo alla realizzazione di 32 appartamenti: ditta committente con sede in Frattaminore, ditta esecutrice con sede in Succivo. L'area controllata è composta da 3 corpi di fabbrica già edificati ed uno in corso di realizzazione. Quest'ultimo è stato sottoposto a sequestro per violazioni connesse all'impalcatura, ai parapetti ed alla sicurezza degli operai sprovvisti del casco antinfortunistico.
MACERATA CAMPANIA - Oggetto di controlli anche l'ufficio postale sito in Macerata Campania in via Mazzini: riscontrate varie irregolarità all’impianto elettrico, ai servizi igienici ed all’arredo degli uffici e ricezione del pubblico. Rilevata inoltre presenza di amianto su parte della copertura ed elevate sanzioni amministrative in corso di quantificazione ed imposto termine di giorni 60 per sanare le irregolarità. Controllati i lavori di manutenzione ordinaria di una cappella votiva ubicata nel cimitero di Macerata Campania: ditta esecutrice dei lavori con sede in Marcianise. Elevata una sanzione amministrativa pari a mille euro per la mancanza della prevista certificazione p.o.s. (piano operativo di sicurezza).

da interno18

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CasertaCe, 25 maggio 2010

Caserta, il vero motivo dello strappo di Porfidia e dell’Italia dei Valori

IL RETROSCENA / Petteruti firma l'atto che autorizza l'inizio dei lavori per l'ampiamento della clinica Villa del Sole: ecco il vero motivo dello strappo di Porfidia e dell’Italia dei Valori
L’annosissima vicenda parte da una discussa concessione in deroga firmata, al tempo, sotto l'input di Gigi Falco, dal dirigente Biondi. Il parlamentare dell'Italia dei Valori, socio di minoranza e duramente contrapposto alla compagine di maggioranza che fa perno sulla famiglia dell’ex assessore regionale e sui Riello, ha sempre chiesto a Petteruti di far bocciare in Consiglio quella concessione che consentirà un ampliamento di 8mila metri cubi

CASERTA – Il fatto che uno appartenga al partito di Di Pietro non vuol dire certo che ogni sua istanza, ogni sua presa di posizione, ogni suo segno di rottura da preesistenti vincoli di coalizione siano necessariamente legati ad alte motivazioni morali, a pronunciato e insistentemente enunciato radicalismo etico che rende i dipietrini i Savonarola del 21esimo secolo. Capita pure, infatti, che degli esponenti dell’Italia dei Valori assumano delle posizioni dure e intransigenti su vicende legate al secolo, cioè alla parva o magna (questione di punti di vista e “magna” in latino significa grande, non altro) materia concreta degli interessi economici.

In questi giorni, ad esempio, non ho certo preso per oro colato quello gli uomini di Tonino a Caserta avevano posto come argomentazione per spiegare i motivi della loro uscita dalla maggioranza del Comune capoluogo. In questi anni, quando Porfidia e i suoi hanno fibrillato, questo è, infatti, sempre capitato solo ed esclusivamente per un motivo, per l’evoluzione variabile delle incerte vicende della clinica privata Villa del Sole, in cui il controllo delle quote di maggioranza è nelle mani delle famiglie Maccauro e Riello, mentre le quote di minoranza sono nelle mani della famiglia Porfidia, cioè della famiglia del parlamentare e leader dell’Italia dei Valori a Caserta.
Per cui, non è stato difficile stabilire che anche stavolta il “casus belli” si annidi sempre nella stessa questione, da noi più volte raccontata, per giunta, da queste colonne: l’ampliamento della clinica Villa del Sole, con 8mila metri cubi in più ed altri padiglioni, in forza di una concessione in deroga, con la quale, un po’ disinvoltamente, anzi, un bel po’ disinvoltamente, l’Amministrazione Falco, attraverso l’allora dirigente all’Urbanistica Biondi, autorizzò nel 2001 l’opera, bypassando, in questo modo, la procedura ordinaria e largamente più trasparente e raccomandabile in casi del genere e quando ci sono in ballo queste cubature, della viariante al prg, che, ricordiamo, però, ha il problema di essere sottesa a una procedura lunga che, dopo i passaggi comunali, soprattutto quello complesso in Consiglio comunale, necessita del placet dell’Amministrazione provinciale e della Regione.
Porfidia, diviso da una durissima rivalità dai Maccauro – Riello, con i quali ha rapporti pessimi, ha sempre cercato di avversare questa operazione, adducendo non del tutto peregrine motivazioni di ordine giuridico, e ha chiesto a gran voce al sindaco di compattare la maggioranza su un voto contrario all’esecuzione dei lavori, attraverso la concessione in deroga.
A quanto pare, in questi giorni, i ricorsi presentati da Maccauro. le lettere spedite in prefettura per perorare il rispetto di un atto esecutivo hanno indotto il sindaco Petteruti a firmare l’atto che autorizza l’inizio dei lavori. Risultato: Italia dei Valori è uscita dalla maggioranza, ovviamente guardandosi bene dal raccontare le vere motivazioni del gesto.

Il sindaco Petteruti ha confidato a qualcuno ieri che si sta lavorando perché Porfidia rientri. In che modo, non si sa. Speriamo non attraverso la solita soluzione pasticciata sull’ormai annosa vicenda dell’ampliamento della clinica Villa del Sole.

Gianluigi Guarino, da CasertaCe

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Il Corriere di Caserta, 22 maggio 2010

Farmacia comunale, Porfidia: si farà

RECALE (Ra.Re.) - Farmacia comunale, il primo cittadino Americo Porfidia (nella foto): “La istituiremo appena ci sarà consentito dalla legge”. Dunque il secondo punto vendita di prodotti farmaceutici del paese potrebbe essere istituito anche a breve. “Il progetto rientra nei piani dell’amministrazione comunale” prosegue il primo cittadino gettando acqua sul fuoco sulle polemiche mche giorni fa hanno contraddistinto lo scenario politico, coinvolgendo in maniera forte anche la compagine di minoranza. Il progetto per l’istituzione della nuova farmacia sarà così inserito nei programmi dell’amministrazione comunale per il prossimo anno. Diversi i piani programmati dell’amministrazione comunale, piani che sono stati inseriti nel Bilancio di previsione. Lo schema del documento economico di previsione è stato approvato, proprio in questi giorni, dall’esecutivo. Un Bilancio che fondamentalmente vedrà invariate le imposte e ripristinati numerosi servizi, quello che ora attende l’approvazione del consiglio comunale.

