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SOMMARIO

Pd Recale, Russo al posto di Vestini per poche ore
dal Corriere di Caserta

Gianoglio perde, ma restano gli accordi con il Pdl
dal Corriere di CAserta

Acqua, referendum nel 2011
dalla Repubblica

Caserma dei carabinieri, il progetto prende forma
dal Corriere di Caserta

Strade dissestate, aumentano i ricorsi
dal Corriere di Caserta

E il catechismo diventa “ecosostenibile”
dal Mattino

Caserma dei carabinieri, è derby Recale-Macerata
dal Corriere di Caserta

Sicurezza sui luoghi di lavoro, sequestrati due cantieri
da interno18

Recale, proprietari terrieri rimuovono le catene in via Petrarca dal Corriere di Caserta

Cartelle esattoriali, aumentano i ricorsi
dal Corriere di Caserta

Eco-comportamenti, Cruna sale in cattedra
dal Corriere di Caserta

Vandalismo, in arrivo sei telecamere
dal Corriere di Caserta

Recale: Puc, rinviata la pubblicazione del piano
dal Corriere di Caserta

Raucci: «Unire le forze contro il ridimensionamento dell’ospedale di Marcianise»
Comunicato stampa

Sosta, in arrivo un piano per i nuovi parcheggi
dal Corriere di Caserta

Recale - Chiesa dell’Assunta, don Franco in cerca di animatori
dal Corriere di Caserta

Recale, anziani raggirati da falsi ispettori Inps
dal Corriere di Caserta

Recale, il piano casa supera la prova del Consiglio
dal Corriere di Caserta

Capodrise: crisi nel Pd, nominato il coordinamento
dal Corriere di Caserta

 

RAI per una notte

Il Corriere di Caserta, 2 aprile 2010

Pd Recale, Russo al posto di Vestini per poche ore

Il coordinamento in uno stato comatoso dopo le dimissioni del medico

RECALE (sf) - Domenico Russo aveva preso il posto di Patrizia Vestini a capo del Pd. A nominarlo era stato il coordinatore provinciale Enzo Iodice. Ma la campagna elettorale e la presenza di molti candidati locali hanno messo a dura prova il suo impegno diretto nel Partito Democratico. L’investitura del segretario provvisorio doveva servire a traghettare il partito fino all’elezione di un nuovo responsabile cittadino. A pochi giorni dall’incarico le cose sono cambiante. Russo è stato messo alle strette dalle scelte dei due leader politici Filiberto Gianoglio e Vestini. Con il primo è legato da vincoli di parentela. Invece, con il medico da un’amicizia ventennale. I rapporti personali per Russo hanno avuto la meglio sulle questioni di carattere politico. E questo ha destabilizzato il direttivo che attraversava un periodo negativo, soprattutto dopo la defezione di molti esponenti appartenenti all’ex Margherita. Tutti confluiti con Vestini in Alleanza per l’Italia.

sf, dal Corriere di Caserta

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Il Corriere di Caserta, 2 aprile 2010

Gianoglio perde, ma restano gli accordi con il Pdl

Il centrodestra apre a larghe intese in vista delle amministrative

RECALE (sf) - Il direttivo del Popolo della Libertà si è mobilitato per sostenere la candidatura di Filiberto Gianoglio. L'accordo prevedeva che, in caso di vittoria, il consigliere comunale avrebbe dovuto dimettersi. In questo modo al suo posto sarebbe subentrato Ciro Rossi, primo dei non eletti del gruppo "Insieme per Cambiare". Il centrodestra ha mantenuto la parola. Il sostegno elettorale è arrivato puntuale così come sono iniziate le riunioni per organizzare una squadra compatta in vista delle amministrative. I tempi sono prematuri. Mancano due anni. Ma quando si tratta di aprire a larghe intese e meglio anticiparsi. Anche perchè Patrizia Vestini potrebbe avanzare di nuovo la richiesta di una candidatura a sindaco. E questa volta avere la possibilità di sbaragliare l'antagonista storico Americo Porfidia che non potrà scendere in campo in prima persona. Inoltre, secondo gli esponenti del Pdl l'appuntamento elettorale potrebbe arrivare prima della scadenza se il prefetto decide di nominare la commissione d'accesso.

sf, dal Corriere di Caserta

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La Repubblica, 31 marzo 2010

Acqua, referendum nel 2011.

Depositati i tre quesiti alla Corte di Cassazione. Dal 24 aprile si inizia con la raccolta firme per "modificare le norme in materia di servizio idrico"

ROMA - "Avete mai pensato di privatizzare vostra madre? Privatizzando l'acqua è come se voi lo faceste". Non scherza, padre Alex Zanotelli, ma parla seriamente a nome del Forum italiano dei movimenti per l'acqua. Il coordinamento che oggi ha presentato, alla Corte di Cassazione di Roma, tre quesiti referendari. L'obiettivo è "modificare le attuali norme in materia di servizio idrico" approvate con il decreto Ronchi e, in passato, dal governo Prodi, per governare e gestire le risorse idriche attraverso un soggetto di diritto pubblico, possibilmente a livello territoriale.