Ra.Re. , dal Corriere di Caserta

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Comunicato stampa, 22 maggio 2010

Tuttinbici: pedalata ecologica per le strade di Recale e Capodrise

biciclettata

Sabato 22 maggio la Pro Loco Nuova Recale e la Pro Loco di Capodrise Forum di Centro hanno realizzato la terza edizione di TUTTINBICI, una manifestazione nata dalla volontà di incentivare uno stile di vita lontano dalla frenesia del traffico delle auto, che vede la bici come strumento di emancipazione culturale e sensibilità ambientale.
L’entusiasmo e le numerose adesioni delle precedenti edizioni, esperimento riuscitissimo sia in termini di esperienza che di indicazione, ci hanno spinti a riorganizzare l’evento per regalare a tutti un giorno in cui il traffico delle auto si adatti al ciclista e non viceversa.
Incentivare l’uso della bici oltre le piste ciclabili, sempre più frammentate e spesso inesistenti, significa garantire una qualità di vita migliore, significa riappropriarsi dei luoghi in cui viviamo, riconquistare spazi fisici e sociali rallentando.
L’adesione è stata numerosa (oltre 400 adesioni) anche grazie alla collaborazione delle scuole, ha coinvolto persone di diverse età ed interessi ed è stato un esemplare momento di partecipazione e coesione.
Come previsto TUTTINBICI si è dimostrata uno strumento di emancipazione culturale e sensibilità ambientale, è stato un momento in cui abbiamo percorso le strade rallentando, ci siamo fermati a pensare al territorio in cui viviamo non solo dal sedile delle nostre auto ma abbiamo aperto alla speranza di una città in cui inquinamento acustico, atmosferico e tempi morti alla ricerca di parcheggio possano essere solo dei ricordi.

Comunicato stampa

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Il Mattino, 21 maggio 2010

Recale, al via il progetto per la caserma dei carabinieri

Avrà due ingressi pedonali, due rampe per le auto, una scala centrale e tre alloggi al piano superiore. Chi ha potuto visionare il progetto definitivo della nuova caserma dei carabinieri di Recale, depositato al genio civile di Caserta per le verifiche strutturali, parla di un edificio moderno, con uno sviluppo piramidale, che dà un senso di libertà. Nulla a che vedere con i vecchi presidi militari, figli un’architettura da casa circondariale. La caserma di Recale andrà a sostituire quella di via Mazzini, a Macerata, stabile piccolo e non è più in grado di soddisfare le esigenze del comando locale, sotto la cui giurisdizione ricade anche Portico. L’edificio sarà realizzato con i soldi del Ministero delle infrastrutture, che, attraverso il Provveditorato interregionale alle opere pubbliche, ha stanziato un milione e 932mila euro, 600mila euro in meno rispetto alle promesse dell’allora ministro Antonio Di Pietro, ma sufficienti alla cittadina per «strappare» la caserma a Macerata, che nella corsa con Recale ha pagato lo scotto di non avere risorse da investire. L’edificio sorgerà in via Savoia, su un terreno di 2mila e 500 metri quadrati di proprietà dell’Istituto per il sostentamento del clero che il Comune ha acquistato l’anno scorso, attribuendo al fondo una destinazione d’uso adeguata ad accogliere la struttura. Per il bando di gara bisognerà attendere ottobre; secondo la prassi, infatti, il genio civile licenzierà il progetto nei prossimi tre mesi. Altri trenta giorni serviranno per il progetto esecutivo, dunque la pubblicazione. L’iter potrebbe concludersi tra dicembre 2010 e gennaio 2011, con l’aggiudicazione dell’appalto. In primavera, salvo inconvenienti, potrebbero cominciare i lavori; occorreranno almeno 24 mesi, poi, per costruire lo stabile e rendere la caserma operativa. Sebbene lo spostamento della stazione non andrà a scalfire l’operatività del presidio, a Macerata è polemica tra l’opposizione e il sindaco Luigi Munno, accusato di non aver saputo gestire bene la vicenda. L’area per edificarla c’era (a ridosso di piazza Crocefisso) e anche il progetto, ma l’amministrazione, in due anni, non è riuscita a recuperare i fondi. A questo punto, a Munno non resta che tentare di realizzare un secondo presidio, magari attraverso un’operazione di edilizia convenzionata, e chiedere ai vertici dell’arma dei carabinieri una diversa ripartizione dei territori di competenza con l’annessione di Curti, che potrebbe staccarsi dalla stazione di San Prisco.

Claudio Lombardi, dal Mattino

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Simbologia

La sede dell’Arma edificata davanti alla villa del boss

L’ironia della sorte vuole che la nuova caserma dei carabinieri di Recale sorgerà proprio davanti alla villa del boss Antimo Perreca, capo dell'omonimo clan attivo in città, collegato alla cosca dei Casalesi e al clan Belforte di Marcianise. Perreca, detto «’o romano», è detenuto in regime di carcere duro, ma per anni ha gestito dalla sua casa-bunker, per conto dei «Mazzacane», il racket delle estorsioni, soprattutto a danno degli imprenditori edili della zona. Nell’individuare un’area da destinare al futuro presidio militare sono altri i particolari che hanno influito, primo fra tutti, la disponibilità dell’Istituto per il sostentamento del clero a cedere il fondo al Comune. L’edificio, poi, si costruirà solo grazie ai soldi stanziati dal Ministero delle infrastrutture, ma la singolarità resta. Eccome!

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Il Corriere di Caserta, 20 maggio 2010

Gianoglio dichiarato incompatibile si difende: “Sono vittima di una rappresaglia politica”

RECALE (cs) - “La contestazione della mia incompatibilità è una macchinazione fraudolenta ordita dal sindaco Americo Porfidia”: ne è certo l’ex consigliere Filiberto Gianoglio, dichiarato incompatibile dal Consiglio, che assicura: “Vorrebbe far credere che io abbia intrapreso un giudizio contro il Comune di Recale, per ottenere un risarcimento danni, allo scopo, sostiene, di arricchire il mio patrimonio personale. La vicenda raggiunge il farsesco, se si pensa che il suo impianto accusatorio è basato sul nulla”. Gianoglio spiega di aver citato in giudizio solo Americo Porfidia e Giuseppe Vastante, nella loro qualità di sindaco e di responsabile della polizia municipale. “Ora, occorre una buona dose di malafede per arzigogolare che il Comune di Recale, persona giuridica, sia soggetto processuale sovrapponibile alle due persone fisiche chiamate a rispondere dei danni derivante dall'uso distorto della loro carica. A mio avviso, si tratta di una confusione del tutto grossolana, perché viziata da un'aberrazione logica- giuridica. La mia incompatibilità costituisce solo una rappresaglia politica”, conclude.

cs, dal Corriere di Caserta

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Il Corriere di Caserta, 19 maggio 2010

‘Genitori efficaci’, domani di scena il convegno a Recale

RECALE (cs) - Gli assessorati alla pubblica istruzione e alle politiche sociali, retti rispettivamente da Andrea Mastroianni e da Osvaldo Argenziano, consigliere delegato al settore, hanno organizzato per domani, alle 18.30, presso l’auditorium della scuola media “Giovanni XXIII”, in viale Europa, a Recale, un convegno, dal titolo “Genitori efficaci, sul dialogo interrotto tra genitori e figli. Interverranno: Paola Festa, della Direzione Didattica di Recale; Nella Maida, vicaria Scuola Media; Raffaella Palladino, sociologa, presidente della cooperativa sociale “Eva onlus”; don Franco Catrame, parroco della parrocchia ‘Santa Maria Assunta’; don Roberto Comune, parroco di Casapozzano; Antonio Del Monaco, psicologo, psicoterapeuta della scuola militare “Nunziatella” di Napoli e Americo Porfidia, sindaco della città. A moderare l’incontro sarà Rosanna Armone. “Abbiamo pensato di organizzare il convegno, primo di una serie di incontri formativi e di approfondimento - rivelano Mastroianni e Argenziano -, per ribadire quanto nella comunicazione il dialogo, l'ascolto, l’attenzione siano elementi fondamentali per la crescita, lo sviluppo e la maturità dei figli. Per instaurare una comunicazione efficace - aggiunge Argenziano - è importante partire da una dimensione di ascolto, prestando attenzione alle emozioni e alle opinioni che i figli possono esprimere. È una modalità di comunicazione che va costruita quotidianamente, con pazienza e attenzione, cominciando dai primi scambi verbali e non verbali. Quando i bambini sono piccoli è importante la funzione e la modalità della comunicazione, numero di scambi, varietà di segnali e ricchezza del linguaggio, per aiutarli a svilupparlo”

cs, dal Corriere di Caserta

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Il Corriere di Caserta, 19 maggio 2010

Recale: Giovanni XXIII, tre raid in due settimane

Tra i principali ‘indiziati’ alcuni studenti della stessa scuola media. Sempre la stessa la modalità di azione

RECALE - Tre raid messi a segno in meno di quindici giorni. Questo il ‘bottino’ della banda di teppisti che in questi giorni è nel mirino delle forze dell’ordine per i ripetuti atti di vandalismo perpetuati presso la scuola media locale Giovanni XXIII. Il plesso in corso Aldo Moro ha visto infatti nelle scorse notti, per ben tre volte, penetrare all’interno delle propria mura gruppi di teppisti che, in particolar modo, hanno divelto gli estintori sversandone il contenuto sul pavimento delle aule. Non allagamenti certo, ma atti che comunque sono serviti a evitare la classica giornata di scuola agli allievi dell’istituto. Tre raid dunque, tre giorni di vacanze per gli studenti che a questo punto sono tra i primi indiziati. Il ‘movente’ sembrerebbe così quello classico, marinare la scuola. Ovviamente, assolutamente vietato generalizzare, le autorità pensano infatti a qualche mela marcia al massimo. Ad ogni modo, per loro poche le possibilità di scampo. Le forze dell’ordine sono già sulle loro tracce secondo alcune indiscrezioni. La modalità d’azione in tutti i tre episodi risulta infatti essere alquanto simile, quasi una firma per quella che potrebbe essere denominata la ‘banda degli estintori’. Sarebbe in questo modo facile quindi per le forze dell’ordine risalire agli eventuali responsabili. Anche una sola mossa potrebbe tradirli. A tal proposito la polizia municipale momentaneamente diretta dal sovrintendente Lasco, sta infatti incrementando il numero dei pattugliamenti, soprattutto nelle ore serali e addirittura in quelle notturne. L’obiettivo è acciuffare il gruppo di teppisti che sta letteralmente devastando il plesso di scuola media. Numerose infatti, sono le preoccupazioni da parte dei dirigenti e del personale stesso per eventuali prossime azioni da parte del gruppo. Non solo spezzetterebbero ulteriormente l’attività didattica a tutto danno degli studenti, ma soprattutto, al di fuori dei danni di mera natura materiale, rischiano di creare grosso timore e panico fra gli allievi stessi. Alla luce dei recenti episodi di bullismo e vandalismo stesso che stanno avendo luogo in questi giorni nella nostra penisola infatti, ragionevolmente in qualche ragazzo potrebbe venirsi a creare il timore di un’azione della banda ne propri confronti. Dunque da qui, l’esigenza di individuare i responsabili al più presto.

Raffaele Redi, dal Corriere di Caserta

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agrorinasceNews, 18 maggio 2010

Una “Piazza mistica” nel cuore di Caserta: l’installazione di Arturo Casanova dedicata a don Peppe Diana

piazza mistica

CASERTA – Un letto: un catafalco in pietra di tufo; un porticato a mezzaluna: un emiciclo, come sfondo, con una parete di ferro arrugginito intrecciato a mo’ di rete e con tante ciotole disposte tra le varie maglie (ciotole dell’acqua, per la carità, per il cibo: tutto l’occorrente, o almeno per superare le difficoltà della vita); una croce affissa nell’arco a tutto tondo di un portico; e due labari. Entrambi dedicati a don Giuseppe Diana, il sacerdote ucciso dalla camorra per le sue parole di libertà e giustizia. Il primo labaro riportava il tema della mostra: “Parole che uccidono, parole di giustizia, parole di pace”; l’altro la scritta “Per amore del mio popolo”. Il tutto in piazza Dante, la piazza principale di Caserta, a due passi dalla Reggia, il cuore pulsante di Terra di Lavoro (ricordata dalle pietre di tufo): terra tanto bella e amata, ma spesso vituperata anche: per la violenza, la camorra, i rifiuti.
È il quadro che si è presentato questa mattina a Caserta, in piazza Dante, al cittadino che passeggiava e al turista che si recava alla Reggia, per la installazione performance artistica di Arturo Casanova, che in memoria di don Diana - su richiesta e spunto di Giovanni Allucci e Luigi Ferraiuolo, promossa dal Corso di Comunicazione per addetti stampa dell’Issr di Caserta, Agrorinasce, Aido e Scriveremo e con la collaborazione dello studio di architettura Segmento A - ha ricreato nel cuore di Caserta una piazza Mistica che rimarrà esposta fino a domenica 23 maggio. Un’oasi di silenzio nel rumore insopportabile dei media che tutto avvolgono e assordano, nel momento stesso in cui si festeggia la Giornata mondiale della Comunicazione. Perché solo riflettendo in silenzio sul mondo, e riflettendo con se stesso, alla ricerca di una causa prima, riflettendo sulla Parola che può tutto, si può sperare di rinascere. Alla performance sono intervenute tutte le massime autorità casertane.