I quesiti. A partire dal 24 aprile inizierà la raccolta delle firme. Se si raggiungeranno le 500mila, nella primavera del 2011, scatterà il referendum. Ecco i tre punti: abrogare l'art 23 bis che prevede che le società, per poter fornire servizi idrici, si debbano trasformare in aziende miste con capitale privato al 40%; abrogare l'articolo 150 del decreto legislativo 152/2006 che prevede, come unico modo per ottenere l'affidamento di un servizio idrico, la gara e la gestione attraverso società per azioni; abrogare l'articolo 154, nella parte in cui si impone al gestore di ottenere profitti garantiti sulla tariffa, caricando sulla bolletta dei cittadini un 7% in più. Una specie di "cavallo di Troia", questo, che ha dato il via alla gestione dei servizi idrici da parte dei privati.

La storia. Si tratta di una battaglia politica iniziata nel 2007 con la presentazione di una legge di iniziativa popolare sottoscritta da 400mila cittadini e messa nel cassetto dal governo Prodi. Una richiesta rilanciata poco dopo il 19 novembre 2009, quando alla Camera dei deputati si approvava, con ricorso alla fiducia, il decreto Ronchi che, all'articolo 15, rilanciava il processo di privatizzazione dei servizi pubblici locali, la dismissione della proprietà pubblica e delle relative infrastrutture. Il Forum da oggi ci riprova. "Nonostante la raccolta delle firme, il governo non ha ascoltato". E se la corsa politica è ancora aperta, quella culturale è già stata vinta. "Chi privatizza, oggi, non può più farlo rivendicandolo ma è costretto a smentire se stesso e a mascherarsi dietro la privatizzazione della sola gestione", spiega Marco Bersani, rappresentante del Forum. Dietro ai quesiti referendari c'è qualcosa di più della mera protesta.

"L'acqua, un bene comune". E a spiegare in profondità i perché del referendum, ci pensano gli estensori dei quesiti: professori di diritto pubblico, privato e costituzionale. Come Stefano Rodotà che prende la parola: "Prima di passare al privato bisognerebbe cercare di correggere le anomalie del pubblico. Ecco la novità. L'acqua - spiega il professore - non è un bene pubblico. E' un bene comune". Un qualcosa che non può rientrare in nessuno degli argomenti fallaci che ruotano attorno alle dicotomie pubblico-privato, proprietà-gestione. "Piuttosto, per l'acqua - continua Rodotà - si tratta di trovare una forma di gestione comune, come scritto nell'articolo 43 della Costituzione, perché c'è stato un passaggio. Il pubblico, in questo caso, non è più il pubblico tradizionale". Per il professore, il punto è un altro. Tutto culturale. "Il principio è che si possa ripartire da un ruolo attivo della cittadinanza. Il referendum rappresenta uno strumento per riabilitare la politica in un momento di stanchezza".

Una coalizione vastissima. Un segno di ripresa c'è già. E infatti, il Forum italiano dei movimenti dell'acqua rappresenta la più vasta coalizione associativa formale mai esistita. Cento comitati locali, sessanta associazioni, i cattolici, gli ambientalisti, i sindacati. E i partiti, che svolgono una funzione di supporto. Non tutti militanti di professione, però. Piuttosto, molti di loro si dichiarano parte degli "astenuti" alle regionali del 2010. "E' l'estensione del movimento che conta. E' questo che dà prova del cambiamento culturale", ricorda il professor Gianni Ferrara. Lo scopo del coordinamento è quello di vincere. E usare le istituzioni con intelligenza. Oltre a muoversi "contro", il Forum si muove "per". E avanza delle alternative: "Uscire dalla logica attuale, identificare l'acqua come bene comune, escludere il mercato dalla sua gestione, e, essenziale, indicare i soggetti incaricati di gestirla", spiega Rodotà.

I numeri. Andare avanti è possibile perché i riscontri concreti di quanto nocivo sia privatizzare la gestione dell'acqua ci sono già. Da quando è cominciata l'escalation qualcosa è peggiorato. Ecco i numeri: il prezzo dell'acqua è salito del 68% a fronte del 22% registrato dal dato sull'inflazione. Gli investimenti privati nel settore idrico sono calati (da 2miliardi a 700mila euro l'anno) mentre l'occupazione nel settore idrico è diminuita del 30% e lo spreco annuo è aumentato di più del 20%. Non solo teoria, dunque.

"Hasta la victoria siempre". E a chi accusa il Forum di "essere contro Berlusconi", risponde padre Alex Zanotelli: "I tre quesiti sono volti ad abrogare il decreto Ronchi, approvato dall'attuale governo di centrodestra. Ma non solo. Il secondo e il terzo quesito intervengono su delle norme approvate dal governo Prodi. Dei provvedimenti "che andavano nella direzione di considerare l'acqua una merce e la sua gestione finalizzata a produrre profitti". Avvolto in una sciarpa a strisce rosse, arancioni e viola, e con una croce di perline variopinte al collo, padre Alex ricorda che solo il 3% dell'acqua del mondo è potabile. Ma di questa, il 2% è usata a fini agricoli o industriali. E se "l'acqua è - come spiega Ciro Pesacane, presidente del Forum ambientalista - una parte del ciclo della terra e appartiene all'umanità", ha ragione padre Alex a dire che una società in cui non c'è più nulla in comune, non è una società. "Ecco perché dobbiamo batterci". E conclude: "Facciamo come in Uruguay, come in Bolivia. Lì ce l'hanno fatta. Ce la faremo anche noi. Hasta la victoria siempre".

Giulia Cerino, la Repubblica

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Il Corriere di Caserta, 25 marzo 2010

Caserma dei carabinieri, il progetto prende forma

RECALE (sf) - Prende forma il progetto di aprire una caserma dei carabinieri di secondo tipo a Recale. L'amministrazione comunale, guidata da Americo Porfidia, è pronta a sottoscrivere il protocollo d'intesa con il ministero dell'Interno. Il decreto datato dicembre 2009 autorizza la realizzazione di un presidio delle forze dell'ordine sul territorio comunale. La location è stata individuata con una delibera di giunta. Il terreno sul quale sorgerà il nuovo presidio dovrà essere concesso in comodato gratuito. Invece, i costi per la realizzazione dell’opera saranno sostenuti dal governo centrale. Un provvedimento adottato dall'esecutivo per potenziare la presenza di forze dell'ordine e far fronte alla carenza di vigili urbani in forza al comando di via Matteotti. A contendersi l’opera erano anche i Comuni di Macerata Campania e Capodrise. Non a caso i sindaci Luigi Munno e Giuseppe Fattopace avevano avanzato la stessa richiesta con un documento protocollato negli uffici amministrativi della compagnia di Caserta.

sf, dal Corriere di Caserta

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Il Corriere di Caserta, 23 marzo 2010

Strade dissestate, aumentano i ricorsi

Sono più di duecento le richieste di risarcimento danni presentate dagli automobilisti e dai pedoni

I consiglieri del Pdl hanno chiesto al sindaco di programmare una serie di interventi di rifacimento

RECALE (sf) - Buche non adeguatamente segnalate. Marciapiedi rotti. Tombini scoperti. Quando la manutenzione ordinaria manca, le arterie cittadine rappresentano un'insidia costante per gli utenti della strada. Le conseguenze non tardano a farsi sentire: aumenta di giorno in giorno il numero delle richieste di risarcimento dei danni presentate dai pedoni e dagli automobilisti. Questo a discapito delle manovre finanziarie messe in atto dall'amministrazione comunale per ridurre le uscite e favorire una politica di risanamento dei conti pubblici. Ieri mattina lo stato in cui versano le arterie urbane ed extraurbane è stato al centro di un lungo dibattito in giunta. Gli assessori hanno chiesto al sindaco, Americo Porfidia, di intervenire in maniera significativa, avviando una programmazione puntuale per una riqualificazione generale delle strade cittadine. L'argomento non poteva essere rinviato, visto che sulla scrivania del primo cittadino sono arrivati oltre cento ricorsi. Tutti inoltrati all'agenzia assicurativa che si occuperà di seguire le fasi legali per conto dell'Ente e, nel caso in cui il giudice di pace pronunci una sentenza sfavorevole, di provvedere a risarcire l'automobilista danneggiato. Qualche settimana fa la questione era stata sollevata con forza dagli esponenti del Popolo della Libertà, Tommaso Orballo e Isidoro Marcello. Nell'interrogazione consiliare protocollata in Comune erano elencate tutte le vie che dovrebbero essere sottoposte al rifacimento del manto stradale. In testa alla classifica quelle che si trovano nelle immediate vicinanze del passaggio a livello, o ancora quelle che collegano Recale con Portico di Caserta, Capodrise e la vicina Macerata Campania. In particolare gli esponenti del centrodestra hanno focalizzato l'attenzione sulla scarsa presenza di segnaletica stradale nelle immediate vicinanze degli incroci e in punti che dovrebbero essere adeguatamente transennate per ridurre il rischio di incidenti. Il problema ritorna con forza d'estate, quando i cittadini lasciano le auto in garage per salire in sella alle motociclette.

sf, dal Corriere di Caserta

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Il Mattino, 22/03/2010

E il catechismo diventa “ecosostenibile”

Quando il catechismo è «ecosostenibile». Nella chiesa di Santa Maria Assunta, a Recale, ai bambini dell’oratorio Sant’Antimo, oltre ai precetti, s’insegna anche a rispettare l’ambiente, perché, se si vuole difendere il «creato», i pensieri e le parole non bastano. Dopo la «lezione» su come differenziare i rifiuti, l’altro pomeriggio, è stata la volta degli «ecocomportamenti», gesti semplici, da compiere in casa o a scuola, che fanno un gran bene al pianeta. Dietro all’altare, pardon, alla cattedra, degli animatori l’eccezione: gli attivisti di «Cruna». La formula usata dagli ambientalisti, sperimentata con successo in altre campagne d’informazione, è stata quella dello «slide-show»: su di una lavagna luminosa sono stati proiettati, e commentati con ironia, dei disegni che descrivevano i comportamenti che tutti dovrebbero adottare, come, ad esempio, scrivere o stampare su entrambi i lati di un foglio di carta, usando, magari, caratteri piccoli. Alla fine, i ragazzi si sono divertiti e hanno imparato che, dopo la preghiera della sera, la luce va spenta.