«È il momento di riflettere sul messaggio che don Diana ci ha lasciato. Dobbiamo ricordarci l’importanza che parole, gesti e testimonianza continuano ad avere sempre – ha sottolineato il vescovo di Caserta, monsignor Pietro Farina - Un simbolo può aiutarci a riflettere e migliorarci. Ringrazio tutti coloro che hanno voluto donare questo momento così intenso e spirituale a Caserta e alla sua terra e a don Diana.» Colpito dall’installazione, che rimarrà in piazza Dante fino a domenica prossima, 23 maggio, anche il primo cittadino di Caserta, Nicodemo Petteruti, che ha lodato gli organizzatori e l’artista. «Caserta aveva bisogno di un’opera del genere, per il significato che riveste in onore di don Diana e per l’enorme forza visiva che emana». Un invito a riflettere lo ha proposto anche il consigliere provinciale Nicola Garofalo, delegato del presidente della Provincia Domenico Zinzi, che si trova fuori città: «L’opera di Casanova ci interroga e ci fa riflettere. Credo che sia il momento di farlo con attenzione. Complimenti ai due promotori». Un ultimo accorato saluto è arrivato dal viceprefetto Imma Fedele, in rappresentanza del prefetto Ezio Monaco: «Caserta ha bisogno di gesti del genere, per crescere, per non dimenticare, per divenire sempre migliore». Un “in bocca al lupo” è arrivato anche dal presidente dell’Aido, Gennaro Castaldi, tra i promotori dell’iniziativa e dall’organizzatore del Festival della Comunicazione don Roberto Ponti. L’iniziativa è sostenuta da Sri imballaggi, Librerie Pacifico, Parrocchia San Nicola di Casal di Principe, associazione Mò Basta, Pro Loco Caserta, Ristorante Alla tana del Lupo e con il patrocinio della Diocesi e del Comune di Caserta.

da agrorinasceNews

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Il Mattino, 18/05/2010

Recale, inferriate e telecamere per difendere la scuola

Recale. Esiste una banda di baby-teppisti, a Recale, che si diverte a divellere panchine, a deturpare aiuole, ad imbrattare muri e a ordire continue incursioni negli istituti scolastici. Le ultime due scorribande notturne hanno creato molti disagi agli studenti della scuola media «Giovanni XXIII». I balordi si sono introdotti nella struttura di viale Europa e hanno riversato nei corridoi litri e litri di «creolina», sostanza tossica se usata in elevate concentrazioni. Ma gli atti di vandalismo non riguardano solo le scuole e si estendono alle piazze, ai pochi spazi di verde attrezzato, ai locali delle Ferrovie dello Stato in piazza Marianna Gadola. Il sindaco Americo Porfidia, che per anni ha sottovalutato il fenomeno, sta correndo ai ripari. Recale, a giorni, riceverà dalla regione Campania una prima tranche di finanziamento per l’istallazione di un sistema di videosorveglianza. Dei sei punti sensibili individuati tre sono scuole («Giovanni XXIII», «Camposciello» e «Falcone»); telecamere saranno puntate in località «Cenzo» e in via Petrarca, come deterrente allo sversamenti illecito di rifiuti, altra emergenza da arginare. Per l’istituto di viale Europa il Comune destinerà in più 8mila euro per dotare di inferriate metalliche gli infissi del piano terra, i varchi più vulnerabili della scuola. Accanto alle misure di prevenzione, gli assessorati alle politiche sociali e all’istruzione hanno programmato degli incontri formativi. Il primo, un convegno dal titolo «Genitori efficaci», si terrà giovedì prossimo, alle 18.30, nell’auditorium della «Giovanni XXIII». «Si pensa – dice Osvaldo Argenziano, delegato alle politiche sociali – che quando si danneggi una scuola, quasi sempre gli atti vandalici siano provocati da qualche «sfaticato» che, per saltare un’interrogazione, non esita a compiere gesti deprecabili. Quando, tuttavia, i danneggiamenti si ripetono e vanno ben oltre i confini delle aule, fino a divenire un esercizio quotidiano di boria urbana, è giusto chiedersi: sono solo bravate o c’è dell’altro?». «Il 18 giugno, invece – rivela l’assessore all’istruzione Andrea Mastroianni –, arriverà don Luigi Merola, prete anticamorra, che racconterà la sua esperienza ai ragazzi del campus estivo. Con il disagio sociale aumenta il pericolo di cadere in comportamenti devianti».

Claudio Lombardi, dal Mattino

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Il Corriere di Caserta, 18 maggio 2010

Festa del Giglio 2010, è già ora di preparativi

RECALE (mb) - A meno di un mese di distanza dal tradizionale appuntamento, il comitato festeggiamenti è al lavoro per organizzare la Festa del Giglio, l'appuntamento più antico e sentito per la città. Per il momento non si conoscono ancora i dettagli della festa, che si tiene la prima domenica di giugno in onore di Sant'Antimo, patrono di Recale. La festa a lui dedicata, dura quattro giorni ed è nata all'incirca nel 1800. Il suo nome, come tutti i recalesi sanno, viene dal quello che non è esattamente il fiore che tutti conosciamo, ma una e vera e propria costruzione in cartapesta che viene realizzata da esperti "cartapestai" di Nola e che la domenica della festa attraversa le strade del paese portata a spalla dai giovani. L'attuale "Giglio" misura 27 metri di altezza e ha 4 facciate, ciascuna di 3 metri e mezzo. L'origine di questa tradizione si fa risalire all'usanza dei primi cristiani di cospargere di fiori, e i particolare di gigli, la strada che doveva percorrere un loro trionfatore, nel ritornare da una sua missione o dall'esilio. Sant'Antimo si trovò in questa stessa circostanza, quando fece il suo trionfale ritorno dall'Asia a Roma e di certo la strada che dovette percorrere fu coperta di gigli da tutti i suoi seguaci, che lo andarono ad attendere al suo sbarco ad Ostia, per accompagnarlo poi fino a Roma. Questa usanza di cospargere fiori incominciò a ripetersi nel solennizzare l'annuale ricorrenza del glorioso ritorno; però, a poco a poco, fu abolitoa e i fedeli, nell'ora del trionfo, si recavano al luogo dello sbarco con aste recanti, allo loro estremità, dei gigli. Col passare del tempo si abolì pure il fiore sull'asta e s'incominciò a costruire una macchina in legno, esternamente addobbata con gli stessi fiori, sulla quale i fedeli ricordavano di aver collocato il Santo, durante il ritorno predetto. Il nome "Giglio" attribuito a quest'imponente costruzione non corrisponde,però alla sua forma e alla sua apparenza. Il nome più appropriato sarebbe certamente "Guglia", come quelle che è possibile ritrovare nelle costruzioni gotiche. Oggi il Giglio ha raggiunto perfezioni artistiche mirabili: si tratta di lavoro eseguito su forma di legno e carta pressata, rappresentante tutti gli stili architettonici, storia dell'arte, plastica e pittura. Il Giglio viene ordinariamente rinnovato ogni quattro anni e, quindi, vengono rinnovati il soggetto e lo stile. A tre metri di altezza viene collocata la statua del Santo, nella Domenica della sua festa. Di preciso non si sa come e quando il Giglio sia stato introdotto a Recale.