Claudio Lombardi dal Mattino

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Il Corriere di Caserta, 21 marzo 2010

Caserma dei carabinieri, è derby Recale-Macerata

L’assessore Porfidia: il progetto per la costruzione è a buon punto. Cioffi: rimarrà sul nostro territorio

Le due amministrazioni hanno dato la propria disponibilità per la costruzione dell’edificio al Ministero dell’Interno

RECALE - MACERATA CAMPANIA - In due per una sola poltrona. Questo il quadro della situazione che vede coinvolti i Comuni di Recale e Macerata Campania. Pomo della discordia, la costruzione della Caserma dei Carabinieri. Attualmente in via Mazzini e sul territorio maceratese presso un edificio privato, le sorti della stazione locale dei militari dell’Arma sembrerebbero essere in forte dubbio. Ambedue le amministrazioni infatti hanno dato il placet al Ministero dell’Interno per la realizzazione di una caserma sul proprio territorio. Escludendo ragionevolmente l’ipotesi della realizzazione di due caserme su due Comuni attigui rimane ora da vedere in quale Comune sarà realizzata. Non un dettaglio, tutt’altro. In ballo in primo luogo c’è la questione sicurezza. Una stazione garantirà senz’altro maggiore tranquillità al territorio in cui essa insiste. In secondo luogo l’indotto. Solo per la realizzazione dei lavori l’amministrazione comunale recalese ha chiesto circa 2 milioni e mezzo di euro al Ministero per le infrastrutture. “Abbiamo già ricevuto il placet al finanziamento” ha dichiarato l’assessore Francesco Porfidia. Sul fronte maceratese invece pare che i fondi non siano stati ancora reperiti. Mentre Recale propone un terreno di circa 2000 metri quadri in via Savoia, Macerata un terreno di simile estensione alle spalle di piazza Crocifisso. “Abbiamo acquisito il terreno appositamente per la costruzione della Caserma che già insiste sul nostro territorio, non può essere realizzata che lì” ha dichiarato l’assessore Stefano Cioffi. “Non conosco la situazione maceratese ma che io sappia il progetto a cura del Genio civile è a buon punto” ha terminato invece il recalese Porfidia. Ci si chiede dunque, dove sorgerà dunque la caserma. Volendo scomodare un noto letterato: ai posteri l’ardua sentenza.

Raffaele Redi, dal Corriere di Caserta

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Interno18, 19/03/2010

Sicurezza sui luoghi di lavoro, sequestrati due cantieri

Il primo era impegnato nella costruzione di un fabbricato, il secondo nella realizzazione di villette a schiera a Recale

Recale/Macerata Campania - Ieri mattina, a Recale e a Macerata Campania, a conclusione di un servizio finalizzato alla verifica della sicurezza sui luoghi di lavoro, i carabinieri del dipartimento prevenzione Asl di Caserta hanno effettuato controlli presso due cantieri edili
MACERATA CAMPANIA - Uno ubicato a Macerata Campania in via San Lorenzo al vico VIII ove è in corso la realizzazione di un fabbricato per civile abitazione. Nella circostanza i militari operanti hanno proceduto al sequestro preventivo del cantiere per violazioni alla normativa sulla sicurezza sui luoghi di lavoro (mancata messa in sicurezza dei ponteggi e delle impalcature).
A RECALE - Il secondo a Recale in via Salk s.n.c., impegnato nella realizzazione di quattro villette a schiera. Anche in questo caso si è proceduto al sequestro preventivo del cantiere per violazioni alla normativa sulla sicurezza sui luoghi di lavoro (mancata sicurezza dei parapetti e difesa aperture scale e ascensori). Le sanzioni amministrative sono in corso di quantificazione.

da interno18.it

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Il Corriere di Caserta, 18 marzo 2010

Recale, proprietari terrieri rimuovono le catene in via Petrarca

Isidoro Marcello (Pdl): il sindaco avrebbe dovuto revocare l’ordinanza di chiusura dell’arteria

RECALE (sf) - Quelle catene non piacevano ai proprietari dei fondi agricoli e nemmeno agli automobilisti. In assenza di un'ordinanza di revoca, ignoti hanno provveduto da soli a rimuovere i paletti che impedivano l'accesso in via Petrarca. Dalle parole sono passati ai fatti per tornare in possesso dell'arteria chiusa al traffico dei veicoli su effetto di un'ordinanza firmata dal sindaco, Americo Porfidia. Il provvedimento è stato emesso più di due mesi fa, cioè quando l'amministrazione comunale stanca di bonificare l'area, diventata ricettacolo di ogni genere di rifiuto, ha deciso di risolvere il problema posizionando dei paletti con l'intenzione di porre un freno allo sversamento indisciplinato di spazzatura. Il via vai continuo di auto provenienti dai Comuni vicini andava di pari passo con l'aumento dei cumuli di immondizia. Bastava parcheggiare, aprire il cofano della vettura e depositare oggetti di qualsiasi tipo, inclusi gli ingombranti. La strada che sfugge al controllo dei caschi bianchi, coordinati da Giuseppe Vastante, in poche settimane era diventata un'isola ecologia non autorizzata. Questo a discapito delle norme che vietano di depositare i sacchetti fuori dagli orari e soprattutto negli spazi non consentiti. Il provvedimento era stato contestato dai consiglieri del Pdl, Tommaso Orballo e Isidoro Marcello (nella foto a destra). Gli esponenti della minoranza avevano puntato l'indice contro l'assessore all'Ambiente, Mingione. Prima un'interrogazione consiliare e poi la polemica si era levata alta in uno degli ultimi consiglio comunali. Sotto la lente dell’opposizione era finito il metodo utilizzato dall'esecutivo. "Non si può pensare di risolvere in questo modo i problemi legati allo sversamento illecito dei rifiuti". Con queste parole il capogruppo del centrodestra aveva aperto la discussione in aula per chiedere infine che venisse disposta la rimozione delle catene. Quell'invito è caduto nel vuoto. O meglio il primo cittadino non ha avuto il tempo di firmare una nuova ordinanza che qualche cittadino ha divelto le catene e riaperto la strada. “Una cosa del genere - ha detto Marcello - doveva essere evitata. Il sindaco - ha continuato - avrebbe dovuto revocare il provvedimento senza aspettare che qualche “testa calda” rimuovesse le catene”.

sf, dal Corriere di Caserta

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Il Corriere di Caserta, 18 marzo 2010

Recale I contribuenti costretti a rivolgersi alla commissione tributaria per difetti di notifica e bollette prescritte

Cartelle esattoriali, aumentano i ricorsi

La minoranza chiede di sospendere il contratto con la società di riscossione

RECALE (sf) - L'incubo dei cittadini di Recale? Sono le cartelle esattoriali. Il motto "pagare meno, pagare tutti" funziona fino ad un certo punto: aumenta di mese in mese il numero di contribuenti costretto a ricorrere alla commissione tributaria per sospendere la riscossione coattiva delle imposte. Una spirale nella quale sono finiti tre residenti su cinque. Un dato che per l'amministrazione comunale indica quanto sia elevata l'evasione fiscale sul territorio. Ed è per contrastare il fenomeno che l'esecutivo, guidato da Americo Porfidia, aveva affidato il servizio ad una società esterna. Una misura che si era resa necessaria per evitare il dissesto finanziario e scongiurare la nomina da parte del prefetto di un commissario ad acta. Nello specifico la polemica prende le mosse dal recupero mediante il ruolo coattivo che deve essere effettuato entro un termine preventivamente comunicato al contribuente. In caso di giudizio pendente le procedure devono essere sospese, ma la società addetta alla riscossione delle tasse continua a recapitare cartelle dell'Ici e della Tarsu nonostante i cittadini siano in attesa del parere delle commissione tributaria provinciale. Da qui è partito il malcontento. I "morosi" sono costretti a rivolgersi ad un legale competente in materia di diritto tributario per cercare di fermare i decreti ingiuntivi che continuano ad essere notificati anche quando ci sono accertamenti in corso. Il dato preoccupante è un altro: sono state annullate per vizi di forma più di duecento cartelle esattoriali. L'agenzia di riscossione le aveva recapitate ancora prima di concludere le verifiche per controllare se i cittadini erano in regola con il pagamento delle imposte. Inoltre, è capitato che la società si sia rifatta pure in casi di prescrizione dei termini procedurali per le cartelle iscritte a ruolo. La questione è finita sotto la lente di ingrandimento dei consiglieri di opposizione, in particolare di Filiberto Gianoglio e Patrizia Vestini, che sin dall'inizio hanno ritenuto "poco vantaggiose" le garanzie offerte dalla Darti all'Ente, quando lo stesso servizio era stato espletato per anni dai dipendenti dell'ufficio Tributi. A nulla sono valse le denunce alla Procura della Repubblica, alla Corte dei Conti e al Prefetto di Caserta. L'amministrazione ha deciso di proseguire la battaglia contro l'evasione fiscale, ritenendo opportuno "rompere con i vecchi schemi". Questo, come aveva chiarito l'assessore al Bilancio Andrea Mastroianni, per "evitare di aumentare le tasse a discapito di tutti coloro che pagano con regolarità i servizi erogati dall'Ente".

sf, dal Corriere di Caserta

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Il Corriere di Caserta, 17 marzo 2010

Recale - Don Franco ha ospitato gli ambientalisti nella chiesa di Santa Maria Assunta

Eco-comportamenti, Cruna sale in cattedra

RECALE (cs) - L'associazione "Cruna" di Recale in questi giorni è impegnata in una campagna di informazione sui cosiddetti "eco-comportamenti": piccoli gesti che riducono grandi risultati sull'impatto ambientale degli individui. Il primo incontro, gli attivisti lo hanno avuto, domenica pomeriggio, alle 16.30, con i ragazzi dell'oratorio "Sant'Antimo" di Recale, nella chiesa di Santa Maria Assunta, sotto lo sguardo attento del parroco Franco Catrame. "Sovente - affermano gli ambientalisti -, siamo portati a pensare che l'agire di un singolo non possa avere un'incidenza sostanziale per cambiare le cose. Nulla di più falso: se "ogni singolo" adottasse comportamenti legati più al buon senso che ad altro, i risultati potrebbero ottenersi, moltiplicati per i miliardi di persone che abitano il nostro pianeta”. Gli attivisti di Cruna hanno proiettato su una lavagna luminosa una serie di disegni in cui erano raffigurati segnali stradali che descrivevano dei buoni comportamenti che tutti dovrebbero seguire. Qualche esempio: accendere le luci solo quando è necessario e spegnerle quando non servono (passando da un ambiente all'altro e a fine giornata) può ridurre i consumi di energia elettrica fino al 30%; spegnere gli apparecchi elettrici/elettronici dell'ufficio o di casa (monitor, stampanti, fotocopiatrici), perché anche in modalità stand by consumano energia; bevendo l'acqua del rubinetto si risparmia CO2, non si hanno, infatti, costi di trasporto e si ha più sicurezza, grazie ai continui controlli pubblici; riscaldare meno e meglio. In inverno è sufficiente mantenere il termostato a 18/20°: per ogni grado in più i consumi crescono del 7%, e così via.