mb, dal Corriere di Caserta

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Il Corriere di Caserta, 15 maggio 2010

“Acqua Bene Comune”, petizione anche a Capodrise

CAPODRISE (cs) - Domani, al Parco “Gianni Rodari”, dalle 10 alle 13, sarà allestito un banchetto, dove sarà possibile firmare e raccogliere materiale informativo. Prosegue a Capodrise, promossa dal comitato “Capodrise Acqua Bene Comune”, la raccolta firme per i referendum contro la privatizzazione dell'acqua. “Dopo un altro straordinario fine settimana di banchetti - dice Rita Raucci - in Italia abbiamo superato le 350mila firme”. Sono passati solo 15 giorni di raccolta firme e siamo già a metà strada rispetto all'obiettivo che il Comitato Promotore Nazionale dei referendum sull'acqua si era posto all'inizio della campagna (700mila firme entro luglio). Anche Capodrise sta facendo la sua parte, con decine e decine di adesioni”. Il comitato cittadino raccoglie molte realtà associative, locali e non”. Ne fanno parte le associazioni “Cruna” di Recale, “Maurilia” di Marcianise, e di Capodrise le associazioni “Cento per cento”, “Gaia”, “Spazio Giovani” e “Capitrisi”. Il comitato, poi, è sostenuto dal consigliere comunale Giovanni Capobianco e da diverse formazioni politiche: il Partito democratico, i Giovani democratici, il Partito socialista europeo, la Sinistra, ecologia e libertà e Rifondazione comunista, federazione della sinistra.

sf, dal Corriere di Caserta

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Il Corriere di Caserta, 15 maggio 2010

Bilancio a Recale, poche tasse e più servizi

RECALE (sf) - L’amministrazione non intende procedere con l’aumento delle tasse e, allo stesso tempo, ha messo in cantiere una serie di attività che riguarderanno le Politiche sociali. Soggiorni climatici e trasporto gratuito per gli studenti in vacanza. Sono solo due delle iniziative promosse dal titolare della delega, Osvaldo Argenziano. Ad illustrare la situazione economica dell’Ente è stato l’assessore al ramo, Andrea Mastroianni. La cura per salvare il Comune dal dissesto finanziario ha avuto i suoi effetti. Un segnale positivo dopo due anni di crisi economica che ha costretto l’amministrazione a ridurre i servizi per diminuire le spese. Il sindaco, Americo Porfidia, prima di convocare il consiglio comunale per l'approvazione del bilancio di previsione, dovrà nominare il segretario comunale. Una riunione di maggioranza, quella che si è tenuta due giorni fa, che è servita a ribadire le linee programmatiche e soprattutto a chiarire quali saranno i prossimi provvedimenti che l’amministrazione intende adottare. Tra i presenti anche il neo consigliere provinciale Francesco Ommeniello che non ha ancora rassegnato le dimissioni. La successione è stato l’unico argomento che Porfidia ha preferito evitare. Argomento complicato da gestire anche perchè molti consiglieri sperano di poter concludere il mandato amministrativo con un incarico prestigioso. Tra i papabili anche il consigliere comunale Argenziano.

sf, dal Corriere di Caserta

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CasertaNews, 14 Maggio 2010

Acqua pubblica, prosegue al Parco “Rodari” di Capodrise la raccolta firme

firma per l'acqua pubblicaProsegue a Capodrise, promossa dal comitato "Capodrise Acqua Bene Comune", la raccolta firme per i referendum contro la privatizzazione dell'acqua. Domani (Domenica, 16 maggio), al Parco "Gianni Rodari", dalle 10 alle 13, sarà allestito un banchetto, dove sarà possibile firmare e raccogliere materiale informativo. "Dopo un altro straordinario fine settimana di banchetti – dice Rita Raucci, in Italia abbiamo superato le 350mila firme. Sono passati solo 15 giorni di raccolta firme e siamo già a metà strada rispetto all'obiettivo che il Comitato Promotore Nazionale dei referendum sull'acqua si era posto all'inizio della campagna (700mila firme entro luglio). Anche Capodrise sta facendo la sua parte, con decine e decine di adesioni". Il comitato cittadino raccoglie molte realtà associative, locali e non". Ne fanno parte le associazioni "Cruna" di Recale, "Maurilia" di Marcianise, e di Capodrise le associazioni "Cento per cento", "Gaia", "Spazio Giovani" e "Capitrisi". Il comitato, poi, è sostenuto dal consigliere comunale Giovanni Capobianco e da diverse formazioni politiche: il Partito democratico, i Giovani democratici, il Partito socialista europeo, la Sinistra, ecologia e libertà e Rifondazione comunista, federazione della sinistra. "I tre quesiti – spiega Giuseppe Glorioso del comitato di Capodrise – vogliono abrogare la vergognosa legge approvata dall'attuale governo lnel novembre 2009 e le norme approvate da altri governi in passato che andavano nella stessa direzione, quella di considerare l'acqua una merce e la sua gestione finalizzata a produrre profitti. Dal punto di vista normativo, l'approvazione dei tre quesiti rimanderà, per l'affidamento del servizio idrico integrato, al vigente art. 114 del Decreto Legislativo n. 267/2000. Tale articolo prevede il ricorso alle aziende speciali o, in ogni caso, ad enti di diritto pubblico che qualificano il servizio idrico come strutturalmente e funzionalmente "privo di rilevanza economica", servizio di interesse generale e privo di profitti nella sua erogazione". "Siamo di fronte a una mobilitazione impressionante – ribadisce Vincenzo De Angelis, portavoce di "Cruna" – che ha visto lunghe file ai banchetti di tutte le città e dei paesi. Un folla consapevole e determinata, che in alcuni casi ha fatto anche diversi chilometri per trovare il banchetto più vicino a casa". Anche i cittadini di Recale potranno apporre la loro firma contro la privatizzazione dell'acqua. Gli attivisti di "Cruna" domani saranno di nuovo in piazza Matteotti, dalle 10 alle 13.

da CasertaNews

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Il Corriere di Caserta, 13 maggio 2010