cs, dal Corriere di Caserta

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Il Corriere di Caserta, 17 marzo 2010

Vandalismo, in arrivo sei telecamere

RECALE (su.fe.) - Un progetto di 190mila euro che prevede l'installazione di dodici telecamere è la risposta che l'amministrazione intende dare al problema sicurezza. Nei giorni scorsi la Regione Campania ha dato il via libera ad una parte del finanziamento: 85mila euro che saranno spesi per dotare i plessi scolastici di un sistema efficiente di videosorveglianza. La priorità sarà data alle scuole e poi alla nuova sede municipale (prossima al completamento). In testa all'elenco dei plessi che dovranno essere monitorati giorno e notte c'è la scuola Giovanni XXIII. Edificio che negli ultimi quattro mesi ha subìto tre irruzioni da parte dei vandali provocando danni stimati per un valore di 20mila euro. "Con questo stralcio - ha spiegato l'assessore al ramo Francesco Porfidia (nella foto) - intendiamo intervenire per ridurre le incursioni da parte delle bande che distruggono vetri e svuotano gli estintori. Corre l’obbligo istituzionale di adottare dei provvedimenti per contrastare il fenomeno”. Episodi che diventeranno un ricordo lontano, quando il Comune procederà con il posizionamento degli "occhi elettronici" a controllo dei plessi ubicati su tutto il territorio. La misura è stata adottata per dare una risposta concreta alla richiesta avanzata dai dirigenti scolastici, i quali di fronte all'ennesima azione distruttiva hanno lanciato l'allarme vandalismo. "Il nostro obiettivo - ha continuato Porfidia - è quello di tutelare il patrimonio pubblico non andando ad intaccare quelle che sono le risorse economiche e umane a nostra disposizione". Il riferimento implicito è alla carenza di agenti della polizia municipale e all'esigua disponibilità di cassa che non permette all'Ente di procedere con nuove assunzioni per potenziare il comando di via Matteotti. Inoltre, per l'esecutivo appare necessario aumentare i controlli sulle aree, soprattutto quelle periferiche, oggetto di sversamento indisciplinato di rifiuti solidi urbani.

su.fe. dal Corriere di Caserta

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Il Corriere di Caserta, 14 marzo 2010

Recale: Puc, rinviata la pubblicazione del piano

RECALE (sf) - Qualcosa non va. La pubblicazione del piano urbanistico comunale annunciata dall’assessore al ramo, Francesco Porfidia, è stata rinviata. Il nuovo strumento urbanistico doveva essere già pronto per consentire ai cittadini, entro sessanta giorni dalla data di affissione, di presentare osservazioni ed eventuali obiezioni. Non è stato così. L’amministrazione comunale, dopo aver stampato diverse copie del Puc, ha preferito non renderlo noto. Atteggiamento che non è passato inosservato alla minoranza, la stessa che ha intenzione nei prossimi giorni di presentare un’interrogazione consiliare per saperne di più. La pianificazione territoriale rappresenta per l’esecutivo, guidato da Americo Porfidia, un banco di prova. L’iter per dotare il Comune di una nuova pianta urbanistica doveva essere pronto già alla fine del primo mandato amministrativo.A far saltare i piani è stato il parere della Provincia di Caserta, la quale ravvisò dei conflitti di interesse al momento dell’approvazione delle linee guida.Inoltre, la volumetria abitativa superava di gran lunga i parametri fissati dal Prg provinciale e regionale. L’argomento e è tornato alla ribalta in concomitanza del piano casa. Decreto approvato dalla sola maggioranza e bocciato dall’opposizione nell’ultimo consiglio comunale.

sf, dal Corriere di Caserta

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Comunicato stampa, 13 marzo 2010

Raucci: «Unire le forze contro il ridimensionamento dell’ospedale di Marcianise»

CAPODRISE. L’appuntamento è per questo pomeriggio (13 marzo), alle 17.30, nella sala giunta, al Palazzo delle Arti di Capodrise. L’obiettivo, ambizioso, è di creare un coordinamento tra pubblica amministrazione, partiti, associazioni e comitati per pianificare delle iniziative comuni contro lo “smantellamento” dell’ospedale di Marcianise. L’idea, nata al consigliere comunale Rita Raucci, ha ottenuto il consenso unanime dell’assemblea cittadina, nella seduta del 23 febbraio scorso. «Se non si pone un argine ai piani della regione Campania – avverte la Raucci – la nuova struttura ospedaliera rischia di scomparire o di essere fortemente ridimensionata. Il coordinamento potrebbe – si auspica il consigliere comunale – diventare quella massa critica che riporti l’attenzione della politica su un tema di fondamentale importanza per Marcianise, Capodrise e per tutti i Comuni limitrofi». «È ormai noto – si legge nella lettera di invito a firma del presidente del consiglio comunale Pasquale Buanne – il processo di trasformazione negativa che sta tuttora interessando l’ospedale di Marcianise. Nonostante la molteplicità delle iniziative dirette ad arginare il predetto processo e a tenere alta l’attenzione sulla vicenda, non si è riusciti – purtroppo – ad ottenere effetti determinanti. Benché altamente apprezzabili – aggiunge Buanne –, le manifestazioni d’impegno dei numerosi soggetti mobilitatisi sono state fino ad oggi, perlopiù, unilaterali. Ravvisando nell’impegno comune una maggiore forza e maggiori possibilità di successo, invitiamo – conclude il presidente dell’assemblea cittadina – i soggetti interessati a dare disponibilità per la formazione di un coordinamento che si faccia carico di individuare strumenti e mezzi comuni di azione».

Comunicato stampa

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Il Corriere di Caserta, 4 marzo 2010

Sosta, in arrivo un piano per i nuovi parcheggi

L’amministrazione ha approvato il progetto per la realizzazione di un’area in via San Salvatore

RECALE (sf) - Un parcheggio per ogni rione. Va in questa direzione il progetto approvato in giunta dall'amministrazione comunale. Il primo intervento interesserà via San Salvatore, zona adiacente la Chiesa del Sacro Cuore di Gesù. L'opera sarà progettata e realizzata con i fondi stanziati dalla Regione Campania. L'obiettivo è quello di rendere più scorrevole il traffico in alcuni punti nevralgici del territorio. Le zone calde sono quelle nelle immediate vicinanze del Municipio. Il parcheggio in via San Salvatore rappresenta solo una delle prime misure che l’esecutivo intende adottare in materia di viabilità. “Il nostro programma - ha detto il sindaco Americo Porfidia - prevede che vengano realizzate delle piazzole per la sosta nei diversi quartieri del paese. Questo per ridurre fenomeni come quelli della sosta selvaggia che spesso sono causa di ingorghi stradali”. L’opera, come ha precisato il capo della maggioranza, sarà a costo zero per il Comune di Recale. “Aspettiamo - ha aggiunto Porfidia - che la Regione prenda visione del progetto inoltrato dall’ufficio tecnico”. L’argomento è stato affrontato anche nell’ultimo consiglio comunale, quando i consiglieri del Popolo della Libertà hanno contestato i provvedimenti adottati dal comandante dei vigili urbani, Giuseppe Vastante. In particolare il divieto in via Salk e il senso unico istituito in via Napoli.

sf, dal Corriere di Caserta

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Il Corriere di Caserta, 4 marzo 2010

Recale - Chiesa dell’Assunta, don Franco in cerca di animatori

RECALE (sf) - Impegno civile, amore per il prossimo e dedizione verso gli altri si fondono nell'opera pastorale di don Franco Catrame. Il sacerdote della Chiesa di Santa Maria dell'Assunta ha aperto la porta della parrocchia ai giovani e a quanti intendono proseguire nel cammino di fede che lui ed altri volontari stanno portando avanti da diversi anni. Il prete da tempo ha costituito un gruppo di animatori che girano negli ospedali della provincia di Caserta. Un gruppo itinerante che si è formato per alleviare con un sorriso la sofferenza dei pazienti. Ma prima di poter indossare la maschera da clown, i ragazzi che intendono entrare a far parte dell'oratorio devono seguire un corso come animatori parrocchiali. Il messaggio che don Catrame intende lanciare è sempre lo stesso: continuare ad avere fede anche nei momenti più difficile. Le sue omelie domenicali sono diventate un appuntamento fisso non solo per chi è in là con gli anni ma anche per gli adolescenti che cercano un'alternativa alla strada per costruire, passo dopo passo, il loro cammino di fede.

dal Corriere di Caserta

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Il Corriere di Caserta, 3 marzo 2010

Recale, anziani raggirati da falsi ispettori Inps

Il sindaco ha inviato una comunicazione ai cittadini per metterli in guardia dalle truffe