Recale: manca il segretario, caos negli uffici

RECALE (sf) - L’approvazione delle delibere, la pubblicazione delle determine e la diffusione degli atti amministrativi sono sospesi. Le dimissioni del segretario comunale hanno paralizzato l’attività degli uffici di segreteria. A denunciare “il caos” che regna in Comune sono i consiglieri di minoranza. I gruppi, quello del Pdl e di Insieme per Cambiare, da giorni sono impegnati senza successo ad inoltrare richieste per ottenere copia dei documenti prodotti dall’esecutivo. Una situazione che gli esponenti di minoranza, da Filiberto Gianoglio a Isidoro Marcello, definiscono “insostenibile”. “Non possiamo sicuramente esercitare il nostro mandato elettorale se - ha chiarito l’esponente di “Insieme” - non ci viene data copia delle delibere e dei provvedimenti adottati dalla maggioranza”. Le interrogazioni consiliari lasciano il tempo che trovano. Da settimane l’amministrazione comunale è alle prese con la stesura del documento contabile di previsione. La riorganizzazione degli uffici e la nomina di un nuovo segretario dovranno attendere, almeno fin quando non sarà approvato lo schema di bilancio. “Noi riteniamo - ha detto il capogruppo del Pdl - che l’efficienza della macchina amministrativa debba avere priorità assoluta. Un Comune come Recale - ha aggiunto - deve tenere conto delle esigenze dei cittadini e non può permettersi un periodo di vacatio”. Non è tardata ad arrivare la replica da parte del vicesindaco, Francesco Ommeniello, che ha annunciato l’imminente approvazione del documento contabile e la conseguente ripresa delle attività politiche e amministrative. Il messaggio distensivo lanciato nei giorni scorsi dall’assessore al ramo, Andrea Mastroianni, ha lasciato indifferenti i consiglieri di minoranza che, allo stesso tempo, attendono di poter dare uno sguardo al calcolo delle entrate e delle uscite.

sf, dal Corriere di Caserta

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Il Corriere di Caserta, 13 maggio 2010

Toponomastica, una piazza intitolata ai duchi di Bovino

La proposta di Cruna dopo il gemellaggio

RECALE (cs) - Sarà siglato il sette giugno il gemellaggio culturale tra la città e il borgo di Bovino, in provincia di Foggia. In occasione della visita della delegazione di Bovino i volontari di Cruna chiedono al sindaco Americo Porfidia di rinominare l'attuale piazza della Repubblica, slargo antistante Villa Porfidia, in piazza dei Duchi Guevara di Bovino. “Sarebbe un gesto - afferma Vincenzo De Angelis, portavoce dell'associazione “Cruna” - di grande ospitalità e di alto valore simbolico”. Infatti, i duchi Suardo Guevara si trasferirono da Bovino a Recale, nell'attuale Villa Porfidia, per essere più vicini alla Reggia di Caserta, dimora dei reali di casa Borbone. Se oggi Recale ha un casale storico di straordinaria bellezza e un giardino tra i più belli d'Italia lo deve anche alla famiglia aristocratica pugliese. “Nella lettera che abbiamo inviato al sindaco - prosegue De Angelis - abbiamo anche suggerito al primo cittadino di ottenere dalla famiglia Porfidia, proprietaria della Torre, non solo una disponibilità generica, ma la firma del protocollo d'intesa alla base del gemellaggio”.

sf, dal Corriere di Caserta

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Il Corriere di Caserta, 12 maggio 2010

Il Pdl: connubio perfetto tra Gadola e Porfidia

RECALE (sf) - Al momento del voto si alza e abbandona l’aula. Quando il consiglio comunale è chiamato ad approvare provvedimenti importanti, preferisce astenersi. Un atteggiamento, quello del leader del Mpa Ovidio Gadola, che sta “indispettendo” e “insospettendo” il Popolo della Libertà. Per il centrodestra se c’è intesa tra Ovidio Gadola (nella foto a sinistra) e Americo Porfidia (nella foto a destra) deve uscire allo scoperto. E’ disposto ad arrivare fino in fondo per portare alla luce il connubio “perfetto” messo in piedi, nel corso degli anni, dal sindaco e dal suo predecessore. “La trasparenza dell’attività politica - ha detto nel corso di una riunione il responsabile cittadino Franco Errico - deve essere uno dei nostri cavalli di battaglia”. E’ questo il motivo che ha spinto il direttivo ad intraprendere delle iniziative politiche che servano “a fare chiarezza nei rapporti tra Porfidia e i suoi alleati”. Una delle ragioni che li spinge a considerare ormai “consolidata l’alleanza tra i due politici” può essere rappresentata dalla mancata apertura della farmacia comunale. La petizione popolare che stanno promuovendo negli ultimi giorni i responsabili del Pdl va in questa direzione. Diversa la posizione di “Insieme per Cambiare”, in particolare del consigliere comunale Filiberto Gianoglio. “Non è questo - ha commentato il consigliere di minoranza - il modo giusto di fare politica. Non si deve gettare fango su chi per anni ha amministrato il paese”. La posizione di Gianoglio anticipa quale sarà l’atteggiamento del suo gruppo consiliare. Resta da capire se Tommaso Orballo, iscritto a pieno titolo nel Pdl, parteciperà alla raccolta firme proposta dal suo partito di riferimento.

sf, dal Corriere di Caserta

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Newweapons Committee, 11 maggio 2010

Nuove armi sperimentate a Gaza: popolazione a rischio mutazioni genetiche

Biopsie delle vittime condotte in tre università: Roma, Chalmer (Svezia) e Beirut (Libano)

Metalli tossici e sostanze cancerogene, in grado di provocare mutazioni genetiche: è quanto è stato individuato nei tessuti di persone ferite a Gaza durante le operazioni militari israeliane del 2006 e del 2009.

L’indagine è stata condotta su ferite provocate da armi che non hanno lasciato schegge nel corpo delle persone colpite, una particolarità segnalata più volte dai medici di Gaza. Questa circostanza è un segnale dell’impiego di armi sperimentali sconosciute, i cui effetti sono ancora da accertare completamente.
I ricercatori hanno messo a confronto le quantità presenti nei tessuti di 32 elementi rilevati dalle biopsie, attraverso analisi di spettrometria di massa ad alta sensibilità (ICP/MS). La ricerca, effettuata in tre diverse università, La Sapienza di Roma, l’università di Chalmer (Svezia) e l’università di Beirut (Libano), è stata coordinata dal New Weapons Research Group (Nwrg), una commissione indipendente di scienziati ed esperti che ha sede in Italia e che studia l’impiego delle armi non convenzionali e i loro effetti di medio periodo sulle popolazioni delle aree teatro di conflitti. La rilevante presenza di metalli tossici e cancerogeni nei tessuti dei feriti evidenzia non solo i rischi diretti per i sopravvissuti, ma anche la possibilità di contaminazione ambientale.
I tessuti sono stati prelevati da medici dell’ospedale Shifa di Gaza, che hanno collaborato a questa ricerca, e che hanno classificato il tipo di ferita delle vittime. L’analisi è stata realizzata su 16 campioni di tessuto appartenenti a 13 vittime. I campioni che fanno riferimento alle prime quattro persone risalgono al giugno 2006, periodo dell’operazione “Pioggia d’Estate”. Quelli delle altre 9 sono state invece raccolti nella prima settimana del gennaio 2009, nel corso dell’operazione “Piombo Fuso”. Tutti i tessuti sono stati esaminati in ciascuna delle tre università.