RECALE (sf) - Anziani nel mirino di falsi assicuratori, presunti ispettori dell'Inps o pseudo esattori comunali. Una situazione, quella dei raggiri ai danni delle persone che abitano da sole, che va avanti da tempo. Lo stratagemma è sempre lo stesso: bussano, esibiscono documenti falsi e riescono, attraverso un lavoro di persuasione ed intimidazione, a convincere la vittima. Il pretesto, per indurli a cacciare i soldi, cambia a seconda della persona. Ad esempio c'è stato qualche anziano di Recale che è stato costretto a consegnare metà pensione nelle mani dei falsi ispettori. Il motivo? All'Inps non sarebbe pervenuto un certificato tanto importante - a detta dei truffatori - da poter interrompere il pagamento della retribuzione mensile. Ricatti studiati a tavolino con l'intento di spaventare quanti finiscono nella rete. Se qualche vittima ha sollevato dei dubbi, è stata messa in contatto telefonico con un altrettanto finto dirigente amministrativo. Un complice che conferma quanto asserito pochi minuti prima dai suoi sottoposti. Inoltre, i truffatori quando rischiano di essere sorpresi, inventano uno sbaglio di persona. Il fenomeno da settembre ad ottobre è aumentato: quindici denunce negli ultimi mesi del 2009, sette a gennaio e dieci a febbraio. Ma ci sono casi in cui la vittima evita di segnalare l'accaduto ai carabinieri o di presentarsi al commissariato (quello più vicino a Marcianise). La vergogna di ammettere una debolezza davanti ai propri familiari è più forte della paura di ricadere di nuovo nel tranello. E' questo il caso della signora Nunzia C., 77 anni e vedova da dieci anni. La figlia ha scoperto che la madre era stata raggirata quando le ha chiesto in prestito dei soldi per arrivare alla fine del mese. Una richiesta “strana” visto che l'anziana era andata solo tre giorni prima a ritirare la pensione. E’ tanto l’allarme tra la popolazione. Ed è per questo che il sindaco Americo Porfidia ha intenzione di allertare la Pro loco e le associazioni presenti sul territorio. “Sarà mio compito continuare - ha detto il parlamentare - nella campagna di sensibilizzazione avviata qualche mese fa, quando la polizia municipale in un rapporto mi fece presente la gravità della situazione”. Il capo della maggioranza in quell'occasione scrisse una lettera per mettere in guardia la popolazione, invitò gli anziani “a prestare la massima attenzione e a non aprire la porta ai falsi ispettori, in modo da non rimanere vittime dei raggiri”. Nei prossimi giorni le misure per contrastare il fenomeno saranno oggetto di un tavolo di concertazione tra l’assessore alle Politiche sociali, Osvaldo Argenziano, e il comandante dei vigili urbani, Giuseppe Vastante.

sf, dal Corriere di Caserta

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Il Corriere di Caserta, 28 febbraio 2010

Recale, il piano casa supera la prova del Consiglio

RECALE (sf) - E' durato tre ore il consiglio comunale. All'ordine del giorno il piano casa. Maggioranza e opposizione hanno risposto all'appello del sindaco Americo Porfidia, presentandosi al dibattito convocato per votare le zone che saranno interessate dal nuovo decreto varato dalla Regione Campania. La proroga chiesta dai consigliere regionali del Popolo della Libertà non è stata concessa ma l'amministrazione comunale di Recale ha voluto lo stesso procedere con la definizione delle aree in cui sarà possibile per i proprietari degli immobili ristrutturare e aumentare, allo stesso momento, la volumetria del propria abitazione. Ieri sera il primo a prendere la parola è stato l'assessore al ramo Francesco Porfidia. Il titolare della delega ha illustrato i vantaggi per quanti da tempo attendono di poter ampliare di qualche vano l'abitazione. A puntare l'indice contro l'amministrazione comunale è stato il consigliere di minoranza, Filiberto Gianoglio. L'esponente dell'Udc ha posto l'accento sulle “difficoltà della maggioranza, quando - ha continuato - è alle prese con provvedimenti che riguardano da vicino l'intera collettività”. Non sono mancati riferimenti polemici agli ultimi provvedimenti adottati dalla giunta in materia urbanistica. Il pomo della discordia resta sempre lo stesso: la stesura del Puc e l'iter controverso che è stato bocciato dall'Utc della Provincia. Gli ultimi ad intervenire nel dibattito sono stati i consiglieri del Popolo della Libertà Isidoro Marcello e Tommaso Orballo. Entrambi convinti nella validità del piano casa vista la lentezza con cui l'Ente rilascia i permessi a costruire.

sf, dal Corriere di Caserta

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Il Corriere di Caserta, 28 febbraio 2010

Capodrise: crisi nel Pd, nominato il coordinamento

CAPODRISE (sf) - Sarà un coordinamento provvissorio a traghettare il Pd fino al prossimo congresso. Questa la comunicazione inoltrata ieri mattina dal coordinatore provinciale Enzo Iodice. La decisione è arrivata dopo l’autosospensione degli iscritti che, cinque giorni fa, hanno con un manifesto annunciato l’allontamento dal circolo locale di piazza Casa Fusco. La responsabilità politica ed organizzativa è stata affidata a Giuseppe Fattopace, Pasquale Buanne, Giuseppe Mastroianni, Domenico Narducci e Francesco Petracco. Il coordinamento provvisorio pur considerando la situazione attuale come il frutto di grandi difficoltà e di un percorso costellato da errori politici e organizzativi, anche al fine di costituire un gruppo dirigente più ampio, “non si sottrarrà - hanno scritto gli esponenti del Partito Democratico - ad un attento confronto e una seria riflessione con tutte le donne e gli uomini che nel progetto del pd hanno sinceramente e autenticamente creduto: iscritti, simpatizzanti ed elettori”. L’obiettivo è quello di riprendere e rilanciare la militanza politica come valore fondativo del partito. “Tuttavia non possiamo non esprimere il profondo rammarico - ha detto il sindaco - per la scelta di autosospensione di alcuni amici del Pd, una opzione palesamente strumentale, che ha coinvolto persone inconsapevoli; una mascherata politica - hanno continuato gli esponenti del coordinamento - per camuffare abbandoni e nuovi approdi già decisi da tempo, utilizzando i più deplorevoli strumenti della spartizione di potere, svendendo di fatto idee e passioni che hanno caratterizzato la storia del nostro paese”.

sf, dal Corriere di Caserta

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