Sono stati individuati quattro tipi di ferite: carbonizzazione (nello studio indicato con C), bruciature superficiali (nello studio indicato con B), bruciature da fosforo bianco (nello studio indicato con M) e amputazioni (indicato con A). Gli elementi di cui è stata rilevata la presenza più significativa, in quantità molto superiore a quella rilevata nei tessuti normali, sono:
- alluminio, titanio, rame, stronzio, bario, cobalto, mercurio, vanadio, cesio e stagno nei campioni prelevati dalle persone che hanno subito una amputazione o sono rimaste carbonizzate;
- alluminio, titanio, rame, stronzio, bario, cobalto e mercurio nelle ferite da fosforo bianco;
- cobalto, mercurio, cesio e stagno nei campioni di tessuto di chi ha subito bruciature superficiali;
- piombo e uranio in tutti i tipi di ferite;
- bario, arsenico, manganese, rubidio, cadmio, cromo e zinco in tutti i tipi di ferite salvo che in quelle da fosforo bianco;
- nichel solo nelle amputazioni.

Alcuni di questi elementi sono cancerogeni (mercurio, arsenico, cadmio, cromo nichel e uranio), altri potenzialmente cancerogeni (cobalto, vanadio), altri ancora fetotossici (alluminio, mercurio, rame, bario, piombo, manganese). I primi sono in grado di produrre mutazioni genetiche; i secondi provocano questo effetto negli animali ma non è dimostrato che facciano altrettanto nell’uomo; i terzi hanno effetti tossici per le persone e provocano danni anche per il nascituro nel caso di donne incinte: essi infatti, e in particolare l’alluminio, sono in grado di oltrepassare la placenta e danneggiare l’embrione o il feto. Tutti i metalli trovati, inoltre, sono capaci anche di causare patologie croniche dell’apparato respiratorio, renale e riproduttivo e della pelle.
La differente combinazione della presenza e della quantità di questi metalli rappresenta una “firma metallica”.

«Nessuno – spiega Paola Manduca, che insegna genetica all’università di Genova, portavoce del New Weapons Research Group – aveva mai condotto questo tipo di analisi bioptica su campioni di tessuto appartenenti a feriti. Noi abbiamo focalizzato lo studio su ferite prodotte da armi che non lasciano schegge e frammenti perché ferite di questo tipo sono state riportate ripetutamente dai medici a Gaza e perché esistono armi sviluppate negli ultimi anni con il criterio di non lasciare frammenti nel corpo. Abbiamo deciso di usare questo tipo di analisi per verificare la presenza, nelle armi che producono ferite amputanti e carbonizzanti, di metalli che si depositano sulla pelle e dentro il derma nella sede della ferita.»
«La presenza – prosegue – di metalli in queste armi che non lasciano frammenti era stata ipotizzata, ma mai provata prima. Con nostra sorpresa, anche le bruciature da fosforo bianco contengono molti metalli in quantità elevate. La loro presenza in tutte queste armi implica anche una diffusione nell’ambiente, in un’area di dimensioni a noi ignote, variabile secondo il tipo di arma. Questi elementi vengono perciò inalati dalla persona ferita e da chi si trovava nelle adiacenze anche dopo l’attacco militare. La loro presenza comporta così un rischio sia per le persone coinvolte direttamente, che per quelle che invece non sono state colpite.»

L’indagine fa seguito a due ricerche analoghe del Nwrg. La prima, pubblicata il 17 dicembre 2009, aveva individuato la presenza di metalli tossici nelle aree di crateri prodotti dai bombardamenti israeliani a Gaza, indicando una contaminazione del suolo che, associata alle precarie condizioni di vita, in particolare nei campi profughi, espone la popolazione al rischio di venire in contatto con sostanze velenose. La seconda ricerca, pubblicata il 17 marzo scorso, aveva evidenziato tracce di metalli tossici in campioni di capelli di bambini palestinesi che vivono nelle aree colpite dai bombardamenti israeliani all’interno della Striscia di Gaza.

da Newweapons Committee

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Il Corriere di Caserta, 8 maggio 2010

Crisi finanziaria, Mastroianni: ci sono segnali di ripresa

RECALE (sf) - La cura per salvare il Comune dal dissesto finanziario ha avuto i suoi effetti. Si è parlato di questo nella riunione di maggioranza che si è tenuta ieri sera nell'aula giunta di Palazzo Matteotti. Il messaggio distensivo lanciato dall’assessore al ramo, Andrea Mastroianni, ha aperto la seduta. Un segnale positivo dopo due anni di crisi economica che ha costretto l’amministrazione a ridurre i servizi per diminuire le spese. “Da quest’anno si potrà ripartire con la programmazione - ha esordito l’assessore - anche perchè la politica di contenimento della spesa operata negli ultimi anni ci permette di avere più risorse”. Se la crisi non è stata superata del tutto, Mastroianni ha annunciato che con qualche piccolo sacrificio l’Ente riuscirà a superare tutte le difficoltà economiche. Il sindaco, Americo Porfidia, prima di convocare il consiglio comunale per l'approvazione del bilancio di previsione, ha ritenuto opportuno chiamare a raccolta gli esponenti di "Città Continua". Una riunione di maggioranza che è servita per ribadire le linee programmatiche e soprattutto per chiarire quali saranno i prossimi provvedimenti che l’amministrazione intende adottare. Tra i presenti anche il neo consigliere provinciale Francesco Ommeniello che non ha ancora rassegnato le dimissioni. La successione è stato l’unico argomento che Porfidia ha preferito evitare. Anche perchè molti consiglieri sperano di poter concludere il mandato amministrativo con un incarico prestigioso come quello del vicesindaco.

sf, dal Corriere di Caserta

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Il Corriere di Caserta, 8 maggio 2010

Recale - Lsu, assunto l’ultimo dei diciassette lavoratori

RECALE - Era in coda. Prima di lui altri diciassette Lsu. Ma l’odissea di Domenico De Biasio sta per terminare. Infatti, l’amministrazione comunale, guidata da Americo Porfidia (nella foto), ha deciso di regolarizzare la posizione del lavoratore socialmente unico che, nel 2002, non era stato stabilizzato insieme con i colleghi. Un’attesa che è durata circa otto anni. Le ultime assunzioni riguardano il periodo in cui ha amministrato l’ex sindaco Ovidio Gadola.

dal Corriere di Caserta

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Il Corriere di Caserta, 8 maggio 2010

Raid vandalico alla scuola media di Recale

Creolina sparsa sui pavimenti

RECALE - Raid vandalico alla scuola media Giovanni XXIII in piazza Aldo Moro. All’apertura del plesso, il personale ha scoperto che ignoti avevano versato creolina sui pavimenti e imbrattato un muro. Ovviamente, è stato necessario arieggiare i locali prima di poter rendere di nuovo agibile la scuola: diversamente, le esalazioni della creolina avrebbero potuto intossicare alunni e docenti. Il raid alla Giovanni XXIII è stato il terzo in poche ore nelle scuole di Terra di Lavoro: come si può leggere nelle altre pagine di questo stesso giornale, a Casapulla e a San Marco Evangelista altre due scuole sono finite nel mirino di ignoti teppisti e sono state variamente danneggiate. Gesti che penalizzano gli studenti, ma che purtroppo si stanno intensificando nella parte finale dell’anno scolastico.

dal Corriere di Caserta

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Il Corriere di Caserta, 7 maggio 2010

Recale, il piano urbanistico non decolla

RECALE (sf) - Il sospetto sta diventando certezza. L’espulsione di Filiberto Gianoglio (nella foto a sinistra) e la pubblicazione del piano urbanistico comunale vanno di pari passo. Sono trascorsi due mesi da quando il sindaco, Americo Porfidia (nella foto a destra), e l’assessore all’Urbanistica, Francesco Porfidia, hanno annunciato l’affissione della delibera di indirizzo politico che, di fatto, avrebbe permesso ai cittadini e ai professionisti locali di presentare le prime osservazioni alla bozza di piano approntata dall’esecutivo. Nell’ultimo Consiglio si è parlato di tutto, tranne che di dotare il territorio di un nuovo piano regolatore. Piuttosto a tenere banco è stata la proposta di "mettere alla porta Gianoglio". L’argomento, inserito all’ordine del giorno, ha sollevato un polverone tra i banchi dell’opposizione non essendo la prima volta che Porfidia provava ad intraprendere delle azioni per l’esclusione del consigliere dall’Assise. L’ultima volta nel 2007, la minoranza continuava ad opporsi alla stesura del Puc fino ad alzare il tiro dello scontro con una denuncia dettagliata inoltrata negli uffici della Procura della Repubblica. Sotto la lente della magistratura erano finite le presunte irregolarità e le motivazioni che, a detta degli esponenti del gruppo “Insieme per Cambiare”, avrebbero spinto l’amministrazione ad adottare un piano “disegnato per assecondare le richieste di qualche consigliere di maggioranza”. A risolvere il contenzioso tra gli esponenti di "Insieme" e quelli di "Città continua" era arrivato il verdetto pronunciato dall’ufficio urbanistico provinciale. L’esecutivo è stato costretto a ripetere l’iter, a ridurre le volumetrie abitative per rientrare nei parametri fissati dalla Regione Campania e, non ultimo, a portare all’attenzione dell’assemblea cittadina il piano casa.

sf, dal Corriere di Caserta

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Il Corriere di Caserta, 6 maggio 2010

Impianti sportivi, conto alla rovescia per il bando di affidamento

La gestione nelle mani dei privati

RECALE (sf) - E’ iniziato il conto alla rovescia per la pubblicazione del bando che darà il via libera all’affidamento esterno delle strutture sportive. In caso di deterioramento degli impianti, l'amministrazione sarebbe costretta a chiudere il campo da calcio e lasciare inutilizzato il palazzetto che ha ospitato per anni i tornei di bocce. Sono queste le ragioni che hanno spinto l’esecutivo a prendere in considerazione l'ipotesi di affidare alle società sportive tutte le strutture ubicate sul territorio recalese. Un'esternalizzazione che avrà lo scopo di evitare che le strutture restino a lungo senza interventi di manutenzione ordinaria e, allo stesso tempo, renderle di nuovo ricettive senza continuare ad investire risorse. La decisione di rivolgersi alle associazioni sportive è stata presa nel corso di una riunione di maggioranza.

dal Corriere di Caserta

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Il Corriere di Caserta, 4 maggio 2010

Recale: gemellaggio con Bovino

L’amministrazione comunale si appresta a celebrare l’associazione con i foggiani

RECALE (Ra.RE.) - L’amministrazione comunale targata Americo Porfidia si appresta ad approntare la cerimonia che siglerà il gemellaggio con la cittadina di Bovino in provincia di Foggia. I due paesi sono accomunati infatti dal proprio remoto passato. “Siamo accomunata da tradizioni storiche culturali a soprattutto dal nome del duca di Bovino di Guevara che secoli addietro, volle la costruzione della Torre di Recale, ora villa Porfidia” narra il primo cittadino Porfidia. La torre rappresentava la residenza del duca in occasione delle proprie visite alla reggia borbonica casertana. “Questo gemellaggio ci porterà a conoscere le culture dei due paesi, consentendo a ognuna delle due popolazioni, una conoscenza di usi e costumi dei due territori per avviare degli itinerari culturali e sociali da programmare nel corso dei prossimi anni” ha proseguito il primo cittadino che già si è recato nel foggiano per accordare il gemellaggio. Nei primi giorni di giugno ora saranno gli amministratori foggiani a far visita alla cittadina recalese. “Li ospiteremo in occasione della festa patronale in onore di San Tammaro” . Anche i cittadini di Bovino assisteranno quindi alla celebre cerimonia della processione del giglio.

Ra.Re., dal Corriere di Caserta

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CasertaOn, 3 maggio 2010

Cruna: boom di firme contro la privatizzazione

Decine e decine di cittadini, domenica scorsa, in piazza Matteotti, si sono recati al banchetto allestito da “Cruna” per apporre la loro firma per il referendum contro la privatizzazione dell’acqua. “In poche ore – rivela Vincenzo De Angelis, portavoce dell’associazione ambientalista – abbiamo registrato un boom di adesioni e la raccolta proseguirà anche nelle prossime settimane con altri appuntamenti”. In tre mesi, bisognerà arrivare, in Italia, a quota 500mila per poter richiedere i referendum. L’intento è quello di abrogare la vergognosa legge approvata dall’attuale Governo nel novembre 2009 e le norme approvate da altri Governi in passato che andavano nella stessa direzione, quella di considerare l’acqua una merce e la sua gestione finalizzata a produrre profitti. “Grazie al referendum sull’acqua – prosegue De Angelis –, si riapre sui territori la discussione e il confronto sulla rifondazione di un nuovo modello di pubblico, che può definirsi tale solo se costruito sulla democrazia partecipativa, il controllo democratico e la partecipazione diretta dei lavoratori, dei cittadini e delle comunità locali”. In meno di una settimana, in Italia, sono state già raccolte oltre 200mila firme. “Una mobilitazione impressionante – aggiunge il portavoce di “Cruna” – che ha visto lunghe file ai banchetti di tutte le città e dei paesi. Un folla consapevole e determinata, che, in alcuni casi, ha fatto anche diversi chilometri per trovare il banchetto più vicino a casa”. Il comitato promotore, in una nota, esprime tutta la sua soddisfazione per il successo delle iniziative. “Siamo di fronte ad un vero e proprio risveglio civile – conclude De Angelis –, un risveglio che parte da associazioni come “Cruna” e da cittadini liberi, un risveglio che parte dall’acqua”.

da CasertaOn

